Hamlet Compagnia Arlekinas Vilnius
Hamlet Compagnia Arlekinas Vilnius

Ho capito uno spettacolo Lituano, ed ora vado in Portogallo!

Esistono linguaggi scritti che pochi possono capire e linguaggi universali che arrivano al cuore. E anche l’arte del teatro appartiene al linguaggio universale.

Le emozioni vengono donate dall’intonazione, dai costumi, dagli allestimenti e dalla musica e le parole possono essere solo un ulteriore livello di comprensione.

Ricordo la prima volta che in Inghilterra mi hanno portato ad uno spettacolo di Shakespeare: avevo 12 anni e non ho capito nulla! Anche perché era parlato nell’inglese arcaico di Shakespeare e sfido molti inglesi a comprenderlo.

 

Premio Mecenate al Teatro Golden di Roma

Premio Mecenate al Teatro Golden di Roma

Ieri sera invece ho visto un “Hamlet” della compagnia Arlekinas di Vilnius e mi sono totalmente immersa nello spettacolo. Potremo definirlo tra il mimico e il funambolico, il risultato è stata una forma di poesia che spesso muoveva anche alla risata. Complimenti alla compagnia e alla regista di Tatiana Timko, 50 minuti che sono durati un attimo.
 
Merito di questo spettacolo internazionale va a Piero Papale, uno dei fondatori della compagnia teatrale amatoriale Ad Hoc e del Premio Mecenate. Oggi Piero non è più tra noi ma il premio internazionale Mecenate porta il suo nome ed ogni anno a Roma si esibiscono compagnie da tutto il mondo.

Ma come ho fatto a capire questo Hamlet Lituano?

Il segreto è quello di non fermarsi al linguaggio delle parole ma utilizzare colori, movimenti del corpo, costumi come pittogrammi, espressioni dei volti e una sapiente mix di musiche.

Ed in fondo questa è proprio l’essenza del teatro amatoriale. Pochi soldi per scene e costumi e tanta fantasia per donare emozioni al pubblico colpendolo nei sentimenti.

Il teatro amatoriale è pronto per la ribalta internazionale. Ne sono certa. E non vedo l’ora di vedere sempre più scambi culturali fra i diversi paesi del mondo. Intanto mi prenoto per lo spettacolo portoghese che ha vinto l’edizione del 2022 e che sarà rappresentato il prossimo anno.

Ma il mio sogno è quello di assistere ad una rassegna di teatro con spettacoli fra ragazzi italiani e discendenti italiani all’estero. E non è detto che non lo faremo insieme.

Ed ora i premiati della edizione 2022 del Premio Mecenate al Teatro Golden di Roma con le bellissime motivazioni della giuria.

 

Compagnia Arlekinas Vilnius a Roma Premio Mecenate

Compagnia Arlekinas Vilnius a Roma Premio Mecenate

Premio Migliore Attrice Caratterista

Martina LulliL’Ultimo degli Amanti Focosi – ScanSonati di Palestrina. Martina Lulli mette in scena un ruolo intenso ed autentico senza mai stravolgerne le intenzioni, anzi amplificandole. Un’attrice che ha saputo interpretare il turbamento del personaggio con attenzione, dimostrando bravura e sicurezza. Elegante, credibile e precisa.

Premio Migliore Attore Caratterista

Cristoforo Fiorini – I tre principi di Salerno – Produzioni Prosperiane di Isola del Liri. Nella commedia dell’arte anche il volto e il corpo dell’attore devono essere una “maschera”, con il compito di rappresentare il personaggio con gesti e movenze esagerati, esasperando le sue peculiarità.

Il principe Carlo è un essere spregevole che racchiude in sé tutti gli aspetti più abietti dell’essere umano. Un carattere difficile da rappresentare, che Cristoforo Fiorini ha saputo ben interpretare, mettendo in evidenza la meschinità, la falsità, l’arroganza, la crudeltà, l’ambiguità, del personaggio, diventando egli stesso maschera, con il solo uso del suo corpo e delle sue capacità interpretative.

Premio Migliore Attrice non Protagonista

Selene Fontana – Core de Roma – Teatro Nuovo di Valmontone. Divertente e divertita, ironica, aggressiva quanto basta, una leonessa sulla scena, sia che interpreti una mogliettina bisbetica, irascibile e petulante, sia che vesta i panni della tisica Margherita in quell'esilarante parodia della Signora delle Camelie che fu un cavallo di battaglia di Gigi Proietti.

Selene Fontana ha ormai l'esperienza, la determinazione e la grinta sufficienti per affrontare ogni ruolo le venga proposto!

Premio Migliore Attore non Protagonista

Antonello Coggiatti – Spettri – Vissi d’Arte di Roma. Difficile misurarsi con un ruolo come quello del falegname Engstrand, nell’immortale dramma di Ibsen. Engstrand è marcio, non ha valori, vigliaccheria e ipocrisia sono i suoi segni distintivi. Un ruolo, dunque, complesso che solo un attore completo e consapevole dei propri mezzi può sperare di rendere appieno. 

E Coggiatti ci riesce perché lo affronta, senza timore di misurarsi con la sua bassezza ma ben rendendo le sfaccettature del personaggio rendendolo un campione tipico di una umanità disumana, purtroppo, di deflagrante attualità

Premio Migliore Allestimento Scenografico

Sì o No – Occhi di Gatto di Roma. Merito dell’allestimento di questo spettacolo averci trasportato in un’altra epoca attraverso un insieme riuscitissimo di scenografia, di costumi e di oggetti, con l’utilizzo dei quotidiani, della musica e delle trasmissioni radiofoniche del tempo, tutto recuperato con una ricerca certosina e puntuale. Una rappresentazione perfetta degli slanci ideali e della vita di tutti i giorni del 1974. Un periodo tanto vicino a noi, ma talmente differente da sembrare un altro mondo.

Premio Migliore Attore Protagonista

Luigi Astengo – 150 La Gallina Canta – Teatro Nuovo Sipario Aperto di Grottaferrata. Camaleontico è l'aggettivo che più si addice per lo straordinario interprete della pièce "150 la gallina canta", un pot-pourri delle opere di Campanile in cui emergono la poliedricità di Luigi Astengo e le sue doti attoriali, mimiche e perfino canore. Passa con disinvoltura da un personaggio all'altro, nei ruoli più disparati, senza mai perdere un colpo!

Premio Migliore Attrice Protagonista

Giovanna Cappucccio – Napoli Milionaria – Le salette di Roma. Convincente la sua Amalia, credibile nel ruolo di madre disillusa e disincantata, di donna dura e spietata, pronta a tutto pur di sopravvivere alla miseria, fino a diventare avida e insensibile. Altrettanto adeguata nell'interpretare il ruolo di moglie e madre vinta, affranta, smarrita, che il grande Eduardo ci regala nell'ultima scena di "Napoli Milionaria". Giovanna Cappuccio Voce e personalità da vendere!

Vince Ex Aequo

Silvia Faccini – Co ‘na scarpa e ‘na ciavatta – La Gilda dei Guitti di Roma. Dotata di una notevole presenza fisica e di un talento naturale, L’artista ha interpretato il ruolo di Iolanda, prostituta romana, piena di cuore e di passione. Una giovane che, per un momento, spera di “vincere”, ma il destino, per lei, ha in mente altro. E la Faccini accarezza, il personaggio con tenerezza commovente. I suoi sorrisi sono veri, il suo disincanto è vero, le sue lacrime sono vere, e così dimostra di avere raggiunto una maturità artistica che, con questo riconoscimento, permette, anche a Iolanda, finalmente, di vincere.

Premio Speciale della Giuria

Premio alla carriera a Giancarlo Ripani. Artista a tutto tondo, profondo conoscitore del Teatro, autore e regista raffinatissimo, capace, ad esempio di tradurre nel romanesco degli anni, 40, con una preziosa ricerca esegetica anche De Filippo e Pirandello, disposto a mettere la sua arte a disposizione degli altri, senza riserve e non solo nell’ Ortica, la sua compagnia. E soprattutto un “Hombre vertical”, come dicono gli spagnoli, che ama incondizionatamente il Teatro e che dimostra questo suo amore con lo spirito di un “fanciullino in ogni sua messa in scena. Ed è per questo che, di anno in anno, si attende con interesse e curiosità il prossimo spettacolo e poi ancora il prossimo e poi… tutti quelli a seguire. Giancarlo Ripani

Premio Migliore Regia

Raffaele Furno – Noccioline – Imprevisti e Probabilità di Formia. Raffaele Furno si conferma regista attento e capace dimostrando classe e competenza. In una vicenda a tratti surreale e drammatica nel suo sviluppo, dirige con precisione dei dettagli, cura dei particolari e ricerca maniacale dei tempi. Lascia nello spettatore traccia di sé e del suo modo di pensare il Teatro pieno di passione e partecipazione e impegno civile.

Premio Mecenate XL

Le Mirabolanti Fortune di Arlecchino e Peripezie dei Comici dell’Arte – La Trappola di Vicenza. A Chi dice che ormai in Teatro è difficile trovare qualcosa di veramente originale, consigliamo di assistere alla messa in scena di questo testo da parte della Trappola.  Teatro nel teatro, certo, ma anche scenografie geniali ed immagini quasi pittoriche per raccontare, soprattutto le peripezie dei comici dell’arte nella loro vita di ogni giorno, aprendo uno spaccato di alto valore non solo artistico ma anche storico. Come dice Arlecchino” “In questa vita, per lo più o si pena, o si spera, e poche volte si gode.” La visione di questo spettacolo è una di quelle volte.

Premio Mecenate dei Tecnici

Elena di Sparta – Skenè di Marsala

Premio Mecenautore

Roberta Tonellotto con il testo “Fratelli – Vite Parallele”

Premio World Wide Mecenate 2022 Piero Papale

Teatro de Balugas “A Furgoneta” – Portogallo. Un grande spaccato di un mondo contadino, dove anche solo l’arrivo di un furgone di ambulanti era l’occasione per scambiare due parole e quindi veniva atteso con ansia. Il progresso che incombe, talvolta distruttivo anche delle origini e delle tradizioni culturali. E quando ciò accade si disperde una eredità preziosa che ha contribuito a fare di noi quello che siamo. Inevitabile? Forse. Ma Teatro de Balugas con questo spettacolo artisticamente validissimo e commovente nei contenuti, grida forte e chiaro il suo messaggio di dissenso. Ed è impossibile non ascoltarlo.

Premio Migliore Spettacolo

La festa che non ti aspetti – Palcoscenici di Roma. Tempi, ritmi, divertire e, soprattutto, divertirsi, sono ingredienti indispensabili quando si mette in scena una commedia degli equivoci come “La festa che non ti aspetti” di Mauro Ballanti. Ma, come in ogni cocktail che si rispetti, gli ingredienti non bastano da soli a garantire la riuscita. Quello che conta sono le dosi. E la Compagnia Palcoscenici di Roma li mescola alla perfezione, componendo e scomponendo la storia in mille sfaccettature tutte riuscitissime.

E alla fine il cocktail è perfetto. Miscelato, non shakerato.

La manifestazione è patrocinanta dalla Federezione Italiana Teatro Amatori (FITA) e la compagnia che ha vinto quest'anno partecierà al Gran Premio del Teatro Amatoriale 2023. Premio che quest'anno si è tenuto a Colleferro con grade riscontro (Leggi anche).

Selene Fontana e Mario Girardi Premio Mecenate a Roma

Selene Fontana e Mario Girardi Premio Mecenate a Roma

Scritto da
Claudia Bettiol

Ingegnere, futurista e fondatrice di Discoverplaces. Consulente per lo Sviluppo Turistico dei Territori, specializzato nella sostenibilità e nella promozione culturale dei piccoli territori e delle...