Guidonia Montecelio. Aeroporto Alfredo Barbieri

Durante la prima guerra mondiale si capì immediatamente il ruolo degli aerei e dell’aeronautica e nel 1916 a Guidonia Montecelio venne costruito un campo di addestramento per piloti militari intitolato ad Alfredo morto in combattimento.

Al termine della guerra, questa area fu adibita ad attività di ricerca con la Direzione Sperimentale dell'Aviazione.

L'aeroporto di Montecelio nasce per l'addestramento di nuove squadriglie di aviatori usando due campi di volo. Il fascismo amava l’aeronautica e nel Mussolini, da primo ministro, fondò il Ministero dell’Aeronautica.

Il regime fascista ricercava continuamente nuovi record, come i raid transoceanici, per dare un segno di una superiorità della tecnologia italiana. L'aeroporto Barbieri diventò il luogo di incontro di piloti, tecnici ed ingegneri.

Nel 1923 Alessandro Guidoni costituì il Corpo Tecnico dell'Aeronautica e realizzò la ‘città dell’aeronautica’. Il nucleo riprende lo stile razionalista impostato su un sistema gerarchico della disposizione degli edifici con un ampio uso del travertino locale.

Sotto la sua direzione si continuò l'opera di ampliamento delle strutture di accorpamento dei laboratori. Si costruirono anche edifici ad uso civile (alloggi, scuola ed ufficio postale), precursori della nascita della futura città aeronautica di Guidonia.

L'aeroporto non è aperto al traffico civile ma è condiviso tramite una cooperazione storica con l'Aeroclub di Roma che ha in questo aeroporto la sede della scuola di Volo a Vela.
 


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Scritto da
Benedicta Lee

Nata a Roma da madre Italiana e padre Americano, lavora come libero professionista nell'ambito della comunicazione turistica, per cui attualmente frequenta l'Università di Scienze del Turismo. Ama...

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