La stagione dei carciofi è ormai arrivata nel sud Italia e anche nelle campagne romane si cominciano a vedere i primi fiori che spuntano. La voglia di carciofo cresce e questo fiore si adatta a tanti piatti diversi. Può essere usato per un buon primo come per un contorno.
Il carciofo è anche uno dei principali piatti della cucina romana, forse è il simbolo per eccellenza di quella cucina giudaico romana che è nota in tutto il mondo. Non a caso un modo di cucinarlo si chiama proprio ‘carciofo alla giudia’.
Oggi voglio proporvi un abbinamento con il pesce per un primo sfizioso che unisce terra e mare e per questo iniziamo dalle seppie.
Ricetta dei pennoni con seppia e carciofi in doppia cottura
Iniziamo pulendo i carciofi: useremo i gambi ed il fondo del carciofo per condire la pasta mentre una parte delle foglie le useremo per fare la parte croccante. Una volta tolte le foglie dure li mettiamo in acqua e limone per togliere l’amaro ed evitare che scuriscano.
Adesso prendiamo le seppie: le laviamo, togliamo le interiora e il becco e togliamo anche la pelle. Poi le tagliamo prima a listarelle poi a dadini.
Prendiamo una padella e mettiamo aglio e olio, aggiungiamo i carciofi per la salsa facciamo prima rosolare leggermente poi aggiungiamo del brodo vegetale e lasciamo cuocere. Correggiamo di sale e pepe.
In un’altra padella con poco olio facciamo cuocere le seppie con poco sale, sfumiamo con vino bianco e lasciamo evaporare l’alcool.
Uniamo in un’unica padella seppie e carciofi e mettiamo a cuocere la pasta. Durante la cottura di quest' ultima friggiamo i carciofi rimasti tagliati a listarelle sottili.
Scoliamo la pasta sempre molto al dente e finiamo la cottura insieme ai carciofi e alle seppie. Impiattiamo decoriamo con prezzemolo tritato finissimo e aggiungiamo i carciofi croccanti.
Nel bicchiere verseremo un vino bianco fruttato con pochissimi tannini, per esempio un Vermentino di Gallura oppure un Franciacorta.




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