Isola del Liri. Chiesa di San Lorenzo Martire

La chiesa di San Lorenzo Martire è la più importante del paese di Isola del Liri e risale al 1630.

In quell'anno i Boncompagni distrussero la chiesa di San Lorenzo che si trovava all’interno del castello e la riedificarono al centro del paese evitando così anche il continuo pellegrinaggio di persone nel castello stesso.

La chiesa ha una facciata squadrata con alcune lesene a forma di colonna e due nicchie ai lati del portone dove si trovano le statue di San Pietro e San Paolo realizzate da Giuseppe Ranaldi nel 1960.

Il portone ha una cornice in marmo lavorato con una iscrizione che riporta l’anno di restauro del 1727 e i battenti sono in bronzo fuso con sculture in rilievo che rappresentano il martirio di San Lorenzo da Giuseppe Ranaldi.

La chiesa è stata il teatro di un massacro condotto dalle truppe Napoleoniche che uccisero 533 persone tra uomini, donne e bambini che si erano rifugiati nella chiesa.

Era il 1799 e un gruppo di soldati francesi in fuga da Napoli assediò Isola del Liri.

Gli Isolani avevano alzato i ponti levatoi e resistevano nell’isola ma finiti i viveri si arresero e fecero entrare le truppe.

Furono sparati alcuni colpi e i francesi si sentirono accerchiati e iniziarono a distruggere, rubare e uccidere la popolazione che nel frattempo si era rifugiata nella chiesa.

Il sangue sporcò tutte le mura e ci vollero 7 mesi per pulirle e riaprire la chiesa al culto.

Era il giorno della Pentecoste e a ricordo di questo episodio ancora oggi durante il mese di maggio si organizzano eventi culturali e giornate di riflessione sulla storia e sulla vita.

La chiesa è stata saccheggiata e derubata dalle truppe tedesche durante l’ultima guerra mondiale.
 


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Scritto da
Benedicta Lee

Nata a Roma da madre Italiana e padre Americano, lavora come libero professionista nell'ambito della comunicazione turistica, per cui attualmente frequenta l'Università di Scienze del Turismo. Ama...

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