

Licenza è un bellissimo borgo medievale su una cresta dei monti Lucretili immerso nella lussureggiante natura del parco e della Valle dell’Aniene. Il suo nome è legato a quello del torrente che scorre vicino il paese, il Licenza, un affluente del fiume Aniene. Originariamente il torrente si chiamava Dicentia, ed è citato nelle Epistole di Orazio.
La storia di Licenza inizia in epoca romana quando i romani costruirono alcuni dei loro acquedotti nella Valle dell’Aniene e questa area venne scelta da alcuni patrizi romani che vi costruirono le loro ville.
La più importante è certamente la grande villa del poeta Orazio, che gli venne donata da Mecenate che si estendeva su un’area di oltre 40 ettari. Dal Novecento gli scavi della villa hanno attratto squadre di archeologi provenienti da molte parti del mondo.
Con la caduta dell’Impero Romano, la popolazione abbandona i fondovalle e si rifugia in fortezze costruite su alture intorno al X secolo e qui ne vengono realizzate ben due a Licenza e a Civitella di Licenza, su due alture distinte.
Inizialmente i castelli dovevano far parte del sistema di difesa della vicina Abbazia di Farfa che nella lotta tra papato e impero si era schierata con la famiglia tedesca di Federico Barbarossa. Con la sconfitta dell’impero, l’abbazia di Farfa perde il suo potere e tutti i castelli entrano nel sistema della chiesa.
Licenza ha sempre fatto parte dello Stato Pontificio, data la sua estrema vicinanza con Roma, e dal XII secolo il suo feudo veniva è stato assegnato alla famiglia Orsini. In un documento del 1275, i castelli di Licenza e di Civitella sono citati come di proprietà di Giacomo e Orso Orsini.
Nel corso dei secoli questa famiglia diventa sempre più potente e acquisisce i vicini castelli di Roccagiovine nel 1368, mentre rafforzano e ingrandirono quello di Licenza.
Nel Rinascimento il castello viene trasformato nel palazzo residenziale, con sale affrescate dal pittore Vincenzo Manenti, che oggi possiamo ammirare.
Per tutto il Seicento, la famiglia Orsini vendette prima parte del feudo alla famiglia Borghese partendo da Civitella, che comprarono anche i vicini Percile, Civitella e Roccagiovine, e poi tutto il feudo nel 1761. Questa lunga trattativa era nata da un divieto di Mario Orsini che aveva proibito la vendita di questo feudo da parte dei suoi eredi.
Nell’Ottocento Licenza ha un nuovo periodo di splendore con la costruzione della nuova chiesa di Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria su un disegno del Valadier.
Dopo il periodo napoleonico in cui Civitella era diventata un comune autonomo, dal 1898 diventa frazione di Licenza.
Una storia locale racconta che per definire i confini fra Licenza e Civitella, la popolazione dei due castelli decise che si sarebbero incamminati al sorgere del sole (canto del gallo) ed il confine sarebbe stato il punto di incontro. I residenti di Civitella arrivarono fino al centro di Licenza e nacque una disputa che si concluse con la definizione del confine nei pressi dell’attuale cimitero.
Il castello è stato poi acquisito dal comune che vi ha messo la sede del museo dedicato ad Orazio e di un eco albergo.





















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