Palazzo Caetani a Cisterna di Latina è attraversato da una rete di grotte che scendono a circa 15 metri di profondità verso destinazioni sconosciute.

Una leggenda vorrebbe che l'imperatore Nerone le utilizzasse per rifornire di acqua la sua imponente villa di Nettuno.

I Caetani le usarono come camminamenti tra le diverse proprietà per garantirsi la fuga in caso di pericolo.

Durante la seconda guerra mondiale i cittadini di Cisterna vi trovarono rifugio per 58 giorni.

Ci si accede da una scalinata a spirale nel chiostro di Palazzo Caetani.

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Le terme di Suio di Castelforte sono rinomate per la cura di varie malattie del fegato e della pelle grazie a sorgenti con temperatura da 0° a 60°.

Le acque delle oltre trenta sorgenti sono classificate come le prime in Italia e le terze in Europa per presenza di iodio.

Le terme erano già usate dagli Aurunci, prima, e dai Romani poi. Le acque termali venivano chiamate vescinae (dalla città di Vescia), e sono raccontate da Lucano e Plinio. 

Nell’area delle Terme Duratorre si può ancora ammirare l’antica vasca di Nerone, testimonianza dei fasti dell’epoca.

La ‘caldana putida’, come erano chiamate le sorgenti termali nel medioevo, compare anche nelle bolle papali di Adriano IV e nelle cronache cassinesi (XI, XII secolo).
 

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Il laboratorio di restauro a Tessennano è ospitato in una chiesa deconsacrata.

La chiesa è una semplice costruzione con due cappelle e due altari, uno dedicato alla Madonna dell'Ulivo e l'altro a Sant’Antonio da Padova, ed è dotata di un piccolo campanile.

Sulla facciata si notano due finestrelle con grate ad altezza d'uomo che permettevano ai contadini che ritornavano sporchi dalle campagne, di sostare per una preghiera davanti all'altare senza entrare in Chiesa.

E’ stata sconsacrata nel 1840 ed è oggi un laboratorio di restauro.
 

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Le terme di Orte utilizza acque sulfuree naturali che sgorgano a 30 gradi e sono aperte da maggio a settembre quando sono fruibili due grandi piscine all’aperto e il parco con querce e conifere.
 

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Celleno antica è un borgo abbandonato che si trova su uno sperone di tufo, a 350 metri di altezza, tra due torrenti che gradatamente sfociano verso il fiume Tevere.

Il basamento di tufo dove poggia il borgo è purtroppo soggetto ad una lenta erosione che sta mettendo in serio pericolo la sua stabilità.

Il borgo inizia con il castello Orsini circondato da un fossato e si compone per lo più di piccole case in caratteristico tufo rosso prive di intonaco.

Molte case sono diroccate perché abbandonate dopo i disastrosi terremoti.

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Bomarzo. Parco dei Mostri

Su una superfice di 3 ettari si estende il Parco dei Mostri di Bomarzo denominato anche Sacro Bosco o Villa delle Meraviglie.

Un complesso monumentale, in cui particolari sculture di basalto del genere ‘grottesco’ ritraggono animali mitologici, divinità e mostri.

Il parco è stato voluto dal principe Pier Francesco Orsini (detto Vicino Orsini) e commissionato all’architetto Pirro Ligorio, ed era dedicato a sua moglie Giulia Farnese.

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Calcata - Grotta Sonora
Calcata - Grotta Sonora

A Calcata, la Grotta Sonora è un'installazione molto suggestiva in cui sono esposte originale sculture sonore, prevalentemente in ferro. Sono sculture che vibrano a diverse frequenze ed emettono suoni che fanno intraprendere un viaggio sonoro e visivo contemporaneamente.
I suoni di quest' "orchestra" sono metallici, sintetici, ma profondi, richiamano suoni elettronici, ma non lo sono e le sue vibrazioni si percepiscono sia a livello fisico che mentale, tanto da poter sperimentare massaggi sonori.
"Grotta Sonora" nasce da un'idea di Madhava Carrara, un musicista e ricercatore di suoni, con l'aiuto di Margherita Cioffi, cantante e decoratrice. Per la sua particolare conformazione è adatta a incontri/lezioni di yoga e concerti.

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