Genazzano- Chiesa San Paolo Apostolo by Benedicta Lee
Genazzano- Chiesa San Paolo Apostolo by Benedicta Lee

La chiesa di San Paolo Apostolo originaria a Genazzano risale al XIII secolo ed è citata in un documento del 1277.

L’attuale stile interno risale ai rifacimenti settecenteschi e lo stile è tardo-barocco.

La facciata, invece, è stata rifatta nel 1829 e il rigore delle linee è addolcito con delle nicchie laterali con i busti di San Pietro e San Paolo del XIV secolo.

L’interno è a tre navate e quella di sinistra ingloba il campanile che originariamente era staccato dall’edificio.

Nella chiesa si trovano molte opere di valore come un'edicola in marmo del 1512, con accanto i busti di San Pietro e san Paolo del XIII secolo, e un fonte battesimale del XVI secolo.

L’altare è arricchito da una pala che raffigura Maria, San Pietro e San Paolo.

La decorazione della chiesa richiama il Ninfeo Bramantesco nel parco voluto dai Colonna fuori le mura.

Un grande organo del signor Malvestio di Padova arricchisce la spiritualità della chiesa.

Accanto alla chiesa, lo splendido campanile romanico con tre ordini di trifore rivela le origini medioevali e dona un tocco di originalità all’insieme.
 

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Genazzano- Chiesa di San Nicola by Benedicta Lee
Genazzano- Chiesa di San Nicola by Benedicta Lee

Il nucleo originario della Chiesa San Nicola di Genazzano risale al medioevo e la chiesa viene citata per la prima volta nello statuto di Genazzano del 1277. 

È dedicata a San Nicola di Bari, il patrono di Genazzano, e faceva parte del castello. Forse proprio qui è stato battezzato papa Martino V Colonna che, diventato papa, la ha ristrutturata e arricchita di opere di valore.

Una parte della chiesa è stata demolita nel 1616 per la creazione di una nuova prospettiva al castello Colonna. Con queste demolizioni e ricostruzioni in stile barocco la chiesa ha assunto un aspetto originale.

Infatti l’interno della chiesa, a tre navate con cappelle laterali, è una strana commistione di stili tardo gotico e barocco.

Il meraviglioso pavimento cosmatesco e il soffitto di legno policromo si contrappongono alle decorazioni barocche dell’altare in stucco bianco e oro e con colonne corinzie.

La chiesa termina con un’abside con un coro ligneo che risale alla metà del Settecento.

Nella chiesa si trovano diverse lapidi fra cui quella dedicata alla principessa dei Goti Flavia Amalafrida Theodinanda, mandata in esilio proprio a Genazzano, a Giovanni Brancaleone.

Sopra la porta di ingresso si trova un organo settecentesco della famosa famiglia di organari dei Catarinozzi.

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Genazzano- Chiesa di Santa Croce by Benedicta Lee
Genazzano- Chiesa di Santa Croce by Benedicta Lee

La chiesa di Santa Croce a Genazzano si trova su di una ripida scalinata proprio vicino ‘Porta Romana’.

La sua posizione all’interno della cinta muraria e il suo stile la fanno risalire al medioevale e probabilmente apparteneva al Monastero di Subiaco, che al tempo controllava gran parte dei territori di questa parte del Lazio.

Nel 1400 Antonio Colonna fece costruire un ospedale accanto alla chiesa che rimase in uso fino ai bombardamenti del 1944.

La facciata è molto semplice, con un portone appena contornato da una cornice e un riquadro che doveva avere un affresco, e non lascia immaginare la bellezza dell’interno.

L’interno è un unico ambiente molto suggestivo totalmente affrescato con dipinti del XIV e XV secolo che compongono tre cicli.

Il primo comprende i ritratti di Santa Caterina d’Alessandria, Sant’Antonio Abate e San Francesco.

La chiesa è adornata con una acquasantiera ricavata da un capitello ed è chiusa al culto.
 

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Genazzano. Chiesa di San Giovanni

La piccola chiesa di San Giovanni si trova nella piazza sotto il Castello Colonna a Genazzano e viene citata per la prima volta in un atto nel 1356. 

La sua semplice forma di tempio neoclassico rivela i numerosi lavori di sistemazione che si sono succeduti nei secoli.

La chiesa si compone di una navata unica con piccole cappelle laterali che termina con un presbiterio per l’altare maggiore.

La Chiesa è caratterizzata da un semplice copertura in legno piano e un organo posto proprio sopra il portone di ingresso.

Al suo interno sono custodite alcune preziose opere come una acquasantiera scolpita in marmo del XV secolo, una fonte battesimale con una cupola quattrocentesca in legno e una statua lignea della madonna.

Il pavimento risale agli anni settanta.
 

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Campagnano di Roma. Santuario di Santa Maria del Sorbo

Il santuario di Santa Maria del Sorbo si trova nella suggestiva Valle del Sorbo ed è stato a lungo conteso fra Formello e Campagnano di Roma.

È stato costruito sul luogo dove un tempo si trovava un castello fondato intorno al 996 a seguito delle invasioni saracene del X secolo.

Era il periodo in cui gli abitanti si rifugiavano in centri fortificati al cui interno c’era sempre una cappella che a Campagnano di Roma era dedicata alla Madonna.

Nel medioevo è stato di proprietà del Monastero di S. Paolo e in seguito della Famiglia degli Orsini.

Nel 1427 accanto al castello abbandonato è stata costruita una chiesa in onore della Vergine rappresentata da una icona di una Vergine con il Bambino sull’altare, una icona che la famiglia Orsini donò all’Ordine dei Carmelitani.

Una leggenda racconta un’altra storia sulla costruzione di questo santuario e sulla icona che nasconderebbe un miracolo.

Si racconta che un ragazzo con un braccio monco andasse a pascolare i maiali nella Valle del Sorbo e si accorse che ogni giorno osservava una scrofa che si allontanava e tornava dopo qualche ora.

Un giorno la seguì e la trovò che si accomodava sotto un albero quasi in forma di preghiera.

Guardando fra i rami dell’albero vide una icona della Madonna con Bambino.

L’immagine gli parlò e gli disse di andare ad informare gli abitanti di Formello e di costruire un santuario in quel posto.

Per farsi credere, la Madonna compì il miracolo di guarire il giovane e farlo tornare normale.

Gli abitanti di Formello non gli credettero, mentre quelli di Campagnano di Roma lo seguirono ed edificarono l’attuale santuario con convento che è diventato subito meta di pellegrinaggi.

Oggi il santuario si presenta come una chiesa con un campanile e una parte dell’originale convento mentre altre rovine si trovano accanto.

La chiesa ha una facciata semplice, che evidenzia la divisione interna in tre navate, e il campanile si trova subito accanto all’ingresso.

L’interno si presenta semplice con pareti bianche, navate separate da una serie di arcate, appena evidenziate dal peperino, e una copertura a capriate in legno.

Sull’abside di fondo si trovano una serie di affreschi del XV secolo che rappresentano la vergine al centro e due file di santi che le rendono omaggio.

Oltre all’icona della Madonna con Bambino, nella chiesa si trova un particolare crocifisso ligneo di un cristo che si confonde con un albero.

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Campagnano di Roma. Collegiata di San Giovanni Battista

La Collegiata di San Giovanni Battista a Campagnano di Roma è stata costruita nel 1515 sui resti di una chiesa più antica.

Ha due ingressi separati da un dislivello, infatti la chiesa è stata costruita su un pendio. L’entrata principale si trova sul largo della Fontana Secca e presenta una grande scalinata.

La facciata è semplice, in intonaco con un portone di ingresso con arco gotico ornato da una cornice in marmo, ed è parzialmente coperta da una abitazione da un lato mentre dall’altro si trova il campanile.

Il portone di ingresso non si trova al centro della chiesa. Da notare i 4 piani della maestosa torre campanaria barocca del 1602 che termina con una copertura a forma di campana, il simbolo di Campagnano.

Al suo interno la chiesa ha 3 navate separate da una fila di archi a tutto sesto. La chiesa presenta affreschi del XVI secolo in molte parti.

Di notevole pregio la parte del coro finemente intarsiato e un soffitto ligneo con le sculture dei 4 evangelisti del 1582 realizzato da Giacomo del Duca.

Il soffitto della chiesa è in legno a cassettoni con una riproduzione di San Giovanni Battista ed è riccamente decorato e sulla parte sopra l’ingresso si trova una cantoria e un bell’organo del XVIII secolo.

Due belle cappelle laterali sono dedicate a San Rocco e alla Madonna e presentano sculture ornate e lavorate che un tempo venivano portate in processione.

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La chiesa di San Giovanni di Patrica è oggi in stile barocco ma le sue origini sono medievali.

Il primo edificio è stato costruito sulle antiche mura nei pressi di una porta urbana. L’ampio abside è stato realizzato proprio sui resti di una antica torre cilindrica.

Durante il secolo XVII venne distrutto e la successiva ricostruzione in stile barocco terminò nel 1760.

L’interno ha una unica navata e sei cappelle laterali e, proprio sopra la zona di ingresso, si trova un antico organo del secolo XVII realizzato da una ditta artigiana di Affile, un vicino comune.

Dietro l’altare maggiore si trova una tela che rappresenta “Il Battesimo di Cristo” realizzata a metà del XVIII secolo da Niccolò Dalla Piccola, artista di corte di Papa Clemente XIV.

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La chiesa di San Pietro di Patrica risale al Duecento ed è stata trasformata nell’Ottocento, dopo averne cambiato l’orientamento.

Sul lato sinistro della facciata si notano i resti dell’antica costruzione medioevale.

La pianta della chiesa è a croce latina con abside semicircolare e otto cappelle.

La chiesa ha una cupola che termina con una lanterna. La facciata ha un basamento in peperino ed è coronata da un timpano con uno stemma pontificio realizzato da Gaudioso Grossi.

Al suo interno le cappelle hanno altari, preziosi quadri e statue.

L’altare maggiore si eleva isolato nel presbiterio, circondato da un imponente coro ligneo ottocentesco e sovrastato da una grande pala.

Sopra la porta di ingresso ci si trova una grandiosa cantoria in legno che sorreggeva un organo, oggi sostituito da un grande armonium.

La sagrestia ha un altare con tela proveniente dalla Madonna della Pace. Il campanile è posto al lato sinistro della facciata.

È la chiesa più grande della Diocesi di Ferentino ed è sicuramente sproporzionata rispetto alla grandezza della cittadina, infatti può accogliere più di 2.000 persone!
 

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