Il Vallone Loddiero è una sorta di “libro geologico” che consente di comprendere la complessa stratificazione di quest’area, in cui è caratteristica l’alternanza di depositi calcarenitici e di prodotti vulcanici, fra cui le appariscenti formazioni di lave “a cuscino” (pillow lavas).

Anche questa valle è scavata da un fiume, il torrente Loddiero, e ha la morfologia “a canyon”.

Il nome “loddiero” deriva dal toponimo arabo ad-dyar, che significa case, a indicare la consuetudine all’ingrottamento, cioè all’abitazione in grotta.

Qui intorno, come del resto in tutta l’area di Militello e degli Iblei, si possono ammirare numerose grotticelle artificiali usate a scopo funerario e abitativo per millenni.

Il Vallone, in cui il Loddiero e il Carcarone confluiscono, si estende nel territorio confinante tra Militello e Scordia: qui la valle si allarga, complice una maggiore morbidezza della roccia e la conseguente maggiore opera di modellazione delle acque.

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Blera è inserita nello splendido territorio della Maremma Laziale.

Un’area contraddistinta da grandi distese a varie quote dove lo sguardo si perde fra campi coltivati, oliveti e aree dedicate al pascolo degli animali.

E’ frequente trovare allevamenti di animali allo stato semibrado che crescono seguendo i ritmi della natura e nutrendosi di cibo di prima qualità.

Passeggiando è facile imbattersi in pastori a cavallo, i famosi butteri che sono uno dei simboli dell’arte italiana del cavallo.

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Fonte degli Aliucci
Fonte degli Aliucci

La zona della parte bassa del paese di Percile è ricca di acque e torrenti che nel passato alimentavano anche i famosi mulini di Percile. Alcune di queste sorgenti hanno proprietà curative note sin dall’antichità come la fonte degli Aliucci le cui acque curavano i calcoli renali.

La fonte si trova accanto alla chiesa di Santa Maria della Vittoria e la presenza romana è testimoniata dai resti di una pavimentazione romana.

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Rievocazione della transumanza tra Jenne e Anzio
Rievocazione della transumanza tra Jenne e Anzio

Ogni anno ad agosto un gruppo di appassionati di cavallo ripercorre l’antico sentiero della transumanza che unisce Jenne con Anzio. È il percorso che seguivano un tempo i pastori per raggiungere i pascoli lungo la costa durante i freddi mesi invernali partendo dai Monti Simbruini.

I monti Simbruini sono un paradiso per gli appassionati dei cavalli ed a Jenne si possono incontrare allevatori di CAITPR, Cavalli Agricoli Italiani da Tiro Pesante Rapido, la razza che un tempo aiutava l’uomo nel lavoro dei campi e nel trasporto delle merci.

Oggi questo tracciato è parte di un progetto europeo sui cammini ed è in corso il suo riconoscimento ufficiale.

 

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Rifugio di montagna
Rifugio di montagna

Sul pianoro di Fondi di Jenne a 1400 metri slm si trova un rifugio immerso nella faggeta dei Monti Simbruini, una delle più grandi in Italia.

Il rifugio è in corso di sistemazione per essere attrezzato con una nuova cucina.

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