Una volta l’Italia era rappresentata da un piatto di spaghetti e un mandolino, oggi da una pizza e uno spritz. Come cambiano i tempi!
La pizza è così famosa che nonostante la giornata della pizza sia il 17 gennaio, per ricordare come l’Arte del Pizzaiolo Napoletano sia considerata un patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, gli americani raddoppiano la data e festeggiano anche il 9 febbraio.
Ognuno ha una sua ricetta personalizzata, a partire da quella inventata nel 1889 a Napoli e dedicata alla Regina Margherita che aveva i colori della bandiera italiana: verde come il basilico, bianca come la mozzarella e rossa come il pomodoro.

Da noi di Donna Vittori ci piace farla con la farina proveniente dai grani antichi che coltiviamo e di condirla con i prodotti della terra in funzione delle stagioni. E lasciamo che i nostri ospiti si inventino la propria versione di queste pizze che potremo definire agricole.
Sono venuti a trovarci degli amici cinesi e li abbiamo fatti cimentare con l’ultima zucca della stagione, le cipolle, le verze e i broccoletti (oltre all’immancabile pomodoro).
Abbiamo accompagnato la pizza con uno spumante di cesanese e poi con un bicchiere del nostro Lettera, il Cesanese del Piglio di Donna Vittori.
Un vero tocco di italianità e un nostro personale omaggio alla cucina italiana come patrimonio UNESCO in omaggio al nostro inconfondibile modo di intendere la cucina e al nostro stile di vita che unisce la gioia di vivere al cibo.




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