Ceccano- Chiesa di San Rocco by Alberto Bevere
Ceccano- Chiesa di San Rocco by Alberto Bevere

La chiesa di San Rocco di Ceccano era originariamente dedicata alla Madonna di Loreto.

Fu costruita per volere della popolazione nel XVIII secolo sulla strada che porta a Frosinone e nel corso dei secoli utilizzata come lazzaretto durante le epidemie.

L'interno è ad unica navata ed un solo altare, con le statue lignee di San Rocco, della Madonna di Loreto e di San Vito.
 

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Ceccano- Casa Palaziata Gizzi by Alberto Bevere
Ceccano- Casa Palaziata Gizzi by Alberto Bevere

La chiesa della Madonna de’ Loco a Ceccano venne realizzata nel 1600 nel luogo dove si trovava un’icona medievale.

Da vedere, l’altare maggiore con la tela della Madonna del Loco, sulla parete destra una lapide che ricorda la venuta di S. Paolo della Croce e l’altare di Sant’Antonio con numerosi ex-voto.

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Ceccano- Chiesa della Madonna della Pace by Alberto Bevere
Ceccano- Chiesa della Madonna della Pace by Alberto Bevere

Ubicata fuori le mura di Ceccano, la chiesa della Madonna della Pace venne restaurata nel 1645 dalla famiglia Angeletti.

Venne adoperata come lazzaretto durante le epidemie.

All’interno conserva una tavola del XVII secolo con la Natività del Signore.

Da non perdere il caratteristico presepe che viene allestito al suo interno durante il periodo natalizio.

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Cave. Collegiata di Santa Maria Assunta

La chiesa risale al 1637 quando e fu costruita dopo la demolizione di una precedente chiesa. Per anni i lavori vennero bloccati per mancanza di fondi e il rifiuto di molti sostenitori della vecchia chiesa.
Nel 1761 venne consacra e oggi la chiesa si presenta a navata unica, coperta con volta a botte e con un grande arco trionfale che delimita la zona dell’altare. Sotto l’altare si trova una reliquia del sangue di San Lorenzo e sulla cantoria un grande organo a canne realizzato con parti cinquecentesche.
Il portale d’ingresso è stato scolpito in bronzo dal maestro Lorenzo Ferri.

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Alatri. Le muraglie

Le muraglie sono i resti di una villa rustica romana di età repubblicana che si trova alle pendici meridionali di colle Drago a confine con Alatri.

La fattoria è costituita da un’ampia platea quadrangolare, con muri di terrazzamento sia in opera poligonale di “IV maniera” che in opera incerta.

Sono visibili i resti di una vasca rettangolare che probabilmente era utilizzata per la raccolta dell’acqua piovana.

Il ritrovamento più importante è un frammento di lastra marmorea con una iscrizione, forse della fine del II secolo DC, una dedica di uno schiavo alla padrona.

Le strutture rinvenute sono certamente relative a una villa rustica.

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Fumone- Porta Romana interno by Alberto Bevere
Fumone- Porta Romana interno by Alberto Bevere

In località Montelungo di Fumone si trovano i resti di una antica torre di avvistamento che si trova  di cui sono in piedi i quattro lati e in cui si distinguono feritoie.

All’interno si vede ancora l’attacco del soffitto a botte ormai crollato.

Il rudere è in una posizione favorevole al controllo del territorio e forse sostituì una fortificazione più grande distrutta nell’incendio appiccato da Barbarossa nel 1155 quando cercava di espugnare Fumone.

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Fumone- Le Carceri by Elisa Potenziani
Fumone- Le Carceri by Elisa Potenziani

Vicino il confine tra Fumone e Ferentino sono state rinvenute del II sec AC, resti di una villa rustica piuttosto estesa.

La villa è raggiungibile percorrendo un antico tracciato che costeggia le pendici di monte Maino per dirigersi e attraversa la località “Carceri” per poi andare verso Anagni.

Il nome “Carceri” sembra di origine medievale, quando questa la cisterna della villa romana era utilizzata per richiudere i detenuti.

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Da un documento del 1461 in cui si racconta il viaggio di Papa Pio II Piccolomini da Subiaco a Tivoli, si riporta che il Papa si fermò alla Fonte di Santo Stefano, allora amministrate dai padri Agostiniani. Il Papa voleva bere queste acque le cui proprietà terapeutiche erano note fin dai tempi più antichi.

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