La chiesa collegiata di Santa Maria Maggiore o dell'Assunta di Piglio, ha origini antiche.
È ricordata sin dagli anni 1298-1301 nell'elenco delle riscossioni delle decime dei paesi dipendenti dalla Diocesi di Anagni.
Una piccola pergamena conservata nell’archivio parrocchiale, attesta che la Chiesa fu consacrata nel 1586.
Semidistrutta dai bombardamenti aerei degli alleati anglo-americani del 1944, è stata ricostruita nel dopoguerra nelle forme originarie baroccheggianti.
Si trova al centro dell'abitato, nell'omonima Piazza, dove si arriva attraverso un'angusta viuzza.
Su un lato sono ancora conservati i resti delle antiche mura, dove si intravedono le tracce di un antico portale, ora chiuso, incorniciato da una ogiva.
La chiesa ha una pianta basilicale a tre navate.
Ha un rosone centrale nella facciata ed è fiancheggiata da due campanili gemelli, uno con la torre campanaria e l’altro che un tempo ospitava l'orologio.
Oltre all'Altare Maggiore, vi sono quelli consacrati a San Giuseppe, al Sacro Cuore, a San Giovanni Bosco, a Sant’Antonio, alla Madonna di Pompei e alla Madonna di Loreto.
Nella sagrestia si trova la statua del Santo Protettore di Piglio, San Lorenzo Martire, la cui festa ricorre il 10 agosto. Un tempo vi erano anche degli archivi lignei del '600.
Dal mese di maggio fino alla fine di ottobre vi si conserva la statua della Madonna delle Rose, che viene riportata in solenne processione nel suo santuario nel giorno dell'anniversario della liberazione di Piglio dalla peste, il 30 di ottobre.
Nella chiesa sono state esposte al culto le Spoglie del Beato Andrea Conti: prima del 1400, nel 1810 e nel 1954, anno in cui l’urna del beato è stata ricollocata sotto l’Altare a lui dedicato nella chiesa di San Lorenzo.
Un tempo, annesso alla chiesa, si trovava il cimitero del paese




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