Il borgo di Sant’Angelo Romano si è formato attorno ad una antica fortezza romana poi diventata un castello. I primi signori del castello sono stati i Capocci che avevano anche dato il loro nome al borgo. Dal 1379, per un matrimonio di una Capocci con un Orsini, il castello arriva in dote a questa importante famiglia nobiliare romana.
Alla fine del Cinquecento, dopo alcune dispute e un passaggio di proprietà della Camera Apostolica, il castello viene acquistato dalla famiglia Cesi che lo trasforma in una vera residenza signorile mantenendo sempre l’aspetto del maniero.
In questo periodo il feudo viene trasformato in principato e il castello è sede di una importante attività culturale. Infatti, Federico Cesi è tra i fondatori dell’Accademia dei Lincei.
Il castello viene poi venduto alla famiglia Borghese, che non lo ha mai veramente abitato, fino al periodo Napoleonico che pone fine al feudalesimo. Passato Napoleone il castello torna di proprietà diretta della chiesa che lo governa attraverso un cardinale della Comarca di Roma.
Durante la Seconda guerra mondiale, i tedeschi avevano stabilito un loro quartier generale dentro il castello.
Oggi è di proprietà comunale, ospita un museo archeologico ed è usato per celebrare matrimoni civili nella sala Celsi o sulle terrazze che si affacciano su Roma.




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