Patate e moscardino
Patate e moscardino

La Patata, sempre sia lodata

Cento anni fa Maccarese era una grande palude, dove sorgeva il castello dei Rospigliosi e dove si moriva di malaria. Dopo svariati tentativi falliti del principe Rospigliosi, la palude diventò di proprietà pubblica e finalmente, con lo slancio del ventennio, arriva la bonifica e Maccarese diventa una vera azienda agricola. 

La terra emersa dalla bonifica era soffice, sabbiosa e fertilissima. Un posto ideale per la produzione orticola e l’areale perfetto per le carote e le patate. 

È tempo di patate novelle, quelle con la buccia sottilissima che è quasi un peccato toglierla, ed è tempo di sperimentare ricette estive.

La patata è un alimento versatile è presente in quasi tutte le cucine del mondo.

Viene dal Perù e conquista rapidamente l’Europa, fino a creare una dipendenza alimentare in alcuni popoli visto che ripetute guerre distruggevano i raccolti. La sua storia è praticamente intricata con quella dell’uomo al punto che l’arrivo della fillossera (una malattia che distrusse i vigneti nell’Ottocento in Europa) portò una carestia che costrinse gli irlandesi ad una migrazione di massa verso le Americhe. 

Detto questo, tornando alla sostanza, le patate oggi ce le facciamo in umido leggero leggero con l’aggiunta di un moscardino. IL moscardino è un polpo di sabbia più piccolo del verace e che si distingue per avere una sola fila di ventose

Aglio, olio, peperoncino con qualche gambo di basilico li facciamo andare la padella con un cipollotto appena affettato. Rosoliamo le patate e sfumiamo con un cucchiaio di aceto di mele. Poi aggiungiamo qualche pomodorino Piccadilly solo per dare colore, ma non lo tagliamo. Così come sta lo mandiamo in tostatura insieme alla patata e solo alla fine togliamo le bucce. Ogni tanto aggiungiamo un filo di acqua per mantenerle morbide.

Una volta cotta la patata aggiungiamo il moscardino e lo lasciamo andare qualche minuto. Non di più. Non tiriamo troppo il sugo, è una zuppetta!

Che beviamo?  avevo un ottimo pinot bianco di Cormons e devo dire che è stato un matrimonio perfetto.


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Scritto da
Dario Magno

Semplice spadellatore casalingo, fin da bambino sono stato affascinato dall’odore dei banchi del mercato al mattino presto: sono fonte di ispirazione. Il piatto che porto a tavola la domenica è...

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