Le donne di Sezze hanno una particolare nomea conquistata nella storia della città.

Tutto nasce nel 1835, all’interno dello Stato Pontificio dove un autore (Marocco) nella sua opera “Monumenti e Chiese dello Stato Pontificio” del 1835 scrive: “Merita biasimo l’ozio continuo in cui vivono, cosa stomachevole e cattiva, lasciando esse ai loro mariti le dure fatiche della campagna con una particolare indifferenza”.

Queste considerazioni sono poi riprese da Abbate nel 1894 scrive: “E’ proverbiale la fecondità, come lo sono il loro ozio e la loro infingardia”

Antichi proverbi, poi, consigliavano: “ A Sezze marìtatici ma nun ti ci assorà” (A Sezze fatti il marito ma non la moglie) e “Figlio, nun te tolle na sezzese ca t’arovina! “ (Figlio,non sposare una sezzese perché sarà la tua rovina).

I canti popolari dedicati a Cintrutella nome e simbolo della donna di Sezze, sono invece pieni di frasi d’amore e non rispecchiano queste dicerie.

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La ‘stramma’ (ampelodesma) è una erba perenne molto resistente conosciuta anche come ‘tagliamani’ per le sue foglie taglienti che possono ferire le mani.

Su questa povera risorsa per anni si è attivata una economia locale di Santi Cosma e Damiano.

Questa erba è alla base della produzione dello spago e della cetta. Lo spago viene utilizzato come nella coltivazione degli alberi da frutto oppure per l'allevamento delle cozze.

La cetta, invece, veniva cucita per ottenere diversi manufatti come lo zerbino, la sporta (cesta).

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La statua del Cristo è un simbolo marino di San Felice Circeo ed è stata posta sui fondali nel 1992.

E’ visitata ogni anno da migliaia di appassionati subacquei e proprio qui sono stati celebrati alcuni originali matrimoni sott’acqua.

In prossimità della Grotta delle capre, invece, si può trovare il Volto di Cristo, un’opera bronzea realizzata da Ignazio Colagrossi posta sui fondali nel 2010.

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Frà Diavolo è il soprannome dato a Michele Arcangelo Pezza, nato a Itri nel 1771 a Itri, forse perché a scuola era molto vivace nonostante indossasse un saio francescano, per un voto fatto dalla mamma.

Fra Diavolo ebbe una vita inusuale: dopo un duplice omicidio a causa di una banale rissa, inizia a vagare sulle montagne di Itri.

Poi si arruola nell’esercito borbonico, con il quale ottiene il titolo di Duca di Cassano, e infine diventa un capopopolo per difendere la sua terra dall’invasione francese.

Con la sua guerriglia è stato uno dei pochi che, seppure per poco tempo, ha fermato l’esercito imperiale francese nella gola di Sant’Andrea, tra Fondi ed Itri, nel 1798.

In un fortino, Fra Diavolo trasformò migliaia di semplici popolani in eroi per salvare la propria terra.

Quando l’esercito imperiale riuscì a vincere la resistenza popolare, saccheggiò e bruciò Itri e impiccò Fra diavolo a Napoli.

Fra le opere che si sono ispirate alle sue gesta, si ricorda l'opera lirica Fra' Diavolo composta da Auber nel 1830 e il film interpretato da Oliver Hardy e Stan Laurel.
 

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Cisterna di Latina è la sede di POMOS – Polo della Mobilità Sostenibile del Lazio fondato nel 2006 per promuovere la sostenibilità e formare nuove figure professionali sui veicoli elettrici.

La sezione corse prepara le auto sportive per le Formule Elettriche Universitarie.

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