L’urgenza di dipingere, la nuova mostra di Raffaella Manca a Colleferro

Colleferro  la Mostra di Rafaella Manca

Da quando mi sono imbattuta in un quadro di Raffaella Manca non ho smesso di seguirla con passione, come capita a tutti quelli che hanno la fortuna di conoscere uno dei suoi lavori.

I suoi colori stregano e ti fanno entrare in un mondo che potrei definire ‘immersivo’. Ogni quadro è il primo quadro e l’esplosione di vita dei suoi soggetti mi entra dagli occhi e mi folgora.

Così non potevo mancare all’inaugurazione della sua nuova mostra al Palazzo Morandi di Colleferro. Il palazzo modernista è la perfetta cornice per i suoi quadri ed è come se i colori prendessero vita riempiendo le stanze e spargendo energia positiva.

La grande luce della sala esalta ancora di più la vivacità delle pennellate e il colpo d’occhio è quello di una porta di accesso in un mondo diverso, dove tutto e possibile. Le oche parlano, i pesci volano e la piccola cagnetta Vilma è la regina incontrastata.

Raffaella Manca aveva definito la sua arte come ‘emorragica’ (Leggi qui), poi le parole chiave del mondo digitale la identificavano con scene di dolore e ha smesso di usare questo aggettivo.

Resta però una urgenza della vita, che si ritrova nei tratti delle pennellate e nella scelta dei toni del colore, che continua ad emergere e ad uscire dalla tela espandendosi nel mondo. Non so se esiste un modo di definire l’urgenza, ma la sua arte è comunque un fiume in piena.

Colleferro  la Mostra di Rafaella Manca
Colleferro  la Mostra di Rafaella Manca

Questa mostra è una evoluzione intima di Raffaella che, accanto al mondo femminile esplorato in tante sfaccettature, ha esposto il primo ritratto maschile di cui sono a conoscenza (il compagno Giorgio con la cagnetta Vilma) e una folta rappresentazione del mondo animale.

Fra le donne troneggia un omaggio a Frida Kahlo riconoscibile anche se quasi mimetizzata dai fiori che la incorniciano. Le accomuna un uso evocativo del colore e delle immagini.

Due dipinti sono dedicati al genocidio di Gaza e alla sofferenza di tante donne e bambine e, devo dire, il contrasto fra la lucentezza dei colori e la tragedia della rappresentazione mi ha ricordato la poesia ‘Ed è subito sera’ di Salvatore Quasimodo:

«Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.»

Non so quale sarà la sera di questi bambini, non so neanche se possiamo dare un nome al nostro modo talvolta superficiale di guardare alle sofferenze degli altri senza provare compassione.

Non so quale sia il significato della vita su questa terra ma è certo che siamo trafitti da un raggio di sole. Solo se saremo capaci di godere della luce e del creato potremo dare un significato alla nostra esistenza.

E Raffaella è capace di godere e ci aiuta ad apprezzare l’essenza della vita.

Colleferro  la Mostra di Rafaella Manca
Colleferro  la Mostra di Rafaella Manca

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Scritto da
Claudia Bettiol

Ingegnere, futurista e fondatrice di Discoverplaces. Consulente per lo Sviluppo Turistico dei Territori, specializzato nella sostenibilità e nella promozione culturale dei piccoli territori e delle...

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