Il Museo Etnografico di Posta Fibreno è nel centro storico del Paese in un edificio un tempo adibito a scuola.

Raccoglie strumenti e attrezzi utilizzati in passato per i lavori nei campi, per la pesca e per le attività domestiche.

Qui si trova la tipica imbarcazione del lago di Posta Fibreno, la “naùe”, interamente di legno, dal fondo piatto e simmetrica con la prua e la poppa rialzate allo stesso modo.
 

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Il Museo Demoantropologico dell' Arte Orafa si trova nei locali dell'ex Pretura e raccoglie la testimonianza di una importante attività artigianale di Cervaro.

La città aveva 30 botteghe orafe, attive fino ai primi decenni del '900, che davano lavoro a tutto il paese.

All'interno del museo si possono trovare macchinari, stampi e attrezzature che illustrano le fasi della lavorazione dell'oro.

Sono esposte collezioni di gioielli prodotti a Cervaro tra la fine del '600 e il '900, provenienti da donazioni di famiglie.

Tra le lavorazioni più ricorrenti c'è l'oro filigranato e a stampo, catene a stampo e a traforo, anelli a castone e quelli, caratteristici, con le due manine intrecciate.

E’ stata ricreata una "bottega orafa", in cui il visitatore può seguire le varie fasi dalla lavorazione dell'oro con la guida di un mastro artigiano.
 

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Il mulino ha rappresentato la principale risorsa economica del paese di Casalattico e ha dato lavoro per generazioni a molte famiglie fino alla sua chiusura negli anni ’50.

Recentemente, il mulino è stato trasformato nel Museo dell’Agricoltura Mulino di San Nazario per creare un percorso di recupero della passata identità.

Sono esposti tutti gli attrezzi che per anni hanno caratterizzato la vita agreste di Casalattico.
 

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Nel castello medievale di Ausonia si trovano il Museo Demoantropologico e il Museo della Pietra che offre uno specchio della vita della cittadina secondo usi, costumi e tradizioni a partire dal periodo protostorico.

Il percorso è diviso in quattro sezioni.

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Il Museo Antropologico di Arce è dedicato alla conoscenza delle condizioni di vita e di lavoro della gente ciociara che abitava le colline del Basso Lazio e le vallate dei fiumi Sacco e Liri.

Una popolazione che spesso migrava alla ricerca di lavoro fin verso le Paludi Pontine, la Campagna Romana e Roma e si spostava in tutte le Regioni confinanti per mercati, transumanze, pellegrinaggi.

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Il MU.Vi.S. - Museo di Vie e Storie è realizzato per l'ente Parco Naturale Regionale dei Monti Lucretili a Vicovaro.

Si trova nell'ex Chiesa di Santa Maria delle Grazie che era una semplice cappella votiva di proprietà degli Orsini.

In precedenza, la chiesa era stata un edificio romano che nel XIII secolo diventò un convento francescano.

La chiesa è stata rimaneggiata nel 1628 e ha un aspetto barocco. L'interno ha una navata unica con affreschi del Seicento.

E’ stata sconsacrata dalle truppe francesi ed è stata venduta ai privati.

Il museo si sviluppa in percorsi multimediali che riportano leggende e tradizioni del territorio.
 

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Il museo del presepio di San Gregorio da Sassola una raccolta di presepi realizzati dall’Associazione ‘Amici del Presepio’ che continua a San Gregorio questa speciale tradizione italiana.

L’associazione promuove attività di divulgazione e recupero del patrimonio storico-monumentale del paese.

Dal 26 dicembre al 6 gennaio di ogni anno, tutto il borgo medioevale si trasforma in una ideale Betlemme che celebra la nascita di Gesù.

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Museo della Civiltà Contadina dell’Aniene
Museo della Civiltà Contadina dell’Aniene

Il Museo della Civiltà Contadina dell’Aniene è una collezione etno-antropologica del mondo contadino, una importante testimonianza della vita di artigiani ed operai nella la Valle dell’Aniene

La collezione comprende circa 2.000 pezzi provenienti per lo più da donazioni degli abitanti.

L’esposizione si trova all’interno della rocca fortificata del Castello Brancaccio di Roviano.
 

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