
Quando Antonio Monaco mi ha chiamata per il nuovo spettacolo della compagnia Il Filo d’Aria, non potevo che prenotare subito un posto. Il precedente spettacolo mi aveva toccata al punto da portarlo nella nostra rassegna di Teatro al Solstizio alla cantina di Donna Vittori (Leggi qui).
Antonio sceglie (talvolta scrive) sempre testi non banali che ti lasciano un segno indelebile, i suoi spettacoli indagano nelle pieghe dei pensieri non risolti delle nostre vite e ti aiutano a ricordarci che siamo uomini con i nostri limiti umani.
Così insieme a degli amici siamo andati domenica pomeriggio al piccolo ma accogliente Teatro Elettra vicino al Colosseo ed è stata anche l’occasione di una passeggiata nel cuore della città durante le famose Ottobrate Romane del rione Monti.
Ascendente Cancro è la storia di un pentito uscito di galera sotto protezione che è ossessionato dal fantasma della compagna morta durante un agguato ad un giudice. Ma se queste sono le ossessioni interne, quelle esterne sono date dal carabiniere che lo sorveglia e da una vicina di casa molto invadente che lo obbliga ad uscire dal suo silenzio.
La vicina di casa si rivelerà una persona collegata al suo passato che aveva scelto di abitare accanto al pentito per poter entrare in contatto con lui. Sapeva tutto della storia dell’uomo e la sorpresa del finale lascia ancora più pensieri da risolvere sul nostro passato italiano ma anche su quello personale di ognuno di noi.

Piccolo Teatro Elettra

Il tema poteva dare adito a discussioni politiche sugli anni di piombo in Italia, e se un passaggio recitato dal pentito fa capire che nessuno crede ancora alle favole, tutto lo spettacolo rimane su una indagine introspettiva sui sentimenti umani in condizioni limite.
Il silenzio nella sala nascondeva il suono dei pensieri di ognuno di noi e i ricordi che risvegliavano gli attori con la loro recitazione. Sul palco ho avuto il piacere di ammirare Antonio Monaco, Michela Rossitti e Arianna Ferrucci ma soprattutto un grande Antonio Digirolamo che ci ha trasmesso tutti i tormenti di un uomo pentito e sconfitto dalla vita.
A fine spettacolo gli applausi hanno riempito tutto il teatro e le chiacchiere fuori teatro sono state facilitate da delle magiche serate di ottobre di Roma. Ho rivisto alcuni degli attori di Cigno Cigno e, dopo un vero ringraziamento ad Antonio Monaco per lo spettacolo e per la linea emozionale della sua compagnia teatrale, siamo andati a cena con i miei amici attraversando a piedi tutta Roma.
Ascendente Cancro, da non perdere.





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