L’inverno fa venire in mente la ribollita (anche se non siamo toscani) e noi rispondiamo con una buona zuppa a base di cavolo nero, il principe dell’orto invernale, della Ciociaria. Non saremo belli come i toscani ma siamo sicuramente più autentici.
Il cavolo nero si raccoglie fino a metà inverno, a seconda della latitudine dove viene coltivato, quando le foglie risultano più dolci grazie al freddo. Non cambia invece l’alto contenuto di vitamine, ed in particolare della vitamina K, in tutte le latitudini. Basta pensare che con il nome di Kale Russia, il cavolo nero è una delle verdure più importanti dell’alimentazione di questo sconfinato paese.
Usando questa verdura, oggi ho preparato una più semplice zuppa con fagioli.
Ricetta della zuppa di cavolo nero e fagioli
Iniziamo mettendo in ammollo i fagioli la sera prima, perché dobbiamo cercare di usare i legumi secchi e privilegiare quelli coltivati dai nostri contadini. Intanto puliamo la verdura lavandola e togliendo la parte centrale che è legnosa, la tagliamo a pezzi non troppo grandi.
Poi prepariamo un trito di sedano, carote, cipolle e una piccola patata; aggiungeremo uno spicchio di aglio dopo che avremo messo tutto in un tegame. Mettiamo il trito nel tegame con olio e facciamo insaporire aggiungiamo le foglie del cavolo nero, un po' di passata di pomodoro e allunghiamo con brodo vegetale.
Nel frattempo, avremo cotto i fagioli, scegliete voi quelli che preferite, li aggiungiamo alla minestra e lasciamo cuocere per almeno 45/60 minuti. Assaggiamo di sale prima di servire la zuppa in tavola accompagnandola con pane bruschettato.
Nel bicchiere ho scelto un Chianti classico con un taglio moderno, è quello che ci vuole se non avete un buon Cesanese.




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