Villa Santo Stefano. Sagra della Polenta

Dal 1643 a Villa Santo Stefano si 'sfama del popolo' con un piatto caldo di polenta in occasione della festa di san Sebastiano.

La tradizionale processione per le vie del borgo in onore del santo è seguita dalla sagra della polenta, che viene preparata per tutti i partecipanti allo stesso modo in cui i polentari la preparavano un tempo.

In una domenica di gennaio in piazza vengono accesi i fuochi tradizionali per la cottura della polenta, il cibo contadino per eccellenza che ha nutrito intere popolazioni. Un tempo si distribuiva solo la polenta senza condimento.

Viene nominato un "mastro polentaio" che sovrintende la festa.

Una polenta da gustare lentamente e condita con broccoletti, salsicce o il tradizionale ragù dei polentari.

Una ricetta antichissima, e sopratutto segreta, viene utilizzata durante la manifestazione e custodita durante tutto il resto dell’anno dal capocuoco per le prossime generazioni.

San Sebastiano era un tribuno delle guardie pretoriane che subì il martirio a colpi di freccia durante la persecuzione di Diocleziano (304). Sopravvissuto alle frecce grazie alle cure dalla matrona romana Irene, fu nuovamente arrestato e morì flagellato. Il suo corpo si conserva a Roma in una delle sette basiliche minori.

 

 


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