Isola del Liri- Societ Operaia by Bettiol
Isola del Liri- Societ Operaia by Bettiol

In un edificio ai piedi del Castello Boncompagni-Viscogliosi di Isola del Liri, proprio all’inizio del lungo-Liri è visibile una antica insegna della SOMS che riporta l’anno di fondazione del 1862.

L’insegna è emblematica dello spirito che si viveva in questo centro cuore della rivoluzione industriale nel centro-sud Italia.

La SOMS è la Società Operaia del Mutuo Soccorso ed è ancora attiv in paesea. Ha spostato la sede nel complesso San Francesco.
 

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Isola del Liri- Sala multimediale by Bettiol
Isola del Liri- Sala multimediale by Bettiol

Il lanificio San Francesco si trovava proprio sulla sponda destra del ramo principale del fiume Liri, quello sotto la cascata maggiore nel centro di Isola del Liri.

Anche questo complesso industriale era stato realizzato nei locali di un ex convento requisito durante il periodo napoleonico, il convento di San Francesco.

Oggi alcuni dei suoi locali sono stati destinati a una sala multimediale per la realizzazione di musica ed eventi e ad uffici comunali.

Nella sala multimediale attrezzata per spettacoli e per l’incisione è visibile una antica linea produttiva della lana che è un vero gioiello di archeologia industriale.

La linea è protetta da una lastra di vetro e è in armonia con lo stile della sala creando una interessante sintesi fra tecnologia del passato e quella recente.

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Isola del Liri- Castello Boncompagni by Bettiol
Isola del Liri- Castello Boncompagni by Bettiol

Isola del Liri nasce fra due bracci del fiume Liri ognuno dei quali da origine ad un salto: la “Cascata Grande” e la “Cascata del Valcatoio” (anticamente “del Gualcatojo”).

La cascata grande è alta circa 27 metri ed è un raro esempio di cascata nel centro storico di una città.

La cascata del Valcatoio è meno spettacolare perché le sue acque sono state irregimentate e captate per alimentare un impianto di produzione elettrica.

Il suo salto, quindi, non è verticale ma segue un piano inclinato.

La terza cascata è quella del fiume Fibreno che si trova nel parco archeologico realizzato all’interno dell’ex cartiera Fibreno.

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Isola del Liri- Torre Marica by Bettiol
Isola del Liri- Torre Marica by Bettiol

La torre si trova sulla collina di San Sebastiano ad Isola del Liri.

E' stata costruita per difendersi dalle frequenti incursioni dei saraceni che, intorno al finire del secolo IX si erano insediati alle foci del Liri, oggi Garigliano.

I saraceni si muovevano verso l’entroterra dell’Alta Terra di Lavoro, arrivando fino a territori di Isola del Liri governati dai principi longobardi di Benevento.

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San Donato Val di Comino. Le miniere di ferro

Nel 1774 sulle pendici del massiccio del Monte Meta fu rinvenuto materiale roccioso ricco di ossido di ferro e nel 1852 re Ferdinando II di Borbone avviò una ricerca mineraria. Venne trovata una grande quantità di limonite e di bauxite e si avviò una attività estrattiva.
Uomini e donne portavano il materiale in piazza, in dei cestoni trasportati da quadrupedi, e qui venivano pagati. Poi il materiale veniva trasportato alla "ferriera" di Atina dove veniva lavorato. Le materie prime vennero estratte fino al 1860, con l'Unità d'Italia l’attività venne interrotta.

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San Donato Val di Comino. La Roccia dei Tedeschi

La roccia dei Tedeschi, a quota 1214 metri, a San Donato Val di Comino.

E' uno spuntone del Monte Pizzutto dove si trovava una postazione militare dell'esercito tedesco in ritirata dopo la rottura della Linea Gustav.

Sono visibili cunicoli e torrette di avvistamento realizzate dagli scalpellini di San Donato in cambio del pasto.

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San Donato Val di Comino. Mura Poligonali

Le mura dovrebbero appartenere a Cominum, una importante città sannita distrutta dai Romani nel 293 DC.
Da un reperto di un ritratto femminile si è risaliti al fatto che in questa area c’era il culto pagano dea Mefite collegata con gli inferi, con le esalazioni sulfuree, (che sono presenti nella zona) e con le fonti. Un altro frammento che comprova questa presenza è una scritta su una piccola colonna, oggi posta nella Santuario del Canneto dove si fa esplicito riferimento alla dea: "Numerio Satrio Stabilione, liberto di Numerio, e Publio Pomponio Salvio, liberto di Publio, fecero dono a Mefite".

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Fiuggi. Fonte Bonifacio VIII

E' la prima fonte di Fiuggi ed è nota per la sua architettura organica degli anni 60 realizzata dall'architetto Moretti.  

Il suo nome è quello del papa che, insieme al grande Michelangelo, è stato un grande frequentatore delle acque terapeutiche.

L’acqua si beve dalle numerosissime fontanelle mentre si cammina tra i giardini e gli storici boschi di castagno di un parco di 80 ettari

Accanto alle fontanelle e agli ambulatori, ci sono strutture di svago per gli ospiti: bar, caffè concerto e sale polifunzionali.

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