San Vito Romano by Benedicta Lee
San Vito Romano by Benedicta Lee

Il santuario della Madonna di Compigliano è stato costruito sul colle di Campigliano a San Vito Romano.

Qui, intorno al 1500 la Vergine apparve ad un giovane pastore sordomuto che riacquistò la parola e l’udito.

La Vergine iniziò ad essere venerata sul luogo del miracolo, dove venne costruita un’edicola.

Alla fine del Sedicesimo secolo venne costruita la chiesa considerata come rurale accessibile solo da una stradina di campagna.

Inizialmente la chiesa fu realizzata a navata unica.

Fu poi ampliata e rifinito tra la fine del Settecento e la metà del Novecento aggiungendo altre navate laterali in ognuna delle quali ci sono 4 altari.

I dipinti alla fine delle navate laterali rappresentano immagini della storia della fede sanvitese.

Un organo è rivolto verso l’interno della chiesa.

È stata chiamata santuario solo dopo il riconoscimento della Vergine nel 1948.
 

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San Vito Romano by Benedicta Lee
San Vito Romano by Benedicta Lee

La chiesa di San Biagio a San Vito Romano venne realizzata su un antico oratorio preesistente del 1200. E' stata poi ricostruita e ampliata intorno al 1607.

È stata disegnata da un membro della famiglia Theodoli e ha rappresentato un esempio del loro valore artistico.

Nel 1830, vennero aggiunte le due cappelle decorate tra il 1927 e il 1929.

Nella pala d’altare si riconosce a una donna col bambino che chiede al santo di guarire il figlio soffocato da una lisca di pesce. Per questa ragione San Biagio è invocato per i mali della gola.

La chiesa è a unica navata ed è ricca di elementi decorativi.

Il mosaico decorativo davanti all’altare ricorda il prezioso contributo dei Theodoli alla costruzione della chiesa.

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San Vito Romano Chiesa San Vito Martire by Benedicta Lee
San Vito Romano Chiesa San Vito Martire by Benedicta Lee

Il primo nucleo di San Vito Romano si è formato attorno a questa chiesa di San Vito e questo fa supporre che prima del mille qui vi fosse una cappella rurale dedicata al santo.

Intorno all’800 tutte le alture attorno a Roma cominciarono ad essere abitate da persone che sfuggivano alle incursioni dei Saraceni.

La chiesa attuale risale al 1725 ed è a navata unica. Sulla sommità dell’altare maggiore si riconosce lo stemma del Casato dei Theodoli (la ruota a cinque raggi) e tutti gli interni sono settecenteschi.

La chiesa è priva di campanile e l’unica campana presente è contenuta in una sopraelevazione del tetto a forma di piramide.

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San Vito Romano by Benedicta Lee
San Vito Romano by Benedicta Lee

Sulla sommità della rocca di San Vito Romano si trova la chiesa di Santa Maria de Arce che prese il nome proprio dalla sua posizione. Arx in latino significa rocca, cittadella, altura.

La chiesa inizialmente era un semplice edificio a navata unica collegata al castello e fu realizzata solo per i soldati.

Solo in un secondo momento è stata aperta al pubblico e dopo la metà del XVII secolo venne abbellita dai Theodoli e allargata con navate laterali.

Nella navata di destra si trova una cappella dedicata alla Passione di Cristo nella quale è rappresentato Gesù nel Getsemani.

Per questo qui sono allestiti i Sepolcri nella sera del giovedì Santo.

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San Vito Romano by Benedicta Lee
San Vito Romano by Benedicta Lee

La chiesa dei Santi Sebastiano e Rocco di San Vito Romano è di pianta ottagonale ed è dedicata ai due santi probabilmente in ricordo della peste.

San Rocco, nato in Francia nel 1295 e morto il 16 agosto 1327, è il santo protettore e dissipatore della peste.

San Sebastiano, invece, è un martire che come San Vito morì durante le persecuzioni dell’Imperatore romano Diocleziano.

Il medaglione centrale del soffitto ottagonale è dedicato a San Sebastiano e negli otto spicchi intorno sono rappresentati otto santi Carmelitani.

Al di sopra dell’altare maggiore, l’immagine dell’Eterno Padre guarda la platea dei fedeli. Ai lati dell’altare ci sono elementi araldici che rappresentano l’antica proprietà dei Theodoli e la presenza dei Carmelitani.

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Maenza Chiesa di Santa Maria by Sara Carallo
Maenza. Chiesa Santa Maria Assunta in Cielo

La chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, vicino al Castello Baronale di Maenza è stata restaurata nel 1856, per volere di papa Leone XIII e si presenta con linee neoclassiche.

La facciata è caratterizzata da un ampio pronao con da quattro colonne con capitello ionico e da un frontone con lo stemma dei Pecci.

La facciata si caratterizza per i suoi campanili visibili a distanza.

L'interno ha tre navate e la chiesa si chiude con un'abside dove è possibile ammirare la tela dell'Assunzione di Maria.

Di particolare interesse un affresco della Madonna delle Cerase, un trittico raffigurante una Madonna in trono con Bambino e le Ciliegie e alcune tele che raffigurano San Tommaso, Sant'Agostino e San Rocco.
 

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Ceccano- Badia dei Passionisti by Riccardo Giovannone
Ceccano- Badia dei Passionisti by Riccardo Giovannone

La badia dei Padri Passionisti (Santa Maria di Corniano) si trova 5 km dal centro di Ceccano in una bella posizione panoramica sulla valle del Sacco.

È stata costruita su un convento benedettino del XII secolo. La cappella del convento è stata dedicata a Santa Maria di Corniano, perché la Madonna apparve a un pastore sui rami di un albero di corniolo.

Nel 1747 il vescovo Borgia di Ferentino affidò la struttura a San Paolo della Croce, fondatore dell'ordine dei Padri Passionisti che iniziò i lavori di rinnovamento del convento.

San Paolo della Croce era arrivato a Ceccano il 13 gennaio 1748, e fu accolto con entusiasmo dal popolo.

La storia narra che dopo aver trascorso la notte a Palazzo Angeletti, il 14 gennaio un lungo corteo lo accompagnò nella nuova sede.

I Padri Passionisti hanno offerto accoglienza e sostentamento agli sfollati durante la seconda Guerra Mondiale, dopo i bombardamenti che colpirono la città.

Nel convento si trovavano la Croce Rossa, il pronto soccorso, l'ospedale da campo, l'artiglieria, la polizia e gli uffici comunali.

Anche la statua di Santa Maria a Fiume e il quadro dell'Addolorata di San Nicola furono trasferite nel convento passionista dopo i bombardamenti che colpirono le due chiese.

All'interno della chiesa si trovano un organo a canne settecentesco e alcune pitture del XX secolo che raffigurano i misteri mariani e scene della vita di S. Paolo della Croce.

In una cappella laterale è custodita l'urna di Grimoaldo Santamaria, giovane passionista morto qui nel 1902 e beatificato nel 1995.

Nel convento si trova la biblioteca del Ritiro di Santa Maria di Corniano, con oltre 10.000 volumi.

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