Il parco di Oriolo Romano prende il nome dal vecchio molino costruito nel 1573 da Giorgio Santacroce e che serviva per la molitura del grano da farina.

Il mulino sfrutta le acque del fiume Mignone ed è detta del Biscione dal nome del canale che porta l’acqua.

Il laghetto sotto la cascata è suggestivo e attrezzato con tavoli per ristoro e due piccole piscine poco profonde, che raccolgono le acque della vicina sorgente sulfurea termale.
 

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Marta. Il Giardino della Cannara

La Cannara è un'antica costruzione medievale sul fiume Marta che era un luogo dove gli etruschi praticavano la pesca alle anguille, che abbondavano nelle acque adiacenti.

Oggi è uno splendido giardino botanico arricchito di rose, di fiori, edera, vite americana e specie arboree rampicanti.

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Lago di Vico
Lago di Vico

Il lago di Vico è uno dei laghi vulcanici meglio conservato ed è incluso tra le aree di valore naturalistico per l’interesse vegetazione che consente lo sviluppo di numerose e rare specie animali.
Una particolarità del lago è che il suo bacino si è dimezzato quando gli Etruschi costruirono un canale sotterraneo che attraversava la montagna e portava le acque del lago nel vallone formando il Rio Vicano. Questo canale ha permesso di rendere fertile una vasta area.

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Capodimonte. Isola Bisentina

Isola Bisentina una delle due isole che si trovano sul lago di Bolsena e ha un territorio di circa 17 ettari.

Comprende magnifici giardini e ben 7 piccoli edifici di culto tra cappelle e chiese rurali costruiti tra il XV e XVI secolo.

Tra questi edifici spiccano il mausoleo dei Farnese, ossia la chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo, il Monte Tabor (o della Trasfigurazione) con affreschi che rappresentano i Papi Pio I e II.

Ci sono poi il Monte Calvario (o del Crocifisso) ornato di affreschi attribuiti a un pittore proveniente dalla scuola di Benozzo Gozzoli.

infine Santa Caterina, detta la Rocchina perché riproduce Rocca Farnese, a pianta ottagonale probabilmente disegnata da Antonio da Sangallo il Giovane.

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Sermoneta. Giardini di Ninfa

Ninfa era una piccola ma florida città medievale nata sulle sorgenti del fiume Ninfa, abbandonata circa 600 anni fa i cui resti sono stati trasformati in giardino dalla famiglia Caetani. Oggi il parco è fra i più belli al mondo ed è aperto il primo fine settimana di ogni mese da aprile ad ottobre.
Ninfa aveva avuto momenti importanti per la sua posizione strategica e qui è stato incoronato papa Alessandro III. Il suo declino è iniziato con lo scisma d’occidente e Ninfa venne distrutta tanto che nell’Ottocento il Gregorovius la chiamò la “Pompei del medioevo”.
Nel 1921 Gelasio Caetani iniziò la bonifica della zona, il restauro dei ruderi e l’insediamento di alcune specie botaniche.
Oggi Ninfa è anche una oasi ornitologica.

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Cave. Parco di Villa Clementi

Il parco di Villa Clementi è stato realizzato a Cave nel XIX secolo ed è costituito sia da coltivi sia da centinaia di alberi secolari di alto fusto, di ogni genere e specie.

Il parco è un Monumento Naturale riconosciuto dalla regione e al suo interno si trova la famosa sorgente di acqua oligominerale la Fonte di Santo Stefano, che pare abbia giovato anche a Michelangelo Buonarroti.

Durante l’ultimo conflitto mondiale, Villa Clementi fu notevolmente danneggiata dai bombardamenti alleati in quanto era stata occupata dai soldati tedeschi che la avevano trasformata in autoparco. 

Qui si trova anche il teatro comunale.

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Fiuggi. Giardini delle Fonti

I giardini delle fonti di Fiuggi hanno sempre rappresentato un punto di orgoglio delle Terme di Fiuggi che accolgono i numerosi frequentatori fra viali di fiori incastonati in boschi di alti Castagni e sequoie che in questi anni sono cresciute.

I boschi di Fiuggi sono citati sin dai primi documenti e l’originaria fonte era una fontana immersa in un lussureggiante bosco di castagni.
 

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