Dove si trova? Semplice, in quel tratto di 14 km che va dalla Riserva Naturale del Lago di Posta Fibreno, segue il fiume Fibreno e arriva fino alle cascate di Isola del Liri.
PRIMO MIRACOLO:
il padreterno ha messo uno strato di argilla impermeabile sotto il comune di Posta Fibreno, consentendo a 50 sorgenti di riversare da noi tutta l'acqua del Parco Nazionale d'Abruzzo e creare quella meravigliosa perla del Lago di Posta Fibreno.
SECONDO MIRACOLO:
il lago dà origine al fiume Fibreno che a Carnello forma un'isola artificiale intorno all'abitato e alla Torre Follona di ciceroniana memoria. Si formano cascatelle e il fiume porta un'acqua pulitissima alla temperatura costante di 12 gradi che, non consentendo lo sviluppo di muffe e batteri, è adatta alla lavorazione della carta e della lana. Qui sorsero le più antiche cartiere
TERZO MIRACOLO:
a San Domenico il fiume Fibreno si getta nel Liri. Il Liri avendo carattere torrentizio va in piena l'inverno con le piogge, il Fibreno avendo carattere è sorgivo ha la sua massima portata in estate con lo scioglimento delle nevi. Questa simbiosi rende costante la portata e la bellezza delle cascate di Isola Liri e ne ha consentito lo sviluppo industriale. Se non è un miracolo questo!!!!!!
QUARTO MIRACOLO:
le tre cascate di Isola Liri. Un miracolo che si commenta da solo. Se ne conosce solo una, ma sono tre. Tutte di una bellezza unica anche se quella del Valcatoio ha subito la mano pesante dell’uomo che la ha utilizzata per una centrale idroelettrica.
QUINTO MIRACOLO:
l'acqua, cadendo da tre cascate sulla città, forma due rami che abbracciano Isola Liri. viste dall'alto, accanto al castello, sono uno spettacolo unico al mondo. Si può vedere tutta l'archeologia industriale delle cartiere, dei lanifici, dei feltrifici e delle concerie, delle case degli operai e delle ville dei vecchi industriali.
Ora chiudete gli occhi e immaginate di passeggiare sul Fibreno da San Domenico, (Fiera di Sora uscita superstrada per Roma) passando per le cascate di Isola Liri e arrivando al Lago di Posta Fibreno, il tutto in circa 14 km.
La ‘Terra dei Cinque Miracoli’ è questa!! Nella sua complessa unicità, è un luogo unico al mondo, una terra che identifica il nostro territorio, la sua storia millenaria e la nostra memoria collettiva. Una terra che emoziona chi la visita e fa venire il desiderio di tornarci.
Questo è un lembo d’Italia dove natura e storia sono incastonate quasi a dipingere un quadro di bellezza unica, dove forte si percepisce il respiro della Storia.
Qui c’è la storia millenaria dei Pelasgi, che costruirono le mura ciclopiche, c’è la casa natale di Cicerone che qui ambientò il suo testo De Legibus, dove si parla di rapporto tra leggi e giustizia sociale. Qui ha soggiornato San Francesco con la visione dell’angelo che lo portò alla rinuncia del ministero sacerdotale e rimase umile frate a vita.
Qui c’è la storia di Gregorio XIII, quello del calendario gregoriano che usiamo ancor oggi, del figlio Iacopo Boncompagni che valorizzò il castello della Cascata con affreschi di scuola del Cavalier D’Arpino, maestro di Caravaggio.
Qui c’è la storia della prima e della seconda industrializzazione, di Napoleone dell’Illuminismo e delle nuove idee della rivoluzione francese, degli industriali francesi, della invenzione della macchina continua di Lefebvre, delle lotte operaie, delle Cartiere Meridionali, delle Società Operaie di Mutuo Soccorso tra le più antiche d’Italia, e di una delle prime università popolari d’Italia.
Siamo fortunati, come lo sono tutti quelli che vengono a trovarci!



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