Militello in Val di Catania. Chiesa e Monastero femminile di San Giovanni Battista

Fondato intorno ai primi anni del 1400 e danneggiata dal sisma, la Chiesa conserva ancora il portale rinascimentale e, all’interno, il pavimento in maiolica seicentesca, realizzato a Caltagirone, e il coro delle monache nella cantoria. Qui, oltre alla statua di San Giovanni Battista, si venera la preziosa reliquia del suo pollice; i preziosi arredi liturgici sono oggi esposti nel Tesoro di Santa Maria della Stella.
Un legame “Speciale” con San Giovanni 
Il monastero di San Giovanni Battista ebbe una ricca dote da parte di Eleonora Speciale, figlia del viceré di Sicilia Niccolò Speciale e vedova del barone Blasco II Barresi di Militello. Eleonora scelse questo monastero, nel 1470, per trascorrervi gli ultimi anni della sua vita. Proprio dal monastero di San Giovanni proviene il Ritratto di Niccolò Speciale, dalla stessa Eleonora commissionato al grande scultore dalmata Francesco Laurana nel 1471, uno dei più insigni rappresentanti della scultura rinascimentale. Eleonora era, dunque, figlia di uno tra i maggiori personaggi storici della Sicilia di metà Quattrocento: Niccolò, infatti, esponente della famiglia Speciale dei baroni di Nicosia, fu Viceré di Sicilia dal 1423 al 1432 su investitura del re aragonese Alfonso il Magnanimo in persona.

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