Chiesa di Santa Maria Serrone
Serrone. Chiesa Santa Maria delle Grazie

La Chiesa Santa Maria delle Grazie si trova nel centro storico di Serrone ed è un piccolo edificio ad una sola navata.

Sul portone di ingresso si trova una bella opera in ceramica colorata che rappresenta la Madonna.

Sull’altare si trova un affresco che rappresenta la Madonna di Loreto.

Nella sagrestia è stato allestito un piccolo museo on cimeli storici risalente alle due guerre mondiali.
 

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Come molte chiese dedicate a San Rocco, protettore degli appestati, la chiesa venne eretta durante una epidemia di peste a Serrone.

La storia di San Rocco e del suo cagnolino che riuscirono a superare la peste lo hanno reso il santo a cui chiedere miracoli durante i momenti i crisi.

Probabilmente la chiesa è stata costruita in occasione della pestilenza del 1592.

La chiesa è stata rifatta nel 1969.

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La Chiesa San Quirico è un semplice edificio e risale al 1600.

Nel 1607 venne costruita un edificio adiacente che venne affidato ai "frati zoccolanti" o francescani. Ai frati vennero concessi terreni per avere una rendita e mantenere la chiesa.

Nel marzo del 1650, nella chiesa accadde di certo un grave fatto circondato da un alone di mistero poiché nessun documento chiarisce cosa avvenne e la chiesa fu interdetta e sconsacrata.

Solo molti anni dopo gli abitanti locali trovarono i fondi per farla riconsacrare.

Vicino la chiesa si trova un cimitero cristiano che risale ai tempi della caduta dell’impero romano.
 
 

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Altare e Interno Chiesa di San Pietro a Serrone
Serrone. Chiesa di San Pietro Apostolo

La Chiesa di San Pietro Apostolo si trova in un vicolo del centro storico del paese di Serrone e la facciata si confonde con le case limitrofe. Da un documento del 1754 risulta che la chiesa era già operante nel 1192 e che fosse sotto la diocesi del vescovo di Palestrina.

La chiesa ha subito molti restauri ed è stata ricostruita nel 1600. L’interno presenta tre navate e il soffitto è nascosto da una grande tela che riproduce un soffitto in legno a cassettoni e l’immagine di San Pietro.

Di grande pregio, un pulpito in legno finemente scolpito in cui si trovano tre nicchie con le piccole statue di tre evangelisti, mentre altre statue sono state trafugate. L'organo artistico risale al 1700.

Nella navata centrale si trova una grande tela e sulla navata laterale si trovano affreschi attribuiti alla scuola di Raffaello. Gli affreschi si sono conservati grazie ad uno strato di calce passato per disinfettare le pareti durante un'epidemia di peste.

La chiesa ha una cappella affrescata con scene di Erode con la testa di Giovanni Battista in mano e Salomè con il piatto, di un Papa che nomina un cavaliere e di Luigi Gonzaga in una chiesa che sembra proprio quella del Serrone.

L'ultimo affresco è dedicato al Santo della Chiesa con l'apparizione dell'angelo a San Pietro e scene della vita del Santo con la Consegna delle chiavi a San Pietro.

Sull’altare maggiore si trova una pala del 1600 che ritrae San Michele Arcangelo, patrono di Serrone ed è una riproduzione di un quadro di Guido Reni del 1635.

Probabilmente il quadro è stato dipinto da Pierre Dulauvier (o Laurier) proprio della bottega di Guido Reni. La cornice in stucco che contorna queste due tele è secentesca.

Sotto il pavimento si trova un cimitero che testimonia l'usanza di seppellire i morti nelle chiese.
 
 

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Badia di Santa Maria in Viano
Badia di Santa Maria in Viano

La Badia di Santa Maria in Viano vicino al cimitero di Sgurgola risale all’XI secolo e faceva parte di un monastero cistercense.

Le rovine del monastero sono visibili visitando il cimitero dove sono stati trovati anche gli ossari del monastero.

La chiesetta ha una pianta rettangolare ed è caratterizzata da due ambienti: un vestibolo o portico affrescato e una sala interna.

La facciata in pietra è asimmetrica, con una bifora a sinistra e una monofora a destra, e termina con un campanile a vela con due campane

La lunetta del portone

Nella lunetta del portone della chiesa è stato restaurato un affresco medioevale che rappresenta il Cristo in stile bizantino con una mano benedicente e con l’altra che regge un libro.

Dallo stile dell'affresco si pensa che l'autore sia uno dei maestri che hanno realizzato la famosa cripta della Cattedrale di Anagni, la Cappella Sistina del Medioevo.

D'altra parte la vicinanza con Anagni favorisce questa possibilità e a Sgurgola risiedevano molti artisti e studiosi della corte papale, come il medico di Bonifacio VIII.

In questo monastero venivano ospitate donne provenienti da importanti famiglie come Maria, sorella di Rinaldo da Supino, e moglie di Francesco Caetani il nipote di Bonifacio VIII.

Il papa lo nominò cardinale costringendolo a divorziare da Maria che entrò in questo convento.

Nonostante tutto i due mantennero il loro legame d'amore ed ebbero due figli.

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Sgurgola. Chiesa di San Giovanni Battista

La Chiesa di San Giovanni Battista di Sgurgola è stata edificata in stile semi-gotico.

E’ stata poi rimaneggiata nel Settecento secondo il gusto barocco.

La chiesa si trova in Via Fontanella nella parte bassa del paese e può essere raggiunta direttamente dalla strada o dalla piazza principale attraverso caratteristici vicoli e scalette.

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Sgurgola. Chiesa di Santa Maria Assunta

La chiesa di Santa Maria Assunta di Sgurgola è settecentesca e la facciata è stata rifatta nel 1966 in mattoncini e fortunatamente intonacata recentemente.

Le tre porte in bronzo di ingresso alla chiesa sono state realizzate dallo scultore Pietro Gismondi di Anagni (1906-2003).

Al suo interno si ammira un bel soffitto affrescato e un ambiente sereno in contrasto con il brusio della piazza.

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