Prossedi. Chiesa Sant’Agata

La chiesa di Sant'Agata si erge sulla parte più alta di Prossedi e domina il suo profilo.

La sua costruzione è iniziata nel 1655 e ampliata a fine del 1700 ma i lavori si interruppero varie volte per mancanza di fondi.

La chiesa è stata terminata nel 1829 e dedicata a Sant'Agata vergine e martire.

Di stile neoclassico, ha una pianta a croce greca con absidi e cappelle negli angoli della croce.

La sagrestia appartiene quasi sicuramente alla costruzione precedente e infatti ha la pianta come una chiesa a forma di croce greca con una cupola centrale.

Nella sagrestia si trova un bellissimo confessionale in legno scolpito e intagliato di scuola romana del XVII secolo.

Alle spalle dell'altare un maestoso coro ligneo con 13 posti finemente decorati.

Su un soppalco in legno in corrispondenza della porta d'accesso è collocato un grande organo a canne del 1861, opera dell'organaio Pietro Pantanella.

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Cerreto Laziale San Sebastiano

La chiesa di San Sebastiano a Cerreto Laziale risale al 1572 ed era un semplice edificio con pareti affrescate dallo stesso autore del monastero di Santa Scolastica a Subiaco.

Al suo interno di trova la statua cinquecentesca del Santo in stucco colorato.

Nel 1851 fu introdotto un piccolo organo.

La semplice facciata dell'edificio ha un portone con cornice in travertino del Cinquecento e due finestrelle protette da inferriate.

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Cerreto Laziale chiesa Santa Maria Assunta

La Chiesa di Santa Maria Assunta a Cerreto Laziale risale al XII-XIII secolo e presenta tre navate con tre cappelle per lato con un'abside semicircolare.

La chiesa è stata poi profondamente ristrutturata intorno al 1860 con nuovi interni e un nuovo campanile.

Sull’altare maggiore si trova un importante tabernacolo in legno dorato del XVII secolo e un crocifisso ligneo del XV secolo.

La cappella con la scultura di San Sebastiano è arricchita da una piccola cupa che lascia filtra una luce suggestiva.

L'organo a canne è del 1815.

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Zagarolo. Chiesa della Santissima Annunziata

La chiesa della Santissima Annunziata di Zagarolo risale al 1500 ed è stata costruita dalla famiglia Colonna.

La facciata è in stile neoclassico con cinque ordini e il portone di ingresso è sottolineato da due colonne di travertino che sostengono due capitelli di epoca romana. La cupola è ornata da un grazioso lanternino a cipolla di stile barocco.

L'interno è fiabesco con ricchi stucchi e ornamenti barocchi. La pianta è a croce latina con una unica navata con cappelle comunicanti.

Il campanile è stato ricavato una originaria torre a forma ottagonale di origine lombarda.
 

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Sutri. Chiesa Santa Croce

Probabilmente la chiesa Santa Croce di Sutri risale alle crociate ma il primo documento che la cita è del 1658.

La chiesa era collegata al vicino ospedale e per molti anni è stata usata come cimitero cittadino.

La chiesa è molto semplice, un ambiente unico con pavimento in cotto e soffitto in legno ed è sede dell’Arciconfraternita del SS. Sacramento, Santa Croce e Gonfalone.
 
 

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Sutri. Chiesa San Sebastiano

La chiesa di San Sebastiano di Sutri risale al XIII secolo ed ha uno stile semplice tanto che l’edificio si quasi confonde con le vicine case.

Al suo interno, sopra l’altare maggiore si trova un affresco del XV secolo che rappresenta la Madonna in trono tra San Sebastiano e San Rocco.
 

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Sutri. Chiesa della Immacolata Concezione

La storia del convento e della chiesa della Immacolata Concezione di Sutri inizia con un vecchio castello.

Questo fu tagliato in due nel 1570 durante i lavori di sistemazione urbanistica e con l’apertura di Porta Morone.

Probabilmente la chiesetta era la navata laterale di un edificio maggiore andato distrutto.

Sull’altare maggiore si trova una tela ad olio del XVII secolo che raffigura la Madonna fra angeli e santi e un dipinto del XVI secolo di Martino De Voes che rappresenta la Cena di Betania.
 

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Sutri. Chiesa di San Rocco

La chiesa di San Rocco si trova nei pressi del vecchio ospedale di Sutri che oggi ospita il museo.

Avere una chiesa dedicata a San Rocco era molto comune perché è il protettore dei malati di peste.

La facciata ha uno stile molto semplice e il portone di ingresso è rivestito da una cornice peperino che riporta l’anno 1608.

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