Trekking e MTB a Prato del Merro
Trekking e MTB a Prato del Merro

Il lungo costone della vetta dei monti Ruffi si presta a lunghe camminate panoramiche con una bassa/media difficoltà.

Il sentiero parte dal borgo di Rocca Canterano e arriva fino a Prato del Merro, un piccolo altopiano con un laghetto dove si possono incontrare animali che vanno ad abbeverarsi al fontanile che una volta era anche uno dei punti principali dei sentieri della transumanza. Qui è stata sistemata una area attrezzata con tavoli e panche.

Lungo il tragitto si passano per i resti della chiesa di San Michele, costruita su un antico punto di osservazione, e per l’altra area attrezzata di Prato Marano.

Il sentiero è percorribile sia a piedi che in MTB e il tempo totale di percorrenza è di circa 5 ore e mezza.

 

 

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Arrampicata
 Arrampicata

Le pareti rocciose a strapiombo dei Monti Ruffi, ed in particolare della vettà più alta del Costasole, sono state attrezzate per la pratica dell’arrampicata.

Su due delle pareti più grandi, la Pantema Roscia e San Michele sono state predisposte 6 diverse salite con diversi gradi di difficoltà.

La particolarità di questi percorsi è tale che Rocca Canterano è diventata il punto dove si allenano le squadre del soccorso alpino.

 

 

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ph. Sirio Santodonato
Nazzano. Gita in Battello

E’ possibile visitare la riserva del lago Nazzano sui battelli ecologici: è possibile svolgere l'itinerario all’interno del Parco (Nazzano e Torrita Tiberina) o un percorso più lungo raggiungendo l'approdo di Sant'Oreste, per apprezzare lo splendido paesaggio della valle del Tevere.

Dal battello è possibile ammirare tutti i castelli, che si sovrastano i promontori dei comuni circostanti, e le pareti scoscese di Ripa Bianca in cui è ben visibile la stratificazione geologica e individuare resti fossili di conchiglie di molluschi marini.

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Cascate del Parabocio e della Rocchetta
Cascate del Parabocio e della Rocchetta

Ciciliano è immersa in una natura rigogliosa e ricca di acqua con torrenti e cascate di notevole bellezza. Fra queste, la più importante e bella è la cascata del Parabocio non lontano da quella della Rocchetta.

Per arrivarci si deve percorrere il sentiero dei pellegrini, lo stesso percorso che dal medioevo collegava l’antico ospedale della chiesa di Santa Maria Maddalena con il santuario della Mentorella su Monte Guadagnolo, della catena dei monti Prenestini.

Le cascate sono formate proprio da corsi d’acqua provenienti dai Monti Prenestini.

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La storia del lago, o dei laghi di Capena è molto articolata e inizia nell’ottobre del 1856 con una erezione solforosa sotto il paese di Leprignano nella zona chiamata ‘Lago Puzzo’.

I contadini che lavoravano nei dintorni intesero forti scosse di terremoto accompagnato da rombi sotterranei (‘come di scariche d’artiglieria’) mentre un tratto di superficie gradatamente sprofondava.

Dopo una esplosione si formò una voragine di circa, di circa 100 metri di diametro, ripiena d’acqua e gas acido-solfidrico. Negli anni il lago si riempì di terra.

Molti anni dopo, nell’aprile del 1925 si ripetè un fenomeno simile e si formò un lago in quanto lo sprofondamento era attraversato dal torrente Gramiccia. Di questo lago esiste un disegno dell’epoca.

Recentemente, nel 1985, si ripresenta il fenomeno e dal centro della terra fuoriescono acqua, sassi e fango che ricadono nella campagna impaurendo la popolazione.

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Albano Laziale. Lago di Albano

Il lago di Albano, noto anche come lago di Castel Gandolfo dall’altro paese che si affaccia sulle sue sponde e che ospita la residenza estiva papale, ha una tipica forma circolare ed è il lago vulcanico più profondo d’Italia con i suoi 168 metri.

Sulle sue rive si sono trovati importanti resti archeologici preistorici, come il Villaggio delle Macine su palafitte, che rivelano come questi luoghi siano stati abitati sin dal periodo del bronzo.

Attorno al lago si sono trovati anche molti resti romani con i ninfei dorico e quello del Bergantino, parte integrante del complesso della grande villa di Domiziano che occupava un ampio territorio e che oggi comprende il centro storico di Castel Gandolfo (la villa del Papa è stata costruita sulle rovine della Villa di Domiziano) e di Albano Laziale. La villa era così sontuosa che i suoi marmi sono stati usati per la costruzione del Duomo di Orvieto.

Il fondo del lago è ricco di reperti perché, durante il periodo romano, qui si svolgevano delle ‘naumachie’ ossia degli spettacoli sotto forma di battaglie navali.

Su questo lago si può praticare il canottaggio e vi si svolsero le gare di canottaggio delle Olimpiadi di Roma del 1960.

Fra i pesci di acqua dolce del lago si trovano la rovella, il luccio, il barbo, il cavedano, l’anguilla, la trota, la tinca, lo spinarello e la scardola. Recentemente sono stati introdotti: la carpa, il persico sole, l’agone, il persico reale, insieme a numerose specie d’acqua salata come il cefalo e il latterino.

Oggi sulle rive del lago di Albano si trovano numerosi ristoranti di ottima qualità ed è possibile prendere il sole in una delle sue spiagge durante il periodo estivo.

Per gli amanti del trekking o degli sport all’aria aperta è possibile compiere un percorso ad anello sul lago, in parte su strada ed in parte in sentieri di campagna.

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Affile. Grotte del Pertuso

Con il vicino comune di Roiate, Affile condivide una vera particolarità geologica le grotte del Pertuso che sono state scavate dal torrente Carpine.

Le grotte hanno una lunghezza di circa 200 metri e nei periodi estivi il percorso è in parte a secco, mentre nei periodi invernali il flusso può essere molto violento, e necessita di un canotto per andare alla scoperta del laghetto.

Le grotte sono state scoperte la prima volta nel 1849 da F. Gori e al suo interno si possono vedere i resti di due piccole dighe che probabilmente erano state costruite per alimentare un mulino.

 

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