Nel complesso archeologico del Tulliano, situato tra Cantalupo in Sabina e Selci, si trovano i resti di una "villa rustica" di età adrianea appartenente, secondo l'opinione comune, a Marco Tullio Cicerone. La villa si estendeva su un'area di ben due ettari sull'intera collina del Tulliano e comprendeva una zona termale, dove è stata ricavata l'altra abitazione della proprietà “Casa delle Cisterne” o delle “Terme”. Qui si può ancora ammirare il pozzo romano in "opus reticolatum".
 

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Tempio di Giove ingresso
Tempio di Giove ingresso

Sul monte Sant'Angelo, monte Giove, nella seconda metà del II secolo AC viene costruito un santuario su diversi livelli.

Il complesso è costituito da una terrazza superiore ("campo trincerato") per usi prevalentemente militari che è dotata di mura e torri di protezione del tempio e che lo collegano con l’acropoli della città.

Al livello superiore una piccola terrazza con un piccolo tempio con una serie di camere a volta ornate da affreschi.

Questo tempio è diventato parte del convento di San Michele Arcangelo.

La terrazza inferiore, invece, ospita il grande tempio e il santuario oracolare.

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Norma. Antica Città di Norba e Mura Poligonali

L'antica città di Norba sorge su un pianoro a poca distanza dalla moderna città di Norma.

La sua visita è di particolare interesse per le poderose mura "Ciclopiche" in opera poligonale e la suggestione delle bellezze naturalistiche.

Si entra attraverso Porta Maggiore ancora ben visibile, mentre restano solo tracce delle altre porte Ninfina, Signina e Serrone di Bove.

Norba è dominata da due acropoli poste su due collinette, chiamate convenzionalmente "maggiore" e "minore".

La struttura della città è riconoscibile e le strade sono ben conservate e percorribili.

Sono presenti e visibili le antiche terme romane ma anche cisterne, pozzi, ambulacri, passaggi sotterranei.

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Tarquinia. Necropoli di Monterozzi

La particolarità della necropoli di Tarquinia sono le tombe dipinte i cui affreschi sono l’unico esempio, contemporaneo alla grande pittura greca, pervenuto fino a noi.

Delle circa 200 tombe etrusche con pitture parietali, 140 si trovano a Tarquinia.

Le tombe vanno dall’ età Orientalizzante (fine VII secolo AC) fino alla fine dell’età repubblicana romana (I sec. AC).

Questo enorme patrimonio artistico e storico fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco.

La necropoli si trova sul pianoro di Monterozzi e ha una larghezza di circa tre chilometri e una lunghezza di circa sei chilometri.

È divisa in varie località: Calvario, Primi Archi, Secondi Archi, area Scataglini, Doganaccia.
 

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Le testimonianze più antiche della antica città etrusca di Tarquinia risalgono al IX secolo AC e comprendono un’area di circa 150 ettari.

Non ci sono molti resti dell'abitato, di cui sono visibili ile rovine di un tempio, Ara della Regina, che risale al IV secolo AC.

Il tempio aveva una unica cella e un colonnato ed era costruito in tufo e in legno.

Si può riconoscere il tracciato della antica cinta urbana sempre del IV secolo AC.
 

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Soriano nel Cimino, Necropoli di Corviano
Soriano nel Cimino, Necropoli di Corviano

La necropoli di Corviano a Soriano nel Cimino si trova alla sinistra del torrente Martelluzzo in un luogo abitato fin dalla preistoria.

Questo si rileva dalle numerose case scavate nelle pareti tufacee, i resti di capanne del neolitico e i resti di mura megalitiche.  

Sono interessanti le numerose ‘pestarole’, ossia massi con incavi poste a differente altezza in cui venivano pigiate le uve o raccolto il mosto.

Sparse per il terreno si trovano tombe a fossa a forma di sarcofago o coperte da lastre di peperino a sagoma umana.
 

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Soriano nel Cimino, Area archeologica Selva di Malano
Soriano nel Cimino, Area archeologica Selva di Malano

L’area è una zona archeologica di grande interesse ed è costellata da tombe di varie forme e dimensioni. Uno dei "monumenti" più significativi è il “Sasso del Predicatore”, un luogo probabilmente destinato al culto che ha rozze incisioni e una scaletta che sale sulla sommità dove forse si trovava un’ara per il culto.
Nella Selva si trovano anche i resti di un edificio fortificato, forse un'abbazia benedettina.
 

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