Manziana. Caldara di Manziana

All’interno del parco naturale regionale del complesso lacuale di Bracciano-Martignano si trova l'area della Caldara di Manziana, riconosciuta come sito di importanza comunitaria.

La caldaia è un piccolo cratere di circa 90 ettari con una sorgente di acqua sulfurea a circa 20 gradi ed è ciò che resta dell'antico vulcano Sabatino. La sorgente è nota sin dall'antichità per le sue doti curative e sembra che i soldati romani venissero a Manziana a ristorarsi e curarsi al ritorno dalle campagne militari. 

Fino ad anni recenti, anche i pastori portavano i loro greggi a curarsi in queste acque e fanghi.

La particolarità della caldara è la presenza di un boschetto di betulle (Betula pendula), al limitare della torbiera.

Questa pianta è tipica di zone ben più alte sul livello del mare o situate nel nord Europa e la spiegazione della sua presenza della betulla sono due: una importazione risalente ad anni fa o un residuo del periodo post-glaciazione.

Qui la pianta sarebbe rimasta trovando nella Caldara il microhabitat ideale alla crescita.


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Scritto da
Benedicta Lee

Nata a Roma da madre Italiana e padre Americano, lavora come libero professionista nell'ambito della comunicazione turistica, per cui attualmente frequenta l'Università di Scienze del Turismo. Ama...

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