
Ancora un ‘sold out’ per la chiusura di stagione teatrale di Colleferro mentre sentivo le persone che già si davano appuntamento per il prossimo anno: “prenderemo gli stessi posti e porteremo un nostro amico!
“Interno Camera” è stato l’ultimo evento in cartellone poi ci sarà uno spettacolo musicale sui Pink Floyd come fuori abbonamento, un test per vedere l’indice di gradimento del pubblico.
“A Colleferro avete un pubblico molto attento e preparato” ha detto Paola Giglio a fine spettacolo, “e noi riusciamo a capire l’età degli spettatori dagli applausi e da eventuali commenti”.
Matteo Prosperi e Paola Giglio sono stati gli attori protagonisti, i produttori, e Paola è anche l’autrice dell’opera che è incentrata sulla vita di una giovane coppia di trentenni che si dimena in una quotidianità fatta di precarietà.
Una precarietà lavorativa che si riflette in una precarietà dell’animo della coppia che si barcamena fra incertezze emotive e piccoli sogni sbiaditi all’orizzonte.
“Per le persone di una certa età cresciute durante il boom economico sarebbe impossibile gestire la precarietà della vita dei giovani d’oggi, e quasi provano un senso di colpa per il mondo che ci hanno lasciato. Per noi, invece, questa vita è la quotidianità e riusciamo a ridere delle situazioni che viviamo.
Così dalle reazioni del pubblico alle nostre battute possiamo capire la loro età e la loro generazione”.




Lo ammetto, sono di una certa età e non ho riso di tutte le loro vicende. Alcune mi sembravano amare. Ma poi a me facevano tristezza anche Alberto Sordi e Paolo Villaggio che rappresentavano i lati più tristi dell’animo umano. Se un tempo questa comicità mi faceva venir voglia di cambiare il mondo, oggi mi sento di non essere riuscita a lasciare un mondo migliore alle nuove generazioni.
Lo spettacolo è volato, il ritmo del testo non lasciava spazio a noia e invitava sempre al riso o alla riflessione e i due attori sono stati veri mattatori. Hanno retto da soli il palcoscenico senza neanche l’aiuto di effetti speciali. Un vero teatro di autore.
Il finale a sorpresa ha lasciato tutti con una speranza che qualsiasi sia il mondo che viviamo, l’amore riesce a vincere e a dare prospettive di gioia.
Quando sono andata a salutare gli attori al termine dello spettacolo e ho saputo che la compagnia era di Ciampino ho chiesto notizie di una mia bravissima ex studentessa e ho scoperto che è la sorella di Paola. Il mondo è piccolo e conviene sempre lasciare buoni ricordi perché tutto torna.
Le due sorelle sono veramente in gamba! Al prossimo spettacolo!




Seguici sui social