Il battistero di Santa Lucia è una piccola cappella affrescata, con un fonte battesimale al centro, che si trova nel castello di Santa Severa a Santa Marinella.

E’ stata realizzata intorno al XIV secolo dall’Ospedale di Santo Spirito in onore di Santa Severa e Santa Lucia. 

Gli affreschi ricoprono tutte le pareti e rappresentano una Madonna con Bambino contornata da santi e una annunciazione nella zona dell’abside.

Nella parete laterali si distingue una grande nave sul mare con i simboli dell’Ospedale di Santo Spirito che probabilmente rappresenta una pesca miracolosa.

Tutti gli affreschi sono stati realizzati da pittori della scuola di Antoniazzo Romano.

Nella chiesa si possono vedere anche dei graffiti del XV e XVI secolo che rappresentano delle navi e che forse sono stati realizzati da marinai.

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La chiesetta di Santa Maria Assunta Santa Marinella si trova all’interno del borgo del Castello di Santa Severa e le sue origini risalgono al 1595.

Fu costruita dal commendatore Fivizzani il cui stemma si può ritrovare nella facciata.

La chiesa si presenta come un ambiente unico e la zona dell’altare è delimitata da due grandi colonne e una piccola volta a botte affrescata.

Sull’altare in marmo si trova un affresco con una Madonna fra le sante Teresa e Marina che sono le ispiratrici dei due borghi di Santa Marinella con il castello Odescalchi e di Santa Severa con il suo castello.

Inizialmente tutta la chiesetta era affrescata con scene della vita di Santa Severa, dell’Annunciazione e della Natività, ma questi furono rimossi nel 1772 quando si preferì decorare con stucchi ed intonaci.

Recentemente alcuni di loro sono stati riportati alla luce e messi in evidenza.

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La chiesa di Santa Marina (e San Leonardo) è la più antica ed inizialmente era la chiesetta attorno al quale era nato il centro di Santa Marinella.

Il suo culto era stato portato intorno al X secolo dai monaci Basiliani che venivano dal Medio Oriente e che si erano stanziati nell’area della Villa di Ulpiano.

Santa Marina era originaria del Libano e la reliquia del suo corpo fu portata a Costantinopoli da dove i Veneziani la trafugarono e la portarono nella chiesa di Santa Maria Formosa a Venezia dove tuttora si trova.

Questa costruzione risale alla fine del Seicento ed è caratterizzata da una facciata molto semplice con un portone centrale e due finestre in corrispondenza delle navate laterali.

Si accede alla chiesa attraverso una scala che porta su una terrazza antistante l’entrata.

Gli elementi decorativi sono una decorazione delle aperture, una apertura tonda centrale e delle lesene lungo la facciata e la parte finale centrale che richiama un antico tempio greco.

Sul portone di ingresso si ritrova uno stemma dell’Ospedale Santo Spirito che per tanti anni ha governato Santa Marinella.

All’interno si possono vedere le ‘api’ simbolo della famiglia Barberini che per un periodo ha governato questa area e che ha ristrutturato la chiesa.

L’interno è maestoso ma semplice e si notano gli stili sovrapposti, infatti le due navate laterali sono state aggiunte agli inizi del Novecento.

Tra gli elementi di decoro interno, si nota un fonte battesimale ricavato da un pezzo romano e una pala d’altare in marmo che raffigura una natività.

In due cappelle laterali si trovano dipinti di San Giuseppe, il patrono di Santa Marinella, e del Cristo.

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Cellino San Marco. Cappella di Al Bano

A Cellino San Marco, all’interno delle Tenute Albano Carrisi, proprio al centro del villaggio, è stata realizzata una suggestiva chiesa che unisce arte antica e moderna.

La facciata è lineare e pulita in intonaco con intarsi di pietre scolpite e un antiportico in corrispondenza del centro e del piccolo campanile a vela sul tetto.

L’interno ha una pianta a ventaglio, con un pavimento in pietra locale rustica e una copertura con travi ricoperte in pietra.

Una apertura a forma di croce dalla quale penetra un raggio di luce demarca l’altare, mente nicchie con santi si trovano lungo il perimetro.

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Cellino San Marco. Cappella e chiesetta Masseria Mea

Cappella Masseria Mea

Una piccola cappella sulle sponde di un laghetto e ai bordi di un vigneto.

È costruita in pietra locale e ha un piccolo campanile tondo appoggiato sul tetto.

La cappella è dedicata a Sant’Antonio e San Giovanni.

Chiesetta Masseria Mea

Su una delle estremità della lunga facciata della masseria si trova una chiesetta, fra le più antiche di Cellino San Marco.

La sua facciata è molto semplice con un doppio profilo di copertura che si apre al centro per ospitare una croce e ai lati termina con due pinnacoli.

L’interno ha una copertura con una volta a crociera di colore azzurro.

Sopra l’altare si trova un affresco che raffigura San Marco con il leone.

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La piccola cappella del Calvario o della Resurrezione è stata costruita nel 1962 sullo stesso luogo di una precedente a Cellino San Marco.

La cappella è costituita da 3 grandi pannelli in ceramica con sculture di P. Mangia e P. Garrisi del 1968 e da una copertura in cemento.

Il pannello di sinistra riporta scene della Bibbia e del Vangelo, quello centrale raffigura la crocifissione e quello di destra la resurrezione.

I tre pannelli formano una quinta scenografica e al centro è posta una teca con una scultura del Cristo morto.

Tutta l’area è racchiusa da una recinzione che comprende anche un piccolo spazio verde con un piccolo giardino.

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Cellino San Marco. Grotta della Madonna di Lourdes

La piccola grotta è stata riprodotta usando dei sassi vicino il centro del paese di Cellino San Marco per celebrare la devozione alla Madonna di Lourdes.

Al suo interno si può vedere un altare e un leggio per celebrare le funzioni, mentre una statua della Madonna è posta sul tetto della grotta in posizione laterale.

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La cappella di San Marco è stata il primo nucleo realizzato dai monaci Basilari al loro arrivo a Cellino San Marco.

Aveva annesso un piccolo monastero che ospitava i monaci.

E’ stata in funzione fino alla loro partenza e poi è stata abbandonata.

L’attuale chiesa quindi è frutto di un totale rifacimento nel XVII secolo e furono terminati nel 1716.

La facciata è realizzata con pietre di due colori che rimarcano le linee squadrate della costruzione. 

Sopra la porta di ingresso si trova una nicchia per il santo e due piccoli campanili sono posti ai lati del timpano.

Una certa morbidezza si trova nella parete esterna laterale dove si trovano due grandi archi di alleggerimento della struttura.

Una leggenda narra che è stato lo stesso San Marco a far ricostruire questa chiesa.

Infatti sul posto venne ritrovata una statua del santo e questi sarebbe apparso più volte ai passanti chiedendo di portare un masso di tufo per realizzare una nuova chiesa.

La statua del santo si trova sulla facciata della chiesa.

All’interno si trova la statua che ogni anno viene portata in processione durante la festa del patrono.

Nella chiesa si trova un bellissimo esemplare di altare barocco del 1716 realizzato secondo quello dell’antico convento dei cappuccini di Manduria.

L’altare ha due colonne ritorte che sorreggono la parte superiore, dove si trova un dipinto della Madonna, ed è un tripudio di foglie, fiori e putti.

Fra le cariatidi si riconoscono le figure di Santa Lucia e Santa Susanna, un tempo molto venerate in paese.

Oggi l’altare appare policromo e l’uso dei colori crea un suggestivo effetto di contrasto con le nude pareti in pietra della chiesa.

Ai lati dell’altare si aprivano due porte e si riconoscono le sagome ornate della parte superiore con due statue di Sant’Antonio e di San Paolo.

La chiesa si trova all’ingresso del cimitero monumentale di Cellino San Marco.

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