Nel territorio di Montelibretti ci sono diversi centri di ricerca nazionali. Al CNR- Consiglio di Roma Montelibretti è stato aperto il Museo della Strumentazione e Informazione Cristallografica ideato e realizzato da Fausto D'Aprile.

Il museo raccoglile e valorizza alcuni degli strumenti che hanno contribuito al progresso della scienza e materiale di interesse storico-scientifico dei primi del '900, soprattutto nel campo della cristallografia.

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MUSAQ museo dell'Aquila Reale  
MUSAQ museo dell'Aquila Reale   

L’area del Monte Pellecchia a Licenza ospita una delle ultime coppie di Aquile Reali (Aquila chrysaetos) che ancora vivono nel Lazio.

Tra le 19 specie di uccelli rapaci che nidificano in Italia, l’Aquila reale è sempre stata rappresentata come simbolo di forza, eleganza e libertà. L’area di nidificazione del Monte Pellecchia è nota da più di 150 anni e da oltre dieci anni viene tutelato con campi di sorveglianza.

Per questo motivo a Licenza è stato fondato il MUSAQ, un museo scientifico naturalistico e un laboratorio. Gli allestimenti sono stati curati dal CNR e oltre alla sezione divulgativa è stato realizzato un laboratorio CSA – Centro di Sperimentazione Ambientale dove si sperimenta il rapporto tra uomo e ambiente.

Nella sezione digitale, i visitatori possono sperimentare le emozioni del volo grazie ad un simulatore che riproduce l’esperienza di volo delle aquile.

 

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Allumiere. MUSEO ARCHEOLOGICO-NATURALISTICO “Adolfo Klitsche de La Grange”

Il museo ARCHEOLOGICO-NATURALISTICO “Adolfo Klitsche de La Grange” si trova a Palazzo della Reverenda Camera Apostolica e si divide in due macro sezioni: quella relativa alla presenza umana e quella naturalistica. Si possono trovare reperti che risalgono al Pleistocene, al periodo etrusco, romano e medioevale, Una sezione è al lavoro nelle miniere dal XV al XIX secolo.
La sezione naturalistica, invece, oltre alla fauna e alla flora del territorio, ha una importante sezione geologica sulle rocce, la geologia e la mineralogia.

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Nell’ex chiesa di Santa Maria è stato allestito il Museo delle Erbe di Bassiano, un museo che racconta la storia botanica dei Monti Lepini. Nelle sue vetrine si trovano circa 400 specie di erbe, da quelle selvatiche a quelle officinali. Si distinguono le specie velenose da quelle commestibili.
 

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Il Museo e il "Percorso delle acque, dei fiori, dei frutti e delle erbe mangerecce", nasce per mantenere e valorizzare le tradizioni centenarie legate alla raccolta e all'uso delle erbe e dei frutti.
Il Museo è un punto di riferimento territoriale per la ricerca scientifica in ambito botanico, faunistico e idrobiologico.

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Il museo si trova in un'antica grancia cistercense, nella parte più antica del paese, e mostra alcuni reperti della civiltà contadina provenienti dalla collezione che Luigi Poscia raccolse dal 1972 al 1998.
Il museo si divide in tre sezioni: area espositiva, area documentaria e area didattica.
 

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Barbarano Romano. Museo della Tuscia Rupestre

A Barbarano Romano, il Museo della Tuscia Rupestre è dedicato al biologo Francesco Spallone ed è uno dei centri di interpretazione del territorio della Tuscia Rupestre in cui si possono ammirare sia la ricostruzione di ambienti come le forre, ossia le profondi valli nella roccia vulcanica, con gli animali che la popolano e la ricostruzione di una tomba etrusca a camera tipica di questa area.

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