Roma o Frosinone per me pari sono (Terre del Cesanese)

Nasce il Consorzio del Cesanese di Olevano Romano
Nasce il Consorzio del Cesanese di Olevano Romano

Questa frase ispirata dal Rigoletto di Giuseppe Verdi riassume la mia gioia nella nascita del Consorzio del Cesanese di Olevano Romano.

Siamo una nuova cantina vitivinicola di Paliano, Donna Vittori Borgo Agricolo, e non abbiamo mai capito perché era così complicato dire che il Cesanese è un vitigno nato in una piccola area compresa fra le province di Roma e della Ciociaria (Frosinone) forse portato dagli stessi monaci che hanno fondato i monasteri di Vallepietra e Subiaco (come dice Piero Riccardi).

Avevamo però capito che per rimuovere il problema bisognava rimuovere il disequilibrio fra una zona DOCG con un consorzio di tutela e una zona DOC senza consorzio.

Con un colpo da vero maestro, l’assessore regionale Giancarlo Righini e il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida hanno autorizzato la nascita del Consorzio anche nella parte romana del Cesanese. Un processo che dovremmo definire salomonico se fossimo poeti, oppure top-down se fossimo manager.

Lunedi mattina la sala di Olevano Romano era stracolma di persone per la cerimonia del ‘Benvenuto Consorzio’ e la presentazione è stata uno dei migliori eventi a cui ho partecipato questo anno.

Tutti hanno ripetuto che ora i due consorzi devono parlarsi, a partire da Giancarlo Righini, Assessore all’Agricoltura e al Bilancio della Regione Lazio, che era particolarmente orgoglioso: “La viticoltura del Lazio è cresciuta e oggi i vini del Lazio ricevono riconoscimenti importanti come il Cesanese Riserva 2021 di Damiano Ciolli, di Olevano Romano, inserito tra i migliori 10 vini dell’anno nella guida Bibenda della FIS.

L’occupazione agricola è cresciuta del 7,6% e l’export del 17,4 %.

Ma i numeri da soli non bastano e tutta l’agricoltura può essere il motore del rilancio delle aree interne e la nuova programmazione sul vino punta sul turismo e sulla diversificazione delle aziende agricole”.

Molti dei relatori hanno letto un loro scritto perché troppo emozionati per andare a braccio: anche i più soliti a parlare in pubblico come il sindaco Umberto Quaresima e l’onorevole Angelo Rossi, avevano la voce rotta dalle emozioni.

Ma tutti, proprio tutti, hanno indicato la necessità di far dialogare tutte le Terre del Cesanese per promuovere questa area come la vera area del turismo del vino della Regione Lazio. Il Cesanese è coltivato al 99,7% nella regione Lazio (soprattutto nelle zone a sud di Roma) e viene vinificato in purezza: questo lo rende di fatto il ‘re dei vitigni del Lazio’ e quindi un simbolo identitario della nostra regione.

Essere identificati come i territori di origine del vitigno assume quindi una importanza strategica per passare dalla produzione alla esperienza del vino. Per dare anche alla nostra regione un territorio caratterizzato da grandi vini e da tanti produttori fantastici.

Nasce il Consorzio del Cesanese di Olevano Romano
Nasce il Consorzio del Cesanese di Olevano Romano

Il presidente del consorzio Marco Antonelli ha presentato la nuova creatura parlando anche di Restanza e della dimensione emotiva e passionale di tutti i produttori, soprattutto dei più giovani che non si sono lasciati ammaliare dalle chimere dell’estero.

Marco è anche presidente della Strada del Cesanese di Olevano anticipando quello che sarà il nuovo compito dei consorzi che potranno/dovranno promuovere anche il turismo, e nel suo ruolo ci eravamo incontrati pochi giorni fa ad Affile (Leggi anche).

Poi ha lasciato che ognuno degli altri membri del consiglio di amministrazione illustrasse una relazione in merito agli argomenti di cui saranno curatori e, ovviamente, la relazione di Letizia Rocchi ha lasciato tutti a bocca aperta. Non poteva essere altrimenti: Letizia ha un phd sulla cura dei vigneti e con suo marito Damiano Ciolli cura la cantina che ha prodotto il miglior vino d’Italia per la guida Bibenda.

Devo però ammettere che mi sono emozionata quando ho sentito parlare Alberto Giacobbe, vicepresidente del Consorzio, grazie al quale abbiamo iniziato a vinificare le nostre prime bottiglie e che è sempre a nostra disposizione se abbiamo problemi. Alberto poi è un caso emblematico perché la sua azienda vitivinicola si trova proprio a cavallo di Paliano e Olevano, praticamente parte nella provincia di Roma e parte in quella di Frosinone e partecipa ad entrambi i consorzi!

La chiusura della mattinata è stata affidata al consigliere regionale Flavio Cera, che si definisce non solo bellegrano ma anche olevanese, e a Giovanni Pica dell’Arsial che hanno sapientemente supportato il processo. E dulcis in fondo i graditi saluti di Pina Terenzi, la presidente del Consorzio del Cesanese del Piglio DOCG.

Il saporito light lunch organizzato dalle Cerquette di Andrea Tranquilli ha permesso di incontrarci e continuare a chiacchierare davanti ad un assaggio di buon Cesanese.

Ma si sa, Andrea è una certezza!

Nasce il Consorzio del Cesanese di Olevano Romano
Nasce il Consorzio del Cesanese di Olevano Romano

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Scritto da
Claudia Bettiol

Ingegnere, futurista e fondatrice di Discoverplaces. Consulente per lo Sviluppo Turistico dei Territori, specializzato nella sostenibilità e nella promozione culturale dei piccoli territori e delle...

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