Il profilo inconfondibile del castello Orsini di Soriano nel Cimino è visibile da molti chilometri di distanza.
Il castello è una tra le fortezze più interessanti della Tuscia in cui si mantiene l’aspetto di maniero medioevale, anche se si rilevano i rimaneggiamenti rinascimentali per trasformarlo in palazzo residenziale.
Il castello è stato voluto da papa Niccolò III Orsini alla metà del XIII secolo, sulla parte più alta del paese, e vi stabilì la propria dimora estiva.
Il papa lo concesse poi in feudo al nipote Orso Orsini, che qui morì improvvisamente nel 1280.
Il castello è costituito da una torre rettangolare e da alcuni edifici minori ed è circondato da un muro con merlature guelfe. Vi si accede tramite rampe che portano ad un ingresso sorvegliato da una torre più bassa.
Dopo un camminamento coperto si giunge al cortile circondato da arcate aggiunte nel corso del Quattrocento e sul quale si affaccia una sala con volte a crociera gotiche.
Con una scala seicentesca si giunge al piano superiore che era la residenza dei signori Albani. Molte parti del castello sono state compromesse nel Novecento quando è stato trasformato in carcere.
Il grande scrittore Luigi Pirandello soggiornò in più occasioni nella Rocca all’inizio del Novecento.




Seguici sui social