

La sua storia si confonde in molte parti con quella di Stilo, un vicino comune al quale è stata amministrativamente legata come ‘casale di Stilo’ fino al 1811. E per questa ragione si contente con Stilo il fatto di essere il luogo di nascita del famoso filosofo Tommaso Campanella, autore della “Città del Sole”. La sua casa natale è oggi stata dichiarata Monumento Nazionale.
Il suo nome potrebbe avere sia una radice greca da una parola greca che significa ‘luogo stretto’ o da una villa romana di un certo Stenius.
La sua storia inizia, quindi, con la distruzione della antica Caulonia da parte dei Dionigi il Vecchio di Siracusa. Una città sul mare sorta in vicinanza delle miniere di ferro di cui era ricca questa parte della Calabria e che sono state una forte attrazione per greci, romani, bizantini, normanni, aragonesi e Borbone.
Il centro abitato nasce dopo la caduta dell’impero romano e l’arrivo dei bizantini nel X secolo. Tutta la zona è stata spesso oggetto di incursioni di pirati e sin dal periodo greco sono state realizzate torri e fortezze di guardia e di protezione come Torre San Fili.
Nel 1605 a Stignano (allora Stilo) nasce il famoso pittore barocco Francesco Cozza, allievo di Mattia Preti conosciuto anche come il Cavalier Calabrese, che ha lavorato molto a Roma, Valmontone, Genzano e Frascati. Era un cugino di Tommaso Campanella e un suo famoso ritratto si trova al castello Caetani di Sermoneta.
Intorno al 1710-1720, una di queste costruzioni di guardia viene trasformata nel Castello di San Fili o Lamberti, dal nome del capitano Giuseppe Lamberti e dalla famiglia che lo possedeva e assume caratteri più signorili. La famiglia ha lunghissime tradizioni cavalleresche che la legano alla prima crociata e poi ai nobili di Stilo.
Il castello è un edificio molto particolare con una pianta triangolare che ricorda dall’alto quella di una freccia e ha un particolare salone ottagonale e un accesso al piano nobile attraverso un ponte in muratura, forse un tempo levatoio.
Ma la sorpresa assoluta di Stignano è Villa Caristo, uno dei migliori esempi di costruzione barocca calabrese e italiana che sarebbe stata edificata sui resti dell’antica Villa Romana Stenius da cui deriva il nome del comune di Stignano.
Costruita intorno al 1740 sempre dalla famiglia Lamberti risulta essere una grande costruzione a forma di U con un giardino ricco di sculture e con la bella statua di Tancredi che battezza Clorinda secondo la famosa storia della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso.
Alcune di queste sculture sono state poi rubate durante gli anni, approfittando di un possibile momento di difficoltà dei proprietari. Dal 1830, la villa appartiene alla famiglia Caristo che le ha dato il nome. La villa è stata celebrata in un francobollo delle Poste Italiane del 1984 nella serie dedicata alle ‘Ville d’Italia”.
Molti edifici sono stati danneggiati dal terribile terremoto del 1783 e poi risistemati o riadattati, ma queste costruzioni sono rimaste indenni. Nel 1811, durante il periodo francese di re Gioacchino Murat che voleva abbattere il sistema feudale degli spagnoli, Stignano divenne comune autonomo.
(Foto di copertina da Wikipedia)






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