Piglio. Chiesa di San Rocco

La chiesa di San Rocco è situata nella periferia meridionale di Piglio, nelle vicinanze della vecchia stazione ferroviaria, ormai in disuso, che collegava Roma a Fiuggi.

È una costruzione di origine antica e fu il sepolcreto delle vittime dell'epidemia della peste del 1656.

La chiesa è formata da tre locali costruiti in epoche diverse.

Recentemente, nella parte più antica della chiesa, durante dei lavori di ristrutturazione, è venuto alla luce un importante e pregevole affresco del 1300, probabilmente della scuola di Giotto.
 

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Piglio. Conetta della Madonella

La conetta della Madonella è situata lungo la vecchia strada della Valle a Piglio, poco prima della chiesa di San Rocco è in realtà una piccola cappella.

All’interno vi è un piccolo altare con l’immagine della Madonna del Rosario.

Un tempo vi trovavano rifugio i viandanti per pregare o per sostarvi durante la notte o in caso di maltempo.

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Piglio. Santuario della Madonna delle Rose

II santuario della Madonna delle Rose è detto anche della “Madre Santissima” ed è situato nella parte bassa di Piglio e vi si venera con molta devozione la Madonna delle Rose.

L’immagine della Madonna è incastonata su una roccia ed è protetta da una cappella votiva.

Ogni anno il 30 ottobre, a ricordo della liberazione dalla peste del 1656 che decimò la popolazione celebra la Madonna.

La festa inizia con una solenne processione che porta la statua della Madonna delle Rose dalla chiesa di Santa Maria Assunta, attraverso tutto il paese fino al Santuario.

Nel santuario si trovano un  affresco del XIV secolo raffigurante la Madonna che allatta il Bambino con un libro in mano,  i paramenti sacri della processione, croci, lanterne e stendardi, moltissimi ex voto e la statua lignea della Madonna delle Rose con in braccio Gesù Bambino.

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Piglio. Chiesa Collegiata di Santa Maria Maggiore

La chiesa collegiata di Santa Maria Maggiore o dell'Assunta di Piglio, ha origini antiche.

È ricordata sin dagli anni 1298-1301 nell'elenco delle riscossioni delle decime dei paesi dipendenti dalla Diocesi di Anagni.

Una piccola pergamena conservata nell’archivio parrocchiale, attesta che la Chiesa fu consacrata nel 1586.

Semidistrutta dai bombardamenti aerei degli alleati anglo-americani del 1944, è stata ricostruita nel dopoguerra nelle forme originarie baroccheggianti.

Si trova al centro dell'abitato, nell'omonima Piazza, dove si arriva attraverso un'angusta viuzza.

Su un lato sono ancora conservati i resti delle antiche mura, dove si intravedono le tracce di un antico portale, ora chiuso, incorniciato da una ogiva.

La chiesa ha una pianta basilicale a tre navate.

Ha un rosone centrale nella facciata ed è fiancheggiata da due campanili gemelli, uno con la torre campanaria e l’altro che un tempo ospitava l'orologio.

Oltre all'Altare Maggiore, vi sono quelli consacrati a San Giuseppe, al Sacro Cuore, a San Giovanni Bosco, a Sant’Antonio, alla Madonna di Pompei e alla Madonna di Loreto.

Nella sagrestia si trova la statua del Santo Protettore di Piglio, San Lorenzo Martire, la cui festa ricorre il 10 agosto. Un tempo vi erano anche degli archivi lignei del '600.

Dal mese di maggio fino alla fine di ottobre vi si conserva la statua della Madonna delle Rose, che viene riportata in solenne processione nel suo santuario nel giorno dell'anniversario della liberazione di Piglio dalla peste, il 30 di ottobre.

Nella chiesa sono state esposte al culto le Spoglie del Beato Andrea Conti: prima del 1400, nel 1810 e nel 1954, anno in cui l’urna del beato è stata ricollocata sotto l’Altare a lui dedicato nella chiesa di San Lorenzo.

Un tempo, annesso alla chiesa, si trovava il cimitero del paese

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Chiesa di San Pietro e Convento dei Padri Cappuccini
Chiesa di San Pietro e Convento dei Padri Cappuccini

La chiesa di San Pietro e il Convento dei Cappuccini sorgono sul colle San Pietro, non lontano dal centro storico della città di Alatri.

In questo luogo, un tempo si trovava un tempio dedicato alla dea Bellona, una dea romana che qualche volta viene rappresentata come la moglie del dio Marte.

Nei primi secoli del Cristianesimo il tempio fu trasformato in una chiesa dedicata a San Pietro e nel XII secolo si formò un monastero di monache benedettine.

Nel 1566 questo monastero venne ampliato e sistemato e divenne la sede dei Cappuccini.

La chiesa di San Pietro oggi si presenta in stile tardorinascimentale ristrutturato nella seconda metà del Settecento.

Al suo interno si trova un monumentale altare maggiore in legno di noce, costruito da padre Giovanni da Collepardo nel 1755 con una pala dell'Immacolata Concezione dipinta dal pittore Vincenzo Cerica di Alatri.

Recentemente, sotto gli edifici sono stati ritrovati gli ambienti del “castellum aquae”, un unto di arrivo del flusso idrico dell'acquedotto romano di Betilieno Varo.

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Alatri. Chiesa della Madonna di Portadini

La Chiesa della Madonna di Portadini si trova all'esterno della cinta muraria di Alatri vicino alla omonima porta di ingresso ed era un luogo di sosta per i contadini in cammino tra la città e i campi.

È costituita da un unico ambiente e ha una semplice facciata con una porta principale, due finestre laterali e una finestra centrale.

All'interno si trova un'icona rinascimentale che raffigura una Madonna mentre allatta alla quale viene attribuito un evento miracoloso descritto negli archivi di Alatri.

Nel 1619 l’icona era stata colpita da un sasso arrivato proprio in corrispondenza della guancia della madonna e il ritratto avrebbe mostrato una guancia gonfia e avrebbe iniziato a sanguinare.

L'immagine viene venerata nel giorno della festa della Madonna della Resurrezione.

La chiesa è sede della Confraternita di Santa Maria Assunta della Resurrezione.

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