L’area costiera di Anzio presenta diverse spiagge, alcune utilizzate soprattutto dai residenti e altre di più facile accesso. Fra le spiagge più note:

Spiaggia delle Grotte di Nerone

Questa spiaggia si trova all’interno di una area archeologica dove un tempo si trovava l’antica villa imperiale dell’imperatore Nerone, che era nato proprio ad Anzio.

Le grotte rappresentano l’antica area dei magazzini della villa e il paesaggio è costituito da una spiaggia di sabbia chiara e da una parete verticale in roccia in cui si distinguono resti della antica costruzione romana.

Parte della villa è stata poi sommersa dalle acque e resti sparsi possono essere visti immergendosi nelle acque del mare. Molti sono diventati un rifugio per la flora e la fauna dando origine a particolari paesaggi marini.

Spiaggia Di Tor Caldara

Questa spiaggia si trova di fronte la Riserva di Tor Caldara nata attorno ad una torre di avvistamento militare. La riserva ospita molte specie di animali e una particolare fonte di acqua sulfurea termale di origine vulcanica.

La spiaggia è in sabbia chiara e la sorgente si trova in mare a pochi metri dalla riva.

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Il porto di Anzio è il luogo attorno al quale è ruotata la nascita e la vita di Anzio che è nata in questo luogo proprio per le particolari condizioni della costa. ù

Prima un porto realizzato dalle popolazioni pre-romane come quella dei Volsci, che ha governato Anzio per secoli, poi la realizzazione del porto Neroniano.

L’imperatore aveva affidato i lavori agli architetti Severo e Cerere e i resti delle loro opere sono ancora visibili. Anzio per secoli è stata uno dei centri più floridi vicino Roma.

La decadenza della città coincide con quella di Roma e l’arrivo dei Barbari e fino al 1691 sembra inarrestabile. Ma un episodio fortuito cambierà il destino di questa città.

Nel 1961 il futuro papa Innocenzo XII si stava recando a Roma per partecipare al conclave che lo avrebbe eletto quando una tempesta fece approdare la sua barca sulle rive di Anzio dove trovò rifugio fra i resti della villa di Nerone.

Nel 1697, in segno di ringraziamento, il papa venne ad Anzio e diede inizio ai lavori del nuovo Porto Innocenziano che però ha ciclici problemi di insabbiamento e va dragato.

Il porto è proprio nel centro della città e rappresenta forse il suo cuore pulsante. È famoso per la flotta di pescherecci che portano ogni giorno il pesce fresco per tutti i numerosi ristoranti sul molo e per tutto l’entroterra della regione Lazio.

Il mercato del pesce sul molo è una delle esperienze da fare e la famosa ‘frittura di paranza’ preparata appena dopo l’arrivo delle barche è uno dei piatti più famosi da assaggiare.

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Ventotene. Snorkeling

Ventotene è il paradiso degli appassionati di snorkeling.

Scuole di sub e guide specializzate aiutano i turisti a raggiungere i punti migliori.

Ventotene è una delle mete preferite da coloro che amano immergersi in acque pulite alla scoperta dei fondali per scoprire la vita e i colori che si nascondono sotto il mare.

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Ventotene. Le navi sommerse

Nei fondali di Ventotene, ad una profondità fra i 100 e 140 mt sono stati ritrovati 5 relitti di navi sommerse.

Tutta la documentazione del ritrovamento e dei reperti è documentata nel Museo Archeologico mentre la posizione delle navi è segretata.

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Ventotene. Il relitto del Santa Lucia

Ogni anno il 25 luglio nell'Isola di Ventotene si commemora l’affondamento del Santa Lucia nelle acque di Ventotene accaduto nel 1943 il 24 Luglio.

Un ricordo per i marinai e la gente di mare; per l'occasione gli abitanti si riuniscono nel piccolo borgo di mare in solenni celebrazioni per ricordare questo fatto che ha segnato la storia moderna di Ventotene.

Il relitto del Santa Lucia, una nave ospedale e un piroscafo passeggeri, si trova a circa due miglia a nordovest di Punta Eolo.

La prua della nave è capovolta sul fondale a 39 metri di profondità, la poppa è a quota più bassa a 46 metri.

Tra la poppa e la prua si trovano tanti rottami mentre la caldaia ritrovata dopo circa 60 anni si trova a circa mezzo miglio di distanza dal relitto.

La nave che collegava le isole di Ponza, Ventotene, Santo Stefano e Gaeta fu affondata al largo di Ventotene durante la seconda guerra mondiale da quattro aerosiluranti di una contraerea inglese.

Colpita da un siluro, la nave è affondata in soli 28 secondi!

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Ventotene. Punta o Capo dell’Arco

Punta o Capo dell'Arco è una esperienza totale fra mare e terra. Fuori dall’acqua una massiccia fortificazione rocciosa alta 140 metri sul livello dell’acqua, sotto un mondo sommerso popolato da anemoni di mare, un animale urticante con i loro mille colori che si annida tra le rocce dei fondali marini, la pianta marina per eccellenza la posidonia e alghe a code di pavone.

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Ventotene. Scoglio del Semaforo

Presso lo Scoglio del Semaforo di Ventotene si può fare una immersione in acque cristalline per ammirare lo spettacolo creato dalla Paramuricea clavata: un ventaglio di colore rosso formato da piccoli polipi che vivono su uno stesso scheletro.

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Ventotene. Sconiglie

Le Sconiglie di Ventotene sono gli scogli della leggenda: tra queste rocce è possibile fare delle immersioni e sentire il richiamo del canto delle sirene che ammaliavano Ulisse. Infatti si racconta che proprio su questi mari Ulisse abbia dovuto resistere al canto delle sirene.

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