15-17 feb: “Cavalli a Roma” emoziona sempre di più

Potevamo mancare? Ma certo che non ci perdiamo un evento di cavalli, soprattutto se sta vicino casa nostra e soprattutto se è una occasione per rincontrare gli amici.

Sabato abbiamo girato emozionati per gli stand dove tutti gli spettacoli hanno registrato il tutto esaurito di spettatori.

Giovani e meno-giovani passeggiavano emozionati lungo il viale che separa i vari padiglioni e sostavano ai numerosi stand che offrivano ogni varietà di cibo. Su tutti spiccava un grande stand-furgoncino rosa con la scritta ‘Pizza e Mortazza’, e come dargli torto! È l’emblema di Roma assieme a Pizza, fichi e prosciutto.

Un intero padiglione era dedicato al benessere del cavallo e al rapporto fra uomo e cavallo. Molto interessante e per il prossimo anno proporremo uno spazio per la nostra Collezione Horse Museum.

Ma forse la cosa più emozionante era l’odore ai box allestiti dentro il padiglione 1. Un misto di sudore, adrenalina di cavalli e cavalieri e di amore da parte dei groom e dei cavalieri. Un odore che penetra dritto nei ricordi di tutti quelli che hanno trascorso parte del loro tempo in scuderia.

Poi i giri d’onore dei campioni fra gli applausi del pubblico. Per la cronaca, il “Gran Premio Cavalli a Roma Ad Maiora IR” del CSI** di salto ostacoli è stato vinto dal cavaliere modenese Gianni Govoni con Lucaine.

La serata si è conclusa con i nostri amici Maria Baleri di Fieracavalli e tutti i Cavalieri dell’associazione di Cottanello, veri artisti del cavallo Tolfetano.

Ma con la primavera che si avvicina avremo molte occasioni per tornare ad incontrarci con la scusa dei cavalli.

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8 set: Carnevale Romano

La chiusura del Longines Global Champions Tour è stata affidata all’Associazione del Carnevale Romano che promuove l’antica tradizione equestre italiana riproponendola in modo attuale.

Pochi riescono ad immaginare i fasti delle corti papaline nel corso dei secoli ed in particolare nel periodo barocco. È proprio in questi anni che sono nate le grandi feste con scenografie maestose. Bernini era un grandissimo architetto, ma era anche un organizzatore di manifestazioni e feste all’aperto.

A lui si deve in parte la tradizione dell’infiorata che poi rivive ancora in modo diverso ogni anno in ogni paese del Lazio (e non solo).

Il carnevale romano era una tradizione in cui si svolgevano anche competizioni e spettacoli equestri e questo spirito è quello che ha portato amanti del cavallo a riproporre una manifestazione che mette al centro l’arte equestre.

Certamente un tempo il rapporto con l’animale era molto più rude mentre tutti gli spettacoli di oggi sono scelti in modo tale da rispettare l’animale e premiare un rapporto di gioco/sfida fra cavalli e cavalieri.

Una suggestione che è diventata uno spettacolo indimenticabile nello scenario dello Stadio dei Marmi dove si sono esibiti sia caroselli di cavalli sia artisti.

Forse la parte più poetica sono stati proprio i numeri in cui cavalli e ballerini danzavano in sincronia usando giochi di colore con nastri e luci. Movimenti lenti al ritmo di musiche emozionali che rendevano la notte di Roma ancora più magica.

E’ vero che tutti gli spettatori amavano i cavalli ma pochi potevano immaginare di essere proiettati in una dimensione onirica in cui si poteva rivivere i fasti del barocco pur vivendo il presente.

Una Roma come pochi la immaginano e una Roma ancora più magica grazie al Carnevale Romano.

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Cavalli sul Lago: il numero equestre dal finale sorprendente

Arriviamo a Marta sul lago di Bolsena alle 5 giusto in tempo per andare a vedere qualche prova dello spettacolo equestre della sera e prendere confidenza con gli spazi di Cavalli sul Lago.

Tanti volti nuovi ma qualcuno familiare che ti chiama per nome e ti saluta con il sorriso. Ci sono butteri con vesti di ogni colore, tanti modi di interpretare le tradizioni italiane che da queste parti sono ancora vive e presenti.

Da una parte un mulo e due buoi che sembrano usciti da un quadro di Giovanni Fattori direttamente da un paio di secoli fa.

E mi viene subito in mente la fatica che facevano i nostri progenitori… Siamo fortunati.

In regia si sente la concitazione della serata con il regista Umberto Scotti che vorrebbe avere tutto sotto controllo e i cavalieri che vorrebbero avere ancora più tempo a disposizione. Maria Baleri, la conduttrice, impara centinaia di nomi e di storie: lei va a braccio ma la spontaneità viene dalla professionalità.

Gironzolo per le prove e ad un certo punto vengo colpita da una coppia che sta provando nell’arena, un robusto buttero che esprime potenza con una sella maremmana e una giovane ragazza con una sella inglese che esprime grazia.

In realtà la prima cosa che mi aveva colpito era la musica: “something stupid like I love you…”, una canzone del 1966 portata al successo da Frank Sinatra e sua figlia Nancy ma che più recentemente è stata interpretata Robbie Williams e Nicole Kidman. Sensuale come poche.

Il numero era stato annunciato come “pas de deux” - ‘Passo a due’ e i due cavalieri si inseguivano e si rincorrevano, qualche volta tenendosi la mano ma sempre guardandosi negli occhi. Uno potente e l’altra sfuggente.

Il buttero lo avevo riconosciuto, Nevio Prugnoli, teneva le redini con una sola mano e l’altra poggiata sulla coscia con un atteggiamento di ‘sfida’ o di ‘spocchia’.

Certo i butteri hanno bisogno di una mano per governare il bestiame ma, diciamocelo pure, un po’ si sentono divi sulle loro selle. Quando galoppano il loro corpo sembra compiere piroette in una strana forma di ‘grazia vorticante’.

La ragazza aveva un corpo esile ma muscoloso e sulla sella inglese sembrava una farfalla. Busto eretto e dritta, senza vortici. Mi domandavo cosa ci facesse una sella inglese nell’arena in quel momento.

Però i due stavano interpretando la canzone in modo troppo intenso ... “something stupid like I love you…”. Erano amanti? Non mi sembrava possibile. Maestro e discepola? Troppa intensità. Un rapporto d’amore paritario senza uno dei due che dominava l’altro non è quello fra maestro e discepola.

Non riesco a seguire tutto il numero, stavano decidendo in che modo uscire di scena e noi dovevamo andare a fare una doccia prima della serata. Dovevo mettere in carica le batterie della macchina fotografica e tutte le altre cose per essere pronta.

Arriva la notte e si alza il sipario su Cavalli sul Lago. Impiego un po’ a capire dove dovevo mettermi per seguire meglio lo spettacolo. Le luci annoiano la mia macchinetta e mi distraggo a cercare la giusta apertura dell’obiettivo.

Poi ad un tratto Maria Baleri entra in scena e annuncia: ‘ Un passo a due a cavallo interpretato da Nevio e sua figlia Margherita’.

Ora capisco tutto!!

Che sciocca: ecco l’amore che univa i loro occhi, ecco la gioia di tenersi per mano al galoppo, ecco i due cavalli che si fronteggiano e si riuniscono senza nessun dominio reale. Forse anche i cavalli si amavano o riflettevano l’amore.

La potenza di Nevio e la sua apparenza superbia erano in realtà l’orgoglio di un padre che porta la sposa all’altare. Nevio era vestito in abito da campagna elegante e sua figlia in un abito lungo, che sembrava proprio quello di una sposa, avvaloravano la mia sensazione.

Ed intanto la musica “something stupid like I love you…” con le calde voci di Robbie Williams e Nicole Kidman riempivano l’aria nella notte d’estate a Marta sul Lago di Bolsena.

E ora tutto tornava in armonia. Emozionante come pochi!

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Chi conosce Atina? E la Val di Comino? Siamo nel versante laziale del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise: un piccolo paradiso con castelli, montagne, fiumi e rigogliose campagne.

Ed è stato questo lo scenario per il Summer Tour organizzato da Fieracavalli di Verona per festeggiare i suoi 120 anni, un traguardo importante per una delle più importanti fiere al mondo dedicate al mondo del cavallo.

Il legame con la Valle di Comino nasce tre anni fa quando Fieracavalli inizia ad esplorare il mondo del turismo equestre che, come tutte le forme di turismo emozionale ed esperenziale, ha un forte interesse da parte di chi vuole visitare il nostro paese in modo originale. Un modo di coniugare sport, natura e i famosi borghi italiani. Con la pubblicazione – in collaborazione con il Touring Club - della guida “Italia a Cavallo”, Fieracavalli scopre alcuni fra i percorsi più emozionanti di questo territorio.

Viene commissionato uno studio sulle ippovie e si scopre che in Val Comino un gruppo di volontari - i “Cavalieri dei Tratturi della Valle di Comino” - si era dato molto da fare e aveva ripulito e organizzato una serie incredibile di sentieri e tratturi per un totale di 120 km di percorsi che hanno poi costituito il “Parco Equituristico della Valle di Comino” (inaugurato il 17 giugno scorso), percorribile a cavallo, a piedi e in mountain bike.

I tratturi sono le antiche vie che percorrevano i pastori spostandosi due volte l’anno dai pascoli estivi montani ai pascoli invernali nelle zone della costa e viceversa. Sono millenni che per offrire verdi pascoli ai loro greggi, i pastori hanno tracciato sentieri e aree di sosta, in santuari o posti speciali dal fascino unico. Alcuni di questi tratturi e la transumanza sono stati candidati dall’Italia a Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco.

“Dal nostro report abbiamo visto che la Val Comino era tutta percorsa da una serie di sentieri di vario tipo, come le vene in un corpo umano. Abbiamo deciso di approfondire e di andare alla scoperta di questo territorio in parte sconosciuto”, ci dice Luciano Rizzi, Direttore Area Commerciale Agriexpo e Technology Veronafiere.

Nel frattempo, arrivano i 120 anni di Fieracavalli e il desiderio di per un festeggiamento un anno intero in tutta Italia. La passione del cavallo è universale e in Italia si manifesta con tante usanze, razze, feste e manifestazioni.

“È nata allora l’idea di creare diversi eventi: a Siracusa, Atina e poi in Toscana e Emilia Romagna. Siamo intervenuti in manifestazioni esistenti e di successo mentre in Val di Comino abbiamo contribuito a creare un evento specifico per il posto”.

Per il Fieracavalli Summer Tour Valle di Comino la formula è stata passione per il cavallo, sport, spettacolo e scoperta del territorio. Lo stesso Gala serale (con regia e testi di Maria Baleri, nel cui sangue scorre passione pura e forse vorrebbe imparare a nitrire per essere sempre più immersa nel mondo dei cavalli) ha voluto raccontare la storia e le tradizioni della Valle di Comino attraverso una serie di numeri che condensavano tecnica equestre, danza e spettacolarità.

Ma Atina è stata anche una vetrina per i produttori locali che hanno raggiunto una eccellenza. Nessun ‘cibo spazzatura’ ma cultura del cibo. Si passava attraverso gli stand enogastronomici e si sentivano discorsi sulla spremitura a freddo, il miglior tempo per la raccolta dell’uva e la spumantizzazione di uve autoctone.

Una delizia per chi vuole scoprire l’anima di un posto ed incontrare ‘persone vere’, quelle che si alzano presto al mattino per controllare un campo di grano del Senatore Cappelli, che lottano per salvare dalla estinzione la Pecora Quadricorna e l’Asino dei Lepini. Quelli che ti trasformano una cena in una esperienza di sapori e colori.

Una menzione a parte al gruppo dei Butteri di Cottanello: belli come il sole. Sanno di tradizione, di cultura, di amore e di storia italiana. Sono eleganti nei loro cavalli, nelle loro vesti e con la loro sella artigianale di Tolfa. Il loro nome è associazione cavalieri e allevatori del cavallo tolfetano di Cottanello. Li abbiamo seguiti lungo il tratturo che porta ad Atina e li abbiamo ripresi nella benedizione davanti la chiesa e nelle loro cavalcate. Ma li abbiamo ripresi anche dietro le quinte nei momenti di meritato riposo.

Il Fieracavalli Summer Tour si è svolto nel Centro Ippico di Atina, una vera sorpresa per chi non aveva mai sentito parlare della Valle di Comino. Un centro che ospita competizioni internazionali con campi di gara in sabbia e in erba lungo le sponde del suggestivo fiume Melfa, che poco dopo entra in una delle gole più belle d’Italia.

Noi ci siamo stati con una mostra fotografica del grande Tonino Bernardelli e il libro ‘Storie di donne, uomini, cavalli e arte’ che abbiamo donato ai vincitori delle competizioni e ai rappresentanti delle associazioni. Ci siamo stati cercando di cogliere tutte le emozioni dei partecipanti.

Fieracavalli Summer Tour Valle di Comino ha superato la prova, l’entusiasmo del pubblico è stato palpitante, l’organizzazione locale ha messo in piedi una macchina professionale che ormai è una realtà per il territorio e sarà sempre più un punto di riferimento per il turismo.

Il lavoro di chi ama il cavallo e la sua terra e ha pulito e sistemato oltre 120 km di ippovie è stato utile: solo chi semina può raccogliere. E l’Associazione Cavalieri dei Tratturi della Val di Comino ha fatto proprio un bel raccolto!!

Onore ai cavalieri e a tutti quelli che amano il mondo del cavallo in tutte le sue sfumature!

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Una nuova esperienza per tutti coloro che amano le attività all’aria aperta in aree incontaminate dove storia e natura si fondono. Stiamo parlando della Val di Comino, parte del versante laziale del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise dove sono stati aperti 120 km di sentieri praticabili a cavallo, in mountain bike o a piedi.

I sentieri hanno un punto di riferimento nella città di Alvito ma interessano anche il territorio di Posta Fibreno, Campoli Appennino, San Donato Val di Comino, Vicalvi e Gallinaro. Una rete che collega l’Abruzzo con anelli che raggiungono Opi e Pescasseroli. Alvito infatti si trova alla congiunzione della Valle del Liri, il fiume nasce in Abruzzo, con la Valle di Comino che condivide molte montagne con l’Abruzzo.

In parte sono gli antichi percorsi della transumanza, i cosiddetti ‘tratturi’ che utilizzavano pastori e greggi per raggiungere i ricchi pascoli di montagna in estate e le verdi pianure costiere in inverno. I tratturi fanno parte della cultura del nostro paese tanto da essere stati candidati a patrimonio immateriale dell’UNESCO (come è accaduto per la pizza napoletana) e ha superato già la prima fase di selezione.

Percorrerli significa veramente provare emozioni ancestrali, millenni di storia che tornano presenti e che si possono sentire. Soprattutto perché in molti dei borghi della Valle di Comino sono rimaste intatte le antiche tradizioni e si può prendere parte ad alcune esperienze uniche.

La rete è stata riorganizzata dalla associazione ‘I Cavalieri dei Tratturi della Valle di Comino’, un gruppo di appassionati che negli ultimi anni ha trascorso il loro tempo a riscoprire e ricreare collegamenti fra sentieri e luoghi di interesse.

Questo ha fatto nascere una serie di percorsi organizzati in modo da poter essere fruiti da persone con diverse esperienze e aspettative. Hanno vari gradi di difficoltà e di impegno che vanno dal più semplice di un paio di ore a quello che può durare più giorni e che richiede un pernottamento in tenda, in rifugio o in uno dei B&B affiliati.

Quello che è certo è che tutti  passano in luoghi di interesse particolari come il castello di Cantelmo di Alvito, che è stato anche un presidio tedesco della Linea Gustav durante la II guerra mondiale, a tutti i castelli e palazzi della Valle di Comino.

Da un punto di vista naturalistico da non perdere la Fossa Majura, la seconda dolina più grande d’Europa a confine con Campoli Appennino, il paese famoso per la presenza di orsi bruni Marsicani chiusi all’interno di un’oasi faunistica, anche se gli orsi sono un po’ ovunque. Un altro suggestivo parco da segnalare è la Riserva Naturale del lago di Posta Fibreno con la sua isola galleggiante.

Le esperienze insolite sono innumerevoli e si segnalano anche i passaggi di alcuni sentieri per due antichi borghi abbandonati di Alvito, quello di Curtignale e di La Capputtine.

Ricordarsi che se si va a cavallo per i sentieri che passano per il Parco Nazionale bisogna essere in gruppi con guide autorizzate del parco che sanno come conciliare la presenza dell’uomo con quella di una natura incontaminata che ancora segue i suoi ritmi.

Per le soste non c’è problema. Ci si può dissetare con l’acqua fresca, o con il vino cabernet di Atina DOC, e si possono gustare le delizie della valle: dai fagioli cannellini di Atina DOP al famoso formaggio Pecorino di Picinisco DOP fino allo zafferano di Casalvieri. Per dolce? Se non conoscete il Torroncino di Alvito allora è proprio arrivato il momento di provarlo.

Per gli appassionati di sport equestri segnaliamo una grande realtà nel mondo del cavallo della Valle di Comino, il Circolo Ippico di Atina dove si svolgono concorsi internazionali e dove nella seconda metà di luglio partirà il Summertour di Fieracavalli di Verona con fiere e con rassegne del mondo equestre.

Spettacoli che illustrano tutte le diverse discipline sportive e che avvicinano ad un mondo unico. Si può conoscere il mondo e i paesi attraverso la conoscenza delle diverse relazioni che hanno legato uomini e cavalli. Da non perdere per un fine settimana unico.

Una esperienza originale? Quella di percorrere a piedi questi sentieri con un asino a capezza carico di vettovaglie per i viaggi che durano più di un giorno. Con tutte queste attività la Valle di Comino si è proiettata da protagonista nel turismo e nello sport equestre dove la storia e la bellezza dei luoghi rendono unica l’esperienza di viaggio.

Per maggiori informazioni Fb @cavalierideitratturi

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Fieracavalli Summer Tour in Val di Comino

In occasione dei suoi 120 anni, Fieracavalli ha organizzato un Summer Tour al centro equestre internazionale di Atina nella splendida Valle di Comino. Dal 20 al 22 luglio vi sarà una vera e propria mostra dedicata al cavallo e al mondo equestre collegata anche al turismo e alla valorizzazione del territorio.
Un territorio particolarmente ricco di prodotti enogastronomici, dal vino di Atina DOC al Fagiolo Cannellino, al formaggio di Picinisco e a molti altri prodotti della terra. Una natura incontaminata che in parte ricade nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e una storia che risale al periodo romano e che si manifesta in tutto il suo splendore nei castelli di Alvito, Vicalvi e Atina, solo per citarne alcuni.
Borghi suggestivi che in estate si riempiono di musica popolare e jazz dove è possibile ballare e gustare prelibatezze eno-gastronomiche.
Il centro equestre gestito dall’Associazione Ippica di Atina ospita gare internazionali come il CSI del 12 luglio, un concorso di salto ostacoli internazionale, proprio poco prima di Fieracavalli Summer Tour.
Il turismo equestre in Val di Comino è una realtà e lo sarà ancora di più grazie alla apertura di 120 km di sentieri grazie all’Associazione “I cavalieri dei Tratturi”. Una rete che si può percorrere a cavallo, in MTB e a piedi e che connette la Valle di Comino con il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Il nostro ruolo sarà quello di dare informazioni ai turisti e agli appassionati su tutte le bellezze del territorio e sulle esperienze, raccontare e promuovere l’evento nei nostri canali.

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