Il museo civico di Borgo Velino comprende una sezione naturalistica, dedicata alle piante ed erbe officinali della valle del Velino, una sezione etnografica, con oggetti e strumenti relativi al lavoro e alla vita contadina e una sezione artistica, comprendente alcune opere di ambito locale.

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Il museo nasce per individuare, conservare e mettere a valore i patrimoni culturali e le tradizioni popolari delle comunità Lepine. Sono state svolte ricerche sul campo per selezionare e perpetuare la memoria collettiva. Attraverso installazioni, scenografie d’atmosfera e pannelli informativi, il museo cerca di stimolare la capacità critica del visitatore.
 

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Il Centro nasce dall’esigenza di recuperare la memoria storica di questa importante esperienza collettiva che ha interessato questa area dei Monti Lepini quando intere famiglie lasciarono il paese per sfuggire alla fame.
Su un lato del centro si nota un grande bassorilievo per tutta la lunghezza della parete raffigurante un transatlantico, come l’imponente Rex, che aveva portato molti emigranti al di là dell’oceano in cerca di un futuro.

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Il museo de ‘La cantina della Gorgana’ o dell’Angiol d’oro di Rocca Massima, secondo la leggenda rappresenta il luogo dell’assassinio del marito della gorgana.

Ogni annuale ricorrenza dell’evento si diceva che apparisse in forma di un’ombra d’Angelo sullo stipite della cantina della Gorgana, seguito da un flebile lamento come di un pianto inconsolato.

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Il museo delle Tradizioni Popolari di Bassiano si trova all’interno di Palazzo Pietrosanti e nelle stanze al piano terra son riprodotti gli ambienti tipici del lavoro contadino del passato. Sono esposti strumenti ed attrezzi relativi alla produzione del formaggio, della lavorazione del maiale e della cura dei campi.
 

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Il museo si focalizza sulle forme urbanistiche e architettoniche minori della Tuscia prendendo in esame i sui materiali costruttivi locali e i mestieri tradizionali. Nelle sue sezioni si studia l’uso della pietra, del ferro e metalli, del legno, dei laterizi e delle ceramiche. Il museo ospita mostre temporanee riguardanti i centri storici della Tuscia.

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Il museo si trova nel palazzo del podestà e contiene un'importante sezione etrusca e una medievale. Nella prima sono esposti alcuni corredi funerari della necropoli di Vigna la Piazza e di Pianezze, in funzione fra l’VIII e il IV secolo AC. Nella sezione medievale è ricostruita la storia più recente di Grotte di Castro e le sue tradizioni popolari.
 

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