La sera del 23 luglio e la mattina del 24 a Bolsena si rievocano i Misteri di Santa Cristina, una sacra rappresentazione che coinvolge oltre 100 figuranti in una decina di ‘quadri viventi’ (detti Misteri).
Vengono rappresentate le scene delle torture alle quali è stata sottoposta la santa durante le persecuzioni dell’imperatore Diocleziano.
Santa Cristina è diventata famosa e molto amata proprio per l’incredibile numero di pene corporali alle quali è stata sottoposta prima di essere finita con una freccia.
Le scene rappresentano: Santa Cristina che galleggia sulle acque del lago con la pietra al collo, il supplizio della ruota, il carcere, il supplizio della fornace, i diavoli, la flagellazione, la distruzione degli idoli, le aspidi, la morte per la freccia e infine la deposizione nel sepolcro.
Il 24 sera si inizia con una messa solenne nella piccola basilica nella grotta dove venne ritrovata l’urna con i resti della santa.
A questa segue una processione con la statura della Santa che viene portata nella chiesa del SS. Salvatore nella parte alta del paese vicino la Rocca e che passa su tutti i palchi dove i figuranti fanno rivivere le scene del martirio.
Il giorno dopo una nuova processione riporta la statua di Santa Cristina nella basilica.
La festa avviene in occasione del giorno del miracolo dell’Eucarestia quando un prete boemo vide sanguinare l’ostia proprio durante una messa sulla tomba di Santa Cristina.
La processione è stata celebrata per la prima volta nel 1811 per volontà del frate francescano Francesco dei conti Cozza.




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