Montefiascone. Chiesa di Santa Maria delle Grazie

La chiesa di Santa Maria delle Grazie è fra le più antiche di Montefiascone.

Si trova a poca distanza dalla basilica di San Flaviano lungo la via Francigena in una piazza dedicata alla Madonna con una statua sopra una alta colonna che risale al 1954.

Originariamente era collegata ad un ospedale per accogliere proprio i pellegrini che si recavano a Roma sulla tomba dell’apostolo San Pietro e le prime notizie risalgono al 1333.

Dopo un periodo di decadenza, nel 1492 venne ricostruita dalla comunità di Montefiascone e nelle sue forme si possono riconoscere i diversi stili di intervento architettonico.

La facciata oggi appare arretrata rispetto a due edifici vicini ed ha uno stile semplice con intonaco bianco e profili in pietra locale.

Il doppio ordine è separato da un marcapiano e ciascuno è caratterizzato da una grande apertura e la porta centrale ha un decoro con un timpano triangolare.

L’interno è a croce latina con una elegante cupola e la navata centrale presenta due nicchie con affreschi medioevali mentre il resto della chiesa presenta decorazioni barocche.

L’imponente altare maggiore risale al XVII secolo e incornicia l’affresco trecentesco della Madonna delle Grazie da cui prende il nome.

L’affresco faceva parte della originaria cappella ed è stato staccato e inserito nell’altare nel 1695 durante i lavori di ammodernamento.

Anche i due bracci della chiesa terminano con altari fortemente decorati in stile barocco.

Altri affreschi da apprezzare sono un San Sebastiano e San Rocco che risale al XV secolo e un San Nicola di Bari, San Matteo, San Bernardino da Siena realizzati nel XVI secolo e che si trovano nella nicchia della parete sinistra della navata centrale.

Nella nicchia della parete destra si trovano affreschi della fine del Quattrocento che rappresentano una Madonna in trono con Bambino tra Sant’Antonio da Padova, San Luca, Santo Monaco e San Lorenzo.

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La chiesa di San Francesco a Montefiascone si trova poco fuori del centro abitato lungo la via per Marta.

Faceva parte di un convento che dal 1875 è stato trasformato nell’ospedale civile.

La storia narra che la chiesa è stata fondata nel 1222 dopo il passaggio di San Francesco per Montefiascone durante la sua missione verso il Regno di Napoli.

La chiesa è un edificio semplice con una facciata a capanna in pietra locale squadrata.

E' arricchita da un semplice portone di ingresso con una lunetta e da una bifora in peperino lavorato.

L’interno ha una sola navata con nicchie laterali e una copertura di volta a botte.

Lo stile settecentesco si distacca molto dalla semplicità della facciata esterna.

L’interno è arricchito da opere d’arte come una tela ottocentesca che rappresenta un Vescovo tra Santa Lucia, San Giacomo Pellegrino e un martire.

Fra le altre opere, una Crocifissione con Santi e una tela settecentesca raffigurante San Filippo Neri e San Bonaventura in adorazione della Vergine.

Oggi la chiesa è la cappella dell’ospedale e dell’antico convento si può riconoscere il pozzo del chiostro.

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La chiesa si San Bartolomeo a Montefiascone è stata voluta nel 1693 dal cardinale Barbarigo.

Ha una facciata austera molto regolare con due ordini di decori e un frontone finale.

Una geometria resa ancora più evidente dai due campanili posti sui lati del retro dell’edificio e che terminano con una copertura piana.

Con questa forma la chiesa è facilmente riconoscibile.

L’interno della chiesa ha una sola navata e un arco decorato separa la zona dedicata ai fedeli da quella delle celebrazioni della messa.

L’arco è sostenuto da due colonne che terminano con un capitello corinzio molto lavorato mentre un gruppo scultoreo con angeli decora l’arco.

Sopra la porta di ingresso si trova un prezioso organo antico.

Lo stile settecentesco regolare dei decori interni è arricchito da numerose opere d’arte.

Fra queste, un prezioso tabernacolo in legno dorato e un dipinto che rappresenta il Martirio di San Bartolomeo mentre sul soffitto sopra l’altare è dipinta la Gloria di San Bartolomeo.

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La chiesa del Divino Amore si trova lungo una delle vie principali di Montefiascone, via Cavour, attorno a cui si è formato il centro storico.

La chiesa si chiamava di San Giovanni in Borgo o Santa Maria della Potenza ma è nota come chiesa del Divino Amore.

Infatti originariamente faceva parte del monastero del Divino Amore che era retto dalle suore agostiniane.

Il convento è stato prima un centro di clausura ed oggi è un centro religioso di formazione.

La chiesa è stata ristrutturata nel Settecento e la facciata appare completamente incastonata fra le altre costruzioni e si nota appena.

L’interno è a croce latina con una navata unica e una cupola prima all’incrocio dei bracci ed è' riccamente decorato con marmi policromi.

La chiesa è arricchita da numerose opere e da un altare con quattro colonne che sostengono un grande elemento decorativo con stucchi dorati.

Da notare la tela dell’Ottocento che rappresenta la Vergine su una nuvola con gli angeli e i santi Agostino, Ignazio, Francesco di Sales e Benedetto Giuseppe Labro che la adorano.

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La piccola chiesa di Sant'Andrea in Campo è fra le chiese più antiche di Montefiascone.

E' presente sin dal IX secolo e si trova proprio nella piazza principale del centro storico dove un tempo si amministrava la giustizia e oggi si trova ancora la casa comunale.

Nel tempo la chiesa è stata soffocata dalle abitazioni vicine.

Oggi la sua semplice facciata è composta da una parete in pietra scura squadrata con un portone di ingresso caratterizzato da un arco e una apertura circolare al posto del rosone.

Accanto al portone si trova una lapide che racconta un accordo fra Montefiascone e i comuni limitrofi e che riporta il più antico stemma della città.

Si accede all’interno attraverso qualche gradino in pietra e si entra in un ambiente semplice anch’esso in pietra costituito da tre navate separate da archi in pietra.

Le colonne sono arricchite da capitelli romanici e sull’abside si trova un semplice crocifisso in legno.

Nella navata destra un particolare affresco illustra una Madonna che allatta il suo bambino.

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Montefiascone. Chiesa Santa Maria della Neve

La piccola chiesa medioevale Santa Maria della Neve si trova proprio sul punto più alto di Montefiascone.

Propio dove si trova la rocca, e per questo era chiamata Santa Maria in Castello.

Fu fatta costruire nel XIII secolo da papa Innocenzo III, quello originario di Gavignano e che dovette contrastare sia l’indipendenza dei nobili inglesi della Magna Charta e l'arrivo di San Francesco e delle comunità di frati pauperisti.

L’interesse del papa era quello di affermare la presenza del pontificato in questa area a nord di Roma.

Il nome Santa Maria della Neve risale al 1583 quando un emissario papale in visita apostolica la trovò completamente innevata.

L’edificio oggi ha una sola navata con un semplice portone di ingresso e una finestra semicircolare sulla facciata in pietra locale.

L’interno è in intonaco semplice e su un lato si riconosce un affresco del XIV secolo che rappresenta una Madonna con bambino su un trono in pietra fra San Francesco e Sant’Antonio Abate da un lato.

Dall'altra parte si trovano San Flaviano (patrono di Montefiascone) e Sant’Agostino.
 
 

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Montefiascone. Chiesa di Santa Maria di Montedoro

La chiesa di Santa Maria di Motedoro a Montefiascone ha una pianta ottagonale e le classiche forme rinascimentali.

E' stata disegnata dal grande architetto fiorentino Antonio da Sangallo il Giovane che la aveva pensata come un’appendice di un convento più grande.

L’edificio si trova fuori dal centro abitato lungo la via che porta a Bolsena esattamente dove un tempo si trovava una edicola sacra a cui si rivolgevano le persone in cerca di grazia.

E la pittura originaria, un affresco che rappresenta la madonna con in braccio il Bambino, si trova ancora proprio dietro l’altare maggiore.

L’opera è attribuita al pittore Antonio del Massaro detto il Pastura che era originario di Viterbo.

La sua costruzione ha subito però diverse interruzioni prima per la peste del 1523 e poi per il passaggio delle truppe dell’imperatore Carlo V che saccheggiarono la città nel 1527.

La chiesa fu terminata comunque nel 1548 secondo i disegni del Sangallo che oggi si trovano al Museo degli Uffizi di Firenze.

Al suo interno la chiesa ha uno stile rinascimentale con decori in pietra scura locale che scandiscono i ritmi dati dalla pianta ottagonale.

Le 5 cappelle laterali sono tutte affrescate e da notare una splendida crocifissione con Maria, Maria Maddalena e San Giovanni Evangelista ai piedi della croce.

La chiesa termina con una superba cupola anch’essa a base ottagonale.

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