Cornino è un piccolo altopiano ai piedi del monte Nuria a quota più alta di quello di Rascino.

E' presente un laghetto perenne, unica risorsa idrica per i tanti animali (cavalli e mucche) che si cercano nuovi pascoli in quota.

Questa piccola pianura di Fiamignano è un'oasi naturalistica di rara bellezza selvaggia.

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A Fara in Sabina si trova l'ulivo più antico e grande d'Europa, chiamano affettuosamente "L'ulivone".

La sua età stimata è di oltre 1000 anni. Si trova in mezzo ad un grande uliveto e si riconosce a distanza.

Ci sono molte testimonianze antiche e numerose feste sono celebrate sotto le sue fronde.

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L’abbondanza di acqua nel territorio di Castel Sant’Angelo ha dato origine a specchi d’acqua e a una rigogliosa vegetazione che creano paesaggi fiabeschi. 

Uno dei laghetti più suggestivi si trova proprio lungo la Via Salaria, nella frazione di Canetra, dove candidi cigni offrono al viaggiatore una atmosfera quasi surreale.

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Il lago del Turano è stato realizzato per ottenere energia elettrica e per regolamentare le acque del fiume Turano che danneggiavano la Piana Reatina.

I lavori sono iniziati nel 1936 con la realizzazione di una diga ‘a gravità’ terminata nel 1938.

La risalita delle acque determinò la sommersione di case nella vallata e del paesino di Colle Piccolo.

Il lago Turano è in comunicazione con il lago del Salto attraverso una galleria.

L’area del lago è attrezzata per soddisfare il tempo libero e per l'appassionato naturalista.

Si possono fare passeggiate a cavallo, trekking, la pesca, il parapendio, il ciclismo, la canoa, il nuoto, lo sci d'acqua, il trial, l'enduro, l'addestramento cani da caccia.

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Trivigliano- Grotte di Corniano by Sandro Alviani
Trivigliano- Grotte di Corniano by Sandro Alviani

Di fronte al Santuario della Madonna della Stella a Trivigliano, su un lato del Monte Corniano, si trova la Grotta di Corniano.

La grotta è scavata nei calcari miocenici e contiene sempre una certa quantità di acqua alla quale attingono, durante l’estate, i contadini dei dintorni e solo di rado si prosciuga interamente.

All’interno si possono ammirare stalattiti e stalagmiti.
 

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Head of Madonna in Settefrati
Head of Madonna in Settefrati

Lungo il sentiero che collega la Valle di Canneto con Settefrati è riconoscibile la roccia con l'impronta della testa della statua della Madonna Nera.
 
La leggenda racconta che dopo il ritrovamento della statua, alcuni pastori cercarono di portarla in paese ma, mano a mano che si allontanavano dalla valle, la statua aumentava di peso fino a che non riuscirono più a sollevarla e cadde lasciando una impronta sulla roccia.
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