Siamo alla fine della stagione dei carciofi e abbiamo ancora pochi giorni per godere di questo gustosissimo fiore bello da vedere e gustoso da mangiare, ma soprattutto uno dei simboli della cucina romana e ciociara.
Siamo alla fine della stagione dei carciofi e abbiamo ancora pochi giorni per godere di questo gustosissimo fiore bello da vedere e gustoso da mangiare, ma soprattutto uno dei simboli della cucina romana e ciociara.
Ciceri e tria, ossia ceci e pasta fritta, è un piatto della cucina tradizionale del Salento pugliese che veniva preparato soprattutto in occasione della festa di San Giuseppe il 19 marzo.
Sento ancora nostalgia della Puglia e così ho voluto fare un altro viaggio culinario per ricordarmi dei suoi sapori. Questa volta vado sulla costa Ionica, e precisamente a Taranto con le sue cozze gnore (ossia cozza nera dal dialetto locale) che sono particolarmente pregiate.
L’inverno fa venire in mente la ribollita (anche se non siamo toscani) e noi rispondiamo con una buona zuppa a base di cavolo nero, il principe dell’orto invernale, della Ciociaria. Non saremo belli come i toscani ma siamo sicuramente più autentici.
Oggi una pietanza di un'Italia povera e contadina, la minestra di castagne secche. Sappiamo dell’importanza delle castagne nell' alimentazione degli italiani che vivevano nell'arco appenninico negli anni ‘50 e questa minestra ci fa capire l’essenzialità della cucina.
Se a qualcuno sembra che l’orto in inverno sia meno ricco di quello estivo forse ha poche idee su come cucinare le verdure invernali.
Funghi che passione! Sono gli esseri viventi più diffusi sul pianeta e sono usati per curare o per nutrire. Qualche volta per morire.
La sciabola può essere un’arma affascinante che rievoca grandi battaglie oppure no. Questa volta parliamo di un pesce azzurro tipico dei nostri mari ottimo per alcune ricette da forno.
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