
A San Lorenzo saranno pure tutti con gli occhi verso le stelle per esprimere un desiderio ma prima delle stelle dobbiamo pensare a godere di una bella serata magari mangiando qualcosa di unico.
Se non siete mai stati in Val Comino vi propongo una esperienza singolare ad Alvito, ma se la conoscete avrete sicuramente voglia di un’altra scusa per tornarci. Intanto la Val Comino è incuneata fra le montagne di Lazio, Abruzzo e Molise e non ha inquinamento luminoso: un posto perfetto per guardare le stelle e trovare la stella cadente che cambierà la vostra vita in meglio.
La sera del 10 agosto si svolge un festival dedicato al Pane a Mollo dove le 11 contrade di Alvito vi faranno assaggiare 11 modi di interpretare questa antica ricetta.
Il pane a mollo è una tradizionale ricetta ciociara in cui si riutilizzavano gli avanzi dei giorni precedenti a partire dal pane raffermo. Ovviamente poiché gli avanzi sono sempre diversi, non esiste una sola ricetta ma sta nella sensibilità del cuoco (o della massaia) quello di unire gli ingredienti per comporre qualcosa di armonioso e unico.
La tecnica è quella di mettere a mollo il pane con un brodo realizzato con gli avanzi per poi servirlo bagnato (ma non in zuppa): si mangia con il cucchiaio ma anche con la forchetta.
Si può quindi avere un pane a mollo insaporito con osso di prosciutto o salsicce, oppure con legumi oppure uno solo vegetariano. Il pan a mollo è nel catalogo delle specialità regionali dell’ARSIAL ma attenzione perché quello vegetariano è il più ricercato e finisce prima degli altri!

La festa inizia con una sfilata in vestiti ciociari dei personaggi delle 11 contrade che poi andranno a sistemarsi nelle loro postazioni lungo corso Gallio, quello che parte da Palazzo Gallio (sede del comune) e arriva fino a Porta Jacobelli.
Per gli amanti della storia, Alvito faceva parte della provincia Terra di Lavoro del Regno Borbonico e i costumi tradizionali appartenevano quindi alle tradizioni borboniche. Ma le terre di confine per loro natura sono contaminate e contaminanti per cui le vesti sono molto simili a quelle ciociare e oggi per Ciociaria si intende l’intera provincia di Frosinone.
E per tradizione tutti indossavano le ciocie!
E la Ciociaria è nel cuore di moltissimi turisti che sempre di più la inseriscono fra le mete da visitare assolutamente.
Una particolarità: al primo acquisto di Pan a Moll (che costa solo 5 euro) si avrà in dono un piatto di coccio che potrà essere usato anche per gli altri assaggi (al costo di 1 euro a ricarica, un vero regalo).
Per il sindaco Luciana Martini sempre attenta alla promozione della ricchezza culturale della sua città: “In questa edizione abbiamo voluto dare una attenzione alla bellezza e all’artigianalità che si potrà ritrovare in alcune bancarelle di artisti del legno locali e nella mostra del pittore Gianfranco Renzi a Palazzo Gallio. Tutte le degustazioni possono essere accompagnate da vino delle nostre cantine che fanno parte dell’areale del Cabernet di Atina DOC. Anzi vi invito a visitarle”.
Per chi si vuole trattenere un giorno in più consigliamo quindi una visita in una delle cantine di Alvito, tra le quali Cominum, Cenera, Albetum, Petra Pontes, Rosso Vivo, oppure un giro a cavallo lungo i tratturi con i Cavalieri dei Tratturi della Val Comino.
Fatemi sapere!
Mostra di Gianfranco Renzi a Palazzo Gallio





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