Trevi nel Lazio. Collegiata di Santa Maria Assunta

La attuale collegiata di Santa Maria Assunta di Trevi nel Lazio nasce dalla sovrapposizione di diverse chiese rimaneggiate nel Duecento, Quattrocento e Seicento, da cui le forme barocche.

Nella costruzione sono stati utilizzati materiali dell’antica cattedrale del paese.

La chiesa collegiata di Santa Maria Assunta di Trevi nel Lazio si trova nella parte alta del paese, nei pressi del castello Caetani che prima del terremoto della Marsica del 1915 era molto più esteso e occupava il centro del borgo.

La chiesa ha quindi origini medievali ed è stata ristrutturata diverse volte nel corso dei secoli. La sua attuale forma che richiama la morbidezza delle linee barocche risale al Seicento mentre le precedenti forme possono essere riconosciute nella cripta sotterranea.

La facciata ha un’unica porta di ingresso a cui si accede da una scalinata e due finestre in corrispondenza delle navate laterali.

L’interno ha tre navate con un soffitto di volte a crociera affrescati con decori e lungo le navate laterali si trovano altari mentre nella zona dell’altare principale si trovano ancora le sedute lignee della collegiata e un prezioso ciborio barocco.

Cripta

Da una porta della facciata principale della chiesa, posta accanto alla scalinata di accesso alla chiesa, si entra nella cripta della chiesa collegiata di Santa Maria Assunta di Trevi nel Lazio. La cripta appare semplice e priva di decori a parte la zona dove sono custoditi i resti e le reliquie di San Pietro Eremita, il santo che ha vissuto ed è morto a Trevi nel Lazio e che oggi è il suo patrono. San Pietro Eremita è stato canonizzato proprio in questa cripta da papa Innocenzo III nel 1215.

Gli affreschi che si trovano in questa zona risalgono al rifacimento barocco della chiesa intorno al Seicento.

Organo Bonifazi

Nella cantoria della chiesa di collegiata di Santa Maria Assunta di Trevi nel Lazio si trova uno dei migliori organi dell’Italia centrale. L’organo risale al 1633 ed è stato realizzato da Ennio Bonifazi, celebre organaro del XVII secolo, che in parte venne pagato dall’intera comunità.

L’organo ha una facciata con 3 campate, ciascuna delle quali ha una canna centrale a tortiglione e registri potenti e dolci, che conservano intatta la freschezza timbrica.

L’importo dell’organo fu in parte pagato dalla Comunità di Trevi nel Lazio e lo strumento musicale è arricchito da fregi lignei intagliati e dorati e posto su una cantoria di rara bellezza.


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Scritto da
Benedicta Lee

Nata a Roma da madre Italiana e padre Americano, lavora come libero professionista nell'ambito della comunicazione turistica, per cui attualmente frequenta l'Università di Scienze del Turismo. Ama...

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