Festa della danza della Pantasema
Festa della danza della Pantasema

Durante il mese di agosto, precisamente il 16 agosto, a Vallepietra si svolge la particolare festa della danza della Pantasema.

La gente balla in piazza accanto ad un grande falò in attesa della mezzanotte quando arriva un grande pupazzo dalle fogge femminili che sembra danzare prima di essere avvolto dalle fiamme.

Nella tradizione contadina il fuoco ha sempre un messaggio purificatore ed agosto era il mese destinato alle celebrazioni del raccolto annuale e di buon auspicio per quello successivo.

 

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Corteo Storico
Corteo Storico

Una delle feste principali di Saracinesco è il corteo storico che rievoca il passaggio di Corradino di Svevia avvenuto il 18 agosto 1268 prima di andare a combattere a Tagliacozzo contro le truppe angioine di Carlo I d’Angiò che appoggiavano il papato.

Carradino di Svevia era figlio del grande Federico II e nipote di Federico Barbarossa e la battaglia di Tagliacozzo metterà fine ai contrasti tra papato e impero, ossia tra guelfi e ghibellini.

Il corteo storico di Saracinesco si svolge a metà agosto e durante la rievocazione tutto il paese per qualche giorno torna indietro nel tempo trasformandosi in un borgo medievale animato da musica, giochi e piatti tipici.

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Festa di San Giorgio e della Madonna dei Fiorentini
Festa di San Giorgio e della Madonna dei Fiorentini

La festa più importante di Riofreddo è quella dedicata al patrono San Giorgio e festeggiata il 23 aprile. Negli anni la sua celebrazione si è unita a quella della festa della Madonna dei Fiorentini che richiama un miracolo avvenuto nella chiesetta della Madonna.

Si narra che una statua della Madonna venne ritrovata nelle campagne di Riofreddo e che venne messa in una nicchia scavata nella roccia. Dei mercanti la portarono a Firenze reclamandola come la loro ma miracolosamente una notte la statua tornò nella sua nicchia a Riofreddo.

Le feste religiose sono scandite da una processione mentre tutto il comune è in festa con musica e balli che celebrano anche l’arrivo della primavera.

La festa della Madonna dei Fiorentini viene celebrata anche il 14 agosto.

 

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Foto Ennio Severa
Fiuggi. San Biagio e Festa delle stuzze

La festa delle Stuzze rievoca il cosiddetto “Miracolo di San Biagio” che risale al 2 febbraio 1298 quando Fiuggi si chiamava Anticoli Campagna.

Durante la Candelora, San Biagio fece apparire delle fine fiamme sulla città per allertare dell’imminente attacco delle truppe papali.

Gli abitanti, allora illuminarono il paese con dei falò e i soldati, credendolo già in fiamme, desistettero dal loro intento.

A ricordo di questo ogni anno vengono accessi falò in piazza che bruciano le ‘stuzze’, tronchi di quercia, e capanni fatti con ginestre.

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Rocca Priora festa narcisio
Rocca Priora. La Festa del Narciso

Durante la prima domenica di maggio, il paese di Rocca Priora indossa l'abito della festa: lungo le strade e le piazze più importanti, si possono ammirare archi e sculture di fiori narcisi in una gara in cui eccelle l'arte della decorazione.

Il narciso è il protagonista assoluto dei mesi primaverili. Questo fiore nasce spontaneamente nella valle roccapriorese e prati e colline si vestono di un manto bianco e profumato.

La Festa del Narciso prosegue sin dagli anni trenta, quando sorse una nuova categoria di lavoratori: i ‘narcisari’ uomini e donne che si dedicavano alla raccolta di questo fiore.

Legati in mazzetti e riposti in grandi ceste venivano venduti per le vie di Roma comprati da turisti e stranieri.

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Paliano sunset
araund rome

Nel mese di agosto intorno a Roma i piccoli paesi pullulano di splendide manifestazioni. Paliano si trasforma per continuare i festeggiamenti del suo principe Marcantonio Colonna e della vittoria di Lepanto nel 1571 con un corteo in raffinati abiti storici e un Palio dell’Anello con cavalli che corrono lungo le vie cittadine.

“I paesi intorno a Roma hanno storia, ville, palazzi e manifestazioni che sono lo specchio della sua grandezza e permettono al visitatore di godere esperienze italiane uniche a dimensione umane. Mentre i romani sono “assuefatta” alle bellezze storiche, i piccoli comuni sono ancora emozionati e tutta la popolazione partecipa agli eventi mostrando il meglio di se” – queste sono le parole di Antonello Campoli presidente dell’Associazione Palio di Paliano.

La manifestazione storica di Paliano è inserita fra le 48 riconosciute ufficialmente dalla Repubblica Italiana e fra quelle Europee.

Il suggestivo centro storico si anima gioiosamente. Si aprono le cantine lungo i vicoli e tutti sono indaffarati: alcune mostrando pezzi della storia locale, altre offrendo cibo locale. Ogni cantina è gestita da un rione o da una associazione locale e fra i volontari si trovano tutti i “notabili” del paese. Per un turista, il vero risultato è quello di vivere una esperienza italiana senza intermediari e finzioni.

La storia del Palio

Il Palio di Paliano trae ispirazione dai festeggiamenti tributati a Marcantonio Colonna (ammiraglio della flotta Pontificia) per la vittoria a Lepanto contro i Turchi. A fine Cinquecento la Repubblica di Venezia, lo Stato Pontificio, la Spagna, l’Austria e Genova avevano creato una Santa Alleanza per contrastare l’avanzare dei Turchi e, quindi, dei musulmani.

Per ritardi diplomatici dovuti agli accordi fra gli alleati, lo scontro fu rinviato di un anno e questo forse è la chiave del successo. Per una volta le “chiacchiere italiane” sono state la chiave di svolta della storia.

Il tempo, infatti, ha dato la possibilità di realizzare incredibili armature a protezione dei soldati e a Venezia di costruire delle navi di nuova concezione, le galeazze. Grandi e lente navi ma con la particolarità di essere dotate di cannoni a 360 gradi e di poter quindi sparare in ogni direzione a raffica.

A Lepanto, una piccola isola greca nell’Adriatico, le due flotte si scontrarono e in poche ore fu invertito il senso della storia e fu fermata l’avanzata musulmana in Europa per molti secoli a venire. Tanta era la gioia del Papa, che Marcantonio Colonna diventò un eroe assoluto e gli venne permesso di sfilare in corteo per le vie di Roma seguendo gli usi degli antichi imperatori romani.

Questo corte, descritto in lettere e in dipinti nella fortezza di Paliano, è quello che viene riproposto ogni agosto partendo dall’antico forte (oggi carcere di sicurezza) che domina la pianura di Roma e la protegge lungo tutto il lato sud-est.

Le attività collaterali

In questi quasi venti anni di attività, l’associazione Palio di Paliano ha allargato le sue attività non solo nelle rievocazioni storiche ma nella riscoperta di colture, piatti tipici e artigianalità. Le vie del centro si riempiono con piccoli artisti e artigiani che espongono le loro creazioni e che aggiungono valore raccontando la loro storia artistica e personale (che in genere sono intrecciate). Si parte dalle lavorazioni in vetro e ceramica a quelle di moda con le fresche creazioni di stilisti ed artigiani del luogo.

L’amore per la riscoperta delle proprie radici ha fatto rinascere le colture di “grano monococco”, una antica varietà con dalle proprietà idonee agli intolleranti al glutine. Mentre nelle campagne sono nati allevamenti di asine per la produzione di latte per alimenti e per una linea di bellezza da far invidia alla Regina Cleopatra che faceva il bagno in latte di asina.

Paliano è diventata rinomata anche per un allevatore di farfalle che le spedisce in tutto il mondo per regalare una esperienza indimenticabile a sposi e ospiti.

Nella migliore tradizione, i festeggiamenti si chiudono il giorno di San Rocco con mirabili fuochi di artificio che partono proprio dal centro storico e nei quali ci si sente immersi. Paliano ad agosto è una esperienza italiana da provare.

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