Acuto. Chiesa di San Pietro

La Chiesa di San Pietro è nel cuore del centro storico nel punto più alto di Acuto ed è in stile lombardo – bizantino.

Risale al XIII secolo anche se il suo aspetto attuale è dovuto ai numerosi rifacimenti nel corso dei secoli.

L’edificio ha subito crolli dovuti a terremoti e fulmini e solo un arco centrale e la parete laterale di destra appartengono al medioevo.

La facciata è semplice e contornata da pietra bianca ed è stata sistemata l’ultima volta nel 1949.

E’ caratterizzata da un elegante rosone centrale sopra il portone di ingresso mentre il campanile risale al 1907 ed è stato realizzato con lo stesso stile romanico della chiesa ed è contornato da pietra calcarea.

Al suo interno la chiesa appare semplice con pareti nude e solo quella di destra è ricoperta di affreschi del XIII e XVI secolo che testimoniano come tutto l’edificio dovesse essere affrescato.

L’altare ha due finestre laterali che donano un effetto mistico alla chiesa.

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Chiesa Collegiata di Santa Maria

La Chiesa Santa Maria è una splendida collegiata neoclassica che domina il borgo di Acuto.

La sua edificazione originaria risale alla fine del XI secolo e l’edificio ha subito molte modifiche nel corso dei secoli.

Il primo documento che cita la chiesa è una bolla di papa Bonifacio VIII del 1290 che concedeva indulgenze a chi avesse fatto delle donazioni per la ristrutturazione di questo edificio sacro.

Il primo grande intervento di ristrutturazione e ampliamento risale al 1574.

Il secondo grande intervento, quello che gli ha conferito l’attuale forma, è del 1870 finanziato dallo Stato Pontificio con 17.700 scudi.

L’interno è finemente decorato con stucco e dietro un vaso si può vedere una stella monarchica con un’aquila (simbolo della monarchia) contrapposta vincente a un corvo (simbolo del clero) che intimorito perde i suoi escrementi.

Proprio nel 1870, infatti, lo stato sabaudo subentrava allo Stato Pontificio con l’Unità d’Italia.

Al suo interno si trovano opere del XVIII secolo come la pala dell’altare maggiore raffigurante l’Assunzione della Vergine, la pala dell’altare di San Maurizio, il quadro di San Carlo Borromeo e il tabernacolo in bronzo fuso realizzato da Ranocchi.

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Acuto. Chiesa San Sebastiano

La Chiesa San Sebastiano è dedicata ai Santi Sebastiano e Rocco e fu edificata intorno al XII secolo, per allontanare le malattie, le carestie e le epidemie.

San Rocco è il protettore dei lebbrosi e quasi in ogni paese si trova una chiesa a lui dedicata e immagini che lo ritraggono con il suo cagnolino.

San Rocco nasce in Francia intorno al 1350 da genitori molto anziani di un antico casato e la sua storia richiama quella di San Francesco.

Alla morte de genitori dona tutti i suoi beni per andare in pellegrinaggio a Roma proprio durante la grande Peste Nera che uccise un terzo della popolazione europea.

Con la sua benedizione e un segno della croce, San Rocco ha guarito molte persone e perfino un cardinale della corte del Papa.

Sul viaggio di ritorno a Roma, San Rocco si ammalò di peste vicino Piacenza e si ritirò in una grotta dove un cane tutti i giorni gli portava un pezzo di pane con cui sfamarsi.

Una volta guarito, il Santo tornò al suo compito di curare gli ammalati e molti seguirono il suo esempio.

Gli splendidi affreschi della chiesa di Acuto sono stati realizzati tra il 1528 e il 1550, probabilmente a titolo di ex-voto.

Sullo sfondo di uno di questi affreschi si riconosce il profilo di un paese, probabilmente lo stesso Acuto, come appariva più di 500 anni fa.

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Rocca Priora Chiesa Santa Maria Assunta in Cielo 2 by Chiara Rossi
Rocca Priora. Chiesa di Santa Maria Assunta in cielo

La chiesa di Santa Maria Assunta in cielo si trova nel cuore del centro storico di Rocca Priora ed è stata voluta dalla famiglia dei Savelli.

È stata consacrata nel 1464 e dedicata a San Rocco.

L’interno è a tre navate, con volte sostenute da una doppia fila di colonne ottagonali in peperino con capitelli a fogliame, stilizzato.

Il rosone è del 1987 e raffigurante la SS.ma Trinità eseguita dall’artista Ingrid Tross.

Accanto la Chiesa si trova il Museo parrocchiale visitabile su prenotazione.

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Rocca Priora- Chiesa Madonna del Buon Consiglio by Chiara Rossi
Rocca Priora. Chiesa Madonna del Buon Consiglio

Nella frazione di Colle di Fuori di Rocca Priora si trova la Chiesa Madonna del Buon Consiglio.

Una chiesa in stile ‘alpino’ costruita nel 1930 su progetto dell’ingegner Carlo Strocchi. La facciata della chiesa è caratterizzata dalla mole dell’alto campanile da cui si accede direttamente all’interno della chiesa.

All’interno si nota un altare, un paliotto ornato con stucchi dorati su sfondo bianco con lo stemma Bernardiano. 

Questo altare era precedentemente ubicato a Villa Mondragone e donato dai Padri Gesuiti quando la villa venne ceduta all’Università.

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Rocca Priora. Santuario della Madonna della Neve

Il piccolo santuario della Madonna della Neve risale alla fine del XVI secolo e si trova a Rocca Priora, il paese della neve.

Ha una sola navata con soffitto cassettoni ornata da cinque archi che introducono nelle rispettive cappelle.

Sull'altare maggiore dall'abside si trova una copia della Madonna della Neve venerata presso la Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma.

La facciata del 1858 in mattoni e peperino, ha un portale neoclassico e un rosone con il monogramma della madonna.

Nel corso dei secoli la chiesa è stata ampliata, arricchita di arredi, dotata di sacrestia e di un ampio edificio in cui ospitare pellegrini e gruppi.

Dal 1860 è ben tenuta e custodita dai padri Pallottini.

La devozione verso la Madonna, tutt'oggi molto sentita, risale al fatto che sin dai tempi imperiali, Rocca Priora era la principale fornitrice di neve e ghiaccio di Roma.

I suoi abitanti commerciavano questo bene prezioso durante tutto l'anno, conservando il ghiaccio in pozzi sigillati con il fieno.

Poi trasportavano ghiaccio con speciali carrii nelle "neviere" della capitale.

Una penuria di neve durante l'inverno significava stringere la cinghia durante l'estate, da qui l'invocazione alla protezione della Vergine.

Il paese dedica una festa alla Madonna della Neve tra fine luglio e inizio di agosto, culminante nella caratteristica processione serale del primo sabato del mese.

La cerimonia ha tantissima partecipazione e termina con una suggestiva nevicata artificiale.

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Paliano Madonna Zancati 3
Paliano. Cappella della Madonna di Zancati

La Cappella della Madonna di Zancati si trova in fondo ad una valle nella contrada San Procolo di Paliano ed è scavata nella roccia.

La cappella è precedente al XV secolo ed è stata costruita attorno ad una immagine miracolosa.

Fino al 1632 nella cappella era custodito un affresco della Vergine di Zancati che è stato trasferito nella Collegiata di Sant’Andrea in una cappella dedicata.

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Paliano- Santuario Santa Maria Pugliano by Roberta Gabrielli
Paliano- Santuario Santa Maria Pugliano by Roberta Gabrielli

Forse il Convento di Santa Maria Pugliano nasce attorno ad una piccola chiesa dedicata alla Vergine che aveva una casa per gli eremiti che la custodivano.

L’immagine della Madonna era chiamata ‘La Puglianella’ perché si pensava che fosse giunta dalla regione Puglia tramite due soldati.

Nell’area di Santa Maria Pugliano sorgeva anche un castello, ossia un centro fortificato a protezione della popolazione.

Nel 1559 Padre Santo da Piglio trasformò la chiesa in un convento che venne ceduto all’Ordine dei Conventuali e che venne poi chiuso nel 1652 per mancanza di religiosi.

Nel 1750 venne assegnato ai Padri Passionisti che ancora ne hanno cura. I passionisti lo ampliarono, vi aggiunsero una volta e altri altari nel 1823.

Durante la seconda Guerra Mondiale il convento fu occupato dai tedeschi e nel 1946 la chiesa fu ricostruita e ampliata.

Sull’altare maggiore si trova un quadro della Madonna che ha sostituito la statua della Puglianella che oggi si trova all’interno del convento.

La facciata è in stile settecentesco e sul timpano si trova un disegno della Madonna e San Paolo della Croce realizzato in maioliche.

L’interno della chiesa ha una unica navata con una cappella laterale, dedicata a San Paolo della Croce, ed è decorato con intonaci in finto marmo. Sotto l’altare si trovano le reliquie di San Teodoro martire, sorretto da colonnine in porfido e sopra l’ingresso si trova l’organo e la cantoria.

La nuova torre campanaria risale al 1967 e termina con un orologio e le campane, mentre nel vecchio campanile si trova una campana risalente al 1486, come si deduce da una iscrizione incisa nel bronzo.

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