Cosa sapete di Chengdu?

Cosa sapete di Chengdu?

La prima cosa da sapere è che anche Chengdu ha aderito al contest #IlFuturoNelleNostreRadici.

La seconda è che è la città dei Panda.

La prima volta che andai a fare il visto per prendere parte ad una delegazione di operatori italiani organizzata da OBOR e dal CPAFFC (Chinese People's Association for Friendship with Foreign Countries), l’operatore dell’ambasciata mi ha subito chiesto:

Andate a vedere i Panda, vero?”.

Certo!”, non volevo certo deluderlo e dirgli che saremo andate a vedere i cavalli.

Prima di entrare nel dettaglio dell’importanza di Chengdu nella storia cinese attuale (in questi giorni compare spesso al telegiornale), diamo alcuni numeri sulla città.

Chengdu è una città di circa 17 milioni di persone ed è la capitale della Provincia del Sichuan, più o meno sotto l’altopiano del Tibet.

Da qui ogni 6 ore parte uno dei lunghissimi treni che collega la Cina con l’Europa e in particolare si ferma a Duisburg in Germania.

Visitare il porto ferroviario di partenza è una vera esperienza tecnologica.

Molti si ricordano questa provincia per il terribile terremoto di qualche anno fa di cui non si vedono più tracce. Anzi la città e la provincia sono in pieno fermento edilizio e le costruzioni nascono come funghi.

Altri conoscono il Sichuan per la sua cucina e il suo pepe, annoverati fra il patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco e Chengdu è la capitale cinese della gastronomia.

Non a caso Slow Food ha una sua Arca del Gusto e la ha scelta per il suo incontro internazionale di cucina. Dopo questo incontro la Cina ha deciso nel 2017 di costruire 1000 città Slow dove preservare le produzioni tipiche e la cucina locale.

E quando la Cina decide una cosa, poi la realizza.

Un’altra cosa che la Cina ha deciso, e che con il COVID ha accelerato, è la creazione di quartieri dedicati all’arte in ogni città.

Quello in costruzione a Chengdu si chiama Tianfu ed è una vera e propria città satellite di 200.000 abitanti piena di gallerie d’arte, musei, università e accademie d’arte.


E anche di centri equestri…

Si perché Chengdu è stata per anni una delle città più importanti per il commercio dei cavalli fra Cina e Tibet. Da qui passava la famosa Via del Te e dei Cavalli con la quale i cinesi si approvvigionavano di cavalli in cambio del tè prodotto nel Sichuan. Il te serviva per rompere i grassi della ricca dieta delle popolazioni del Tibet.

A Chengdu è nato, o perlomeno ha avuto il suo massimo sviluppo, lo sport del polo già poco dopo l’anno mille . Veniva praticato come allenamento militare ma poi era diventata uno spettacolo di corte al punto tale che esistevano delle vere e proprie sartorie per le divise dei cavalieri .

Oggi Chengdu è ancora la capitale degli sport equestri cinesi e si tiene ogni anno una tappa dei Campionati Mondiali di Salto, oltre a numerosi altri eventi internazionali.

Nel nostro viaggio abbiamo anche visitato un centro equestre per principianti posto al terzo piano di un centro commerciale, il più grande dell’Asia. E quindi del mondo.

Un’ultima storia ... Chengdu è famosa per il teatro tradizionale dell’Opera del Sichuan chiamato Face Changing perché gli attori possono cambiare decine di maschere facciali in pochi secondi durante lo spettacolo. Da non credere, bisogna solo andare a vedere.

Questa è la Chengdu che ha aderito al nostro contest e non vediamo l’ora di leggere le sue storie.

Ebbene si, Chengdu è anche la città dei Panda!


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Scritto da
Claudia Bettiol

Ingegnere, futurista e fondatrice di Discoverplaces. Consulente per lo Sviluppo Turistico dei Territori, specializzato nella sostenibilità e nella promozione culturale dei piccoli territori e delle...

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