Patrica. Chiesa di San Francesco Saverio

La chiesa di San Francesco Saverio a Patrica ha una austera facciata in pietra e risale alla metà dell’Ottocento.

L’interno ha una pianta a croce latina e due cappelle laterali.

È conosciuta popolarmente come la “Chiesa dei frati”, il nome col quale si chiamavano i monaci della Congregazione del Preziosissimo Sangue di Cristo che la hanno edificata.

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La chiesa di San Rocco di Patrica è in stile neoclassico e la sua costruzione è avvenuta in due fasi, cominciò nel 1912 e terminò nel 1964.

È stata realizzata all’esterno delle antiche mura urbane, vicino una torretta e alla porta omonima.

Come da tradizione, infatti, vicino le porte di ingresso si trovavano due piccole chiese dedicate a San Rocco e San Sebastiano del secolo XVI che dovevano proteggere gli abitanti dalla peste.

La facciata in peperino ha un elegante loggiato nella parte bassa.

L’interno è semplice ad unica navata e l’altare maggiore sul fondo è arricchito dalla statua di San Rocco tra due angeli.

Sul lato destro dell’altare, dietro una piccola porta, si trova una ripida scala con più di 60 gradini la collega alla sovrastante chiesa di San Pietro.

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Patrica. Chiesa della Madonna della Pace

La chiesa della Madonna della Pace di Patrica si trova all’inizio del sentiero che porta a Monte Cacume.

È stata edificata dai Gesuiti alla fine dell‘Ottocento vicino una precedente chiesa che era andata distrutta.

Ha un’imponente semplice facciata in pietra locale bianca ed è arricchita da un pregevole portale classico a cui si arriva salendo una piccola scala di accesso in marmo bianco.

La chiesa ha una navata unica coperta da volte dipinte e al suo interno si trova un interessante ciclo di affreschi che rappresentano la Madonna con dipinti nel 1889 del pittore Lucari.

I volti delle figure degli affreschi sono quelli di persone realmente esistite, in quanto il pittore usò come modelli proprio gli abitanti di Patrica.

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Chiesa di Sant'Anatolia
Chiesa di Sant'Anatolia

La chiesa di Sant'Anatolia di Gerano nasce come ‘Curtis Dominica’ nel VI sec. DC sopra un santuario pagano, testimoniato da tombe del II secolo AC, e diventa chiesa e centro religioso intorno al X secolo.

L’edificio originario ha subito un profondo intervento nel XVI secolo e nel suo interno è stato realizzato un ciclo di affreschi che raccontano la storia della santa.

Sin dal V secolo in questa zona si organizzavano fiere di allevamento e di prodotti della terra e questa tradizione è rimasta.

Santa Anatolia è patrona degli zingari e la sua festa richiama da tutta Italia numerose comunità zingare a Gerano.

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Chiesa di San Lorenzo
Chiesa di San Lorenzo

La chiesa originaria di San Lorenzo di Gerano risale al Mille ed era stata costruita subito al di fuori del Castrum.

Inizialmente era adibita a cimitero e al suo interno si distinguono le diverse aree in funzione del tipo di defunti: i sacerdoti nel presbiterio, i membri della famiglia Zilli vicino la porta di ingresso e uomini, donne e bambini in aree vicino le balaustre dell’altare maggiore.

L’interno in stile rococò è stato progettato dall’architetto Camporesi e realizzato dal G.F. Fontana nel 1797.

La chiesa ha un pregevole organo del XVII secolo e al suo interno si trova una pala di Domenico Fiorentino che rappresenta il martirio di San Lorenzo.

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Gerano. Chiesa dell’Annunziata

La chiesa dell’Annunziata di Gerano fa parte di un piccolo complesso costruito intorno al XV secolo per ospitare i malati che dovevano essere trasferiti a Tivoli.

Era quindi il tipico ospedale-ospizio realizzato poco fuori le mura del paese.

L’interno ha affreschi del Cinquecento e una tela di Ranucci del 1742 che rappresenta l’Annunciazione.

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Gerano. Chiesa di Santa Maria Assunta

La Chiesa di Santa Maria Assunta è stata la prima chiesa di Gerano ed è nata nel IX secolo assieme al ‘Castrum’ in cui si erano rifugiate le persone per sfuggire ai barbari.

Era in stile gotico ed aveva una torre campanaria separata. Da un racconto del Vescovo di Tivoli nel 1581 si legge che la chiesa era un piccolo edificio quadrato con tetto in legno e senza pavimento.

Nel 1625 e 1675 la chiesa fu incendiata e nel XVII secolo venne realizzato un primo ampliamento e nel 1850 venne realizzato l’attuale edificio neoclassico su progetto dell’architetto G. Valadier.

La maestosa chiesa custodisce alcuni capolavori pittorici come una tela con la Madonna del Rosario e un reliquiario in argento della scuola del Bernini.

Il quadro più importante è una immagine miracolosa della Madonna del Cuore realizzato nel 1727 da Sebastiano Conca di Gaeta.

Questa immagine è considerata miracolosa e in suo onore dal 1770 ogni anno si realizza una incredibile Infiorata lungo le vie del paese, la più antica in Italia.

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Il monastero delle Suore Agostiniane di Guarcino risale al 1800 ed era stato fondato dai francescani.

Oggi è retto dalle Suore Agostiniane ed è un centro di ritiro e meditazione per chi vuole allontanarsi e vivere nella pace delle montagne in un luogo spirituale con una atmosfera particolare.

Al suo interno sono da rilevare le boiserie in legno di ciliegio e noce del coro e della sagrestia e alcune tele di buona scuola ottocentesca.

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