Rocca Canterano, per molti ma non per tutti

Avete presente quei giochi in cui si misura l’attrito inclinando un piano e vedendo a che inclinazione cadono i pezzi? Questa è l’immagine che ho sempre avuto di Rocca Canterano, un paese sospeso nel cielo con una parete inclinata da una parte e dall’altra uno strapiombo a picco sulla valle dell’Aniene.

Il borgo antico occupa tutto il crinale del Costasole dei Monti Ruffi e si stende al sole fra il borgo antico e la sua frazione altrettanto antica di Rocca di Mezzo.

E in questa lunga linea c’è tutto: l’abitato con le chiese, il castello, il ristorante, il campo di calcetto, la futura piscina, l’area per i camper, l’area pic-nic e lo spazio per le feste.

Se si continua si entra nella magia della natura e si arriva ad una delle pareti rocciose preferite dagli alpini, tanto che qui viene ad esercitarsi il gruppo di soccorso alpino. E riconosco la mano del progettista, uno dei miei studenti di ingegneria più brillanti: Gianluca Giovannetti.

E niente … gli ingegneri hanno una marcia in più ... anche il sindaco è un ingegnere.

Sono venuta in una perfetta giornata di sole perché il sindaco Fulvio Proietti ha subito aderito al progetto dei Town Ambassador che stiamo realizzando insieme alla consigliera Alessia Pieretti dell’Area Metropolitana di Roma Capitale.

Mi viene ad accogliere insieme ai due giovani assessori Diego Fioravanti e Ferdinando Cimaglia per farmi fare il giro di tutto il borgo. L’area limpida mi fa vedere tutta la Valle dell’Aniene fino all’Abruzzo e con sorpresa tutto sembra piccolissimo, perfino Subiaco con i suoi imponenti monasteri sono solo dei puntini.

Rocca Canterano e le sue pareti

 Il paese è ordinatissimo e ancora una volta trovo che le attività sono gestite soprattutto da donne, come Simona dell’alimentari ed una vivacissima Teresa del chiosco bar fra i due centri abitati di Rocca Canterano e Rocca di Mezzo.

E mentre prendiamo un caffè ‘panoramico’ (molto buono) Teresa ci intrattiene con il suo buonumore e regala una accoglienza indimenticabile.

 

Rocca Canterano e la sua gente
Rocca Canterano e le opere di Leonetta Marcotulli

 

Ma le donne di Rocca Canterano non finiscono di stupirmi perché forse l’esempio più eclatante di spirito di vita e gioia è quello di Leonetta Marcotulli, anche conosciuta come marchesa Della Penne che ha corso negli anni ’60 nei rally in Venezuela e a Cuba e che una volta ritiratasi è diventata una raffinata scultrice.

Leonetta oggi non ci vede e ha dato la sua bellissima villa in comodato al comune perché la potesse usare per eventi. Le sue bellissime sculture sono sparse anche per il paese e rendono ancora più piacevole la scoperta del borgo. Un amore che merita di essere ricordato e ravvivato.

“Abbiamo in mente un paio di persone per il premio Town Ambassador, pensa che quando c’è stato l’ultimo terremoto e il paese ha avuto problemi con la strada di accesso, un nostro concittadino che risiede in Florida ci ha pagato la pavimentazione”, mi racconta il sindaco.

Una casa ad un solo Euro

Rocca Canterano una casa ad un solo Euro

Ci arrampichiamo anche noi per il paese, oltre la via che lo attraversa e che è percorribile in automobile, il resto del paese ricorda l’isola di Santorini con le sue vie di scalinate e di piccoli tornanti. Ma ne vale la pena.

Arriviamo alla corte di Palazzo Moretti e poi ancora più in alto al belvedere dove tutti sogniamo un cavo che colleghi questo punto al campo sportivo di Agosta per uno dei ‘voli dell’angelo’ più entusiasmanti. Ma è un sogno e nessuno di noi ha provato a lanciarsi.

Magari se lo pensiamo tutti insieme si potrà avverare.

Ma certamente questo belvedere non è idoneo a chi soffre di vertigini. Siamo esattamente sopra la parete verticale del Costasole e, se si guarda in basso, la vista si perde in un vortice di immagini.

E mentre torniamo giù vedo la bellissima piazzetta del forno con un edificio con due arcate ristrutturate e un’altra abitazione accanto che sembra tra un’antica fortezza e una casa di presepe.

“Quella casa è di proprietà comunale ed è in vendita ad 1 euro. La abbiamo recuperata da 100 eredi e la abbiamo messa in vendita. Ma le case in Sicilia fanno molto più rumore e ancora non la abbiamo assegnata.”

Se qualcuno ama uscire dal tempo, o se qualcuno è appassionato di montagna e vuole avere un punto di appoggio a due metri dal cielo, allora potete contattare il sindaco che sarà ben felice di illustrarvi l’edificio.

Ma anche se siete dei ‘cornuti’, infatti a Rocca Canterano viene celebrato San Martino l’11 novembre con la festa dedicata a tutti i cornuti in cui viene eletto il ‘cornuto dell’anno’.

Ci salutiamo con due libri che raccontano Rocca Canterano e che sono una vera gioia per la mia piccola biblioteca del Lazio.

Rocca Canterano e la festa dei cornuti

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Scritto da
Claudia Bettiol

Ingegnere, futurista e fondatrice di Discoverplaces. Consulente per lo Sviluppo Turistico dei Territori, specializzato nella sostenibilità e nella promozione culturale dei piccoli territori e delle...

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